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Blindspot: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

Blindspot è uno dei pezzi forti che NBC vuole lanciare in questa nuova stagione e infatti lo mette nello slot migliore di tutta la settimana, quello a ruota di The Voice e che garantisce ascolti elevati e la quasi sicurezza di farsi una stagione intera, almeno, e di un probabile rinnovo, sempre che non ci sia un crollo drammatico negli ascolti. Crollo che al momento non c’è visto che il primo episodio tiene perfettamente gli ascolti del lead in The Voice e vince molto tranquillamente la serata. Rimarrà così anche nelle prossime settimane? blindspot 101bUn calo fisiologico è probabile, ma se sarà di più o meno staremo a vedere. Finiamo però qui il discorso tecnico e passiamo al cuore del nostro lavoro, ossia dare la nostra opinione su quello che abbiamo visto.

Blindspot è un crime tendenzialmente adrenalinico con un mistero alla base che dovrebbe costituire il fil rouge della stagione e che servirà da trama orizzontale per spezzare i prevedibili (almeno all’inizio) “casi della settimana” che si presenteranno e che quindi dovrebbe legare lo spettatore al di là della semplice curiosità iniziale.

Detta così, sembra una formula già ben collaudata, forse pure troppo dalle tv generaliste, specie NBC, che quando presentano un crime sembra che seguano una sorta di canovaccio base. Quindi l’originialità dell’idea non sembra il punto forte della serata. Se questo è lo schema di fondo, il “come” costruito sopra invece lascia un po’ più di sprazzi di novità (ma senza esagerare) in quanto il presupposto di tutta la storia è una donna abbandonata in un borsone in mezzo a Time Square con un biglietto “to FBI”. blindspot 101cQuesta donna, la protagonista, lungi dall’essere una povera vittima, si scopre che ha la propria memoria completamente cancellata ed una serie di tatuaggi che le ricoprono completamente il corpo che invece sono una “mappa piena di indizi” (Memento who?) che, in questo primo episodio, servono all’FBI per risolvere il “caso della settimana” una decina di minuti dopo averne scoperto l’esistenza.

Caso della settimana che, evidentemente, in questo primo episodio doveva essere un po’ sbrigativo e incolore, d’altronde si doveva presentare tutto (anche se praticamente avevano presentato tutto nei trailer, quindi sorprese zero per 3/4 di pilot) e non restava molto tempo per il resto. Rimane anche un po’ di sospensione dell’incredulità su alcune cose che sembrano un po’ spinte dentro a calci e pugni (letteralmente) ma non pesano troppo nell’economia della puntata.

Allora cosa fa di Blindspot un prodotto che ha del potenziale (se non lo butta in vacca)? Diciamo che sostanzialmente il mistero intriga, soprattutto per quanto viene, coraggiosamente, già svelato nel finale del primo episodio (e che qui non svelerò, metti mai che qualcuno legga questa recensione per capire se vale la pena o no seguirlo) e il comparto attoriale se la cava benino, tenendo conto dell’assenza di attori affermati, sempre che non vogliamo considerare tale la (molto valida) Jaimie Alexander per aver ricoperto il ruolo di Ledy Sif (ma che noi ricordiamo sempre con affetto da Kyle XY) o Stapleton che ha fatto Strike Back. blindspot 101dPresente nel cast anche Marianne Jean Baptiste recentemente vista nella seconda stagione di Broadchurch.

La realizzazione del prodotto segue uno stile tecnico senza troppo osare ma funzionale al racconto e sembra anche fatto senza sbavature quindi va più che bene.

Vale la pena seguirlo, quindi? Se cercate un prodotto impegnato, chiaramente no. Se quello che vi interessa è un crime d’intrattenimento di discreta fattura, allora sì, perché i presupposti sembrano dare la speranza di qualcosa di più interessante rispetto a tanto altro brodo che si vede in giro.

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1.01 Pilot
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