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1992

1992: 1993 e 1994 completeranno la trilogia

1992 sarà seguita da altri due capitoli, 1993 e 1994, che completeranno la trilogia della series italiana targata Sky Atlantic, parola del produttore Lorenzo Mieli e di uno dei protagonisti e ideatori, Stefano Accorsi.  A pochi giorni dalla fine della messa in onda dell’opera seriale prodotta da Wildside e diretta da Giuseppe Gagliardi, queste dichiarazioni per molti critici risuonano però quasi come una minaccia. La serie, infatti, per tutto l’arco delle sue dieci puntate si è portata dietro lo strascico delle polemiche nate sui social, ma poi proseguite anche sui quotidiani nazionali,  mirate al linguaggio visivo troppo lascivo e alle dubbie doti recitative di tutto il cast, a fronte di un prodotto comunque molto seguito.1992_uff_stampa

Costruita da Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e Alessandro Fabbri sugli intrecci di  sei personaggi chiave all’ interno di uno scenario dove si mescolano le caratterizzazioni dei personaggi fittizi con quelle dei personaggi reali, 1992 è una serie che, come Gomorra, manifesta la volontà di Sky Italia di colmare il gap con il prodotto seriale europeo ed americano, in questi ultimi anni diventato sempre più esiguo proprio grazie agli sforzi e alla visione internazionale della piattaforma pay.

In vista però dei prossimi due capitoli, 1993 e 1994, che dovrebbero essere previsti rispettivamente per il 2017 e il 2019 e che narreranno l’ascesa al potere di Berlusconi e la conclusione dell’inchiesta di Tangentopoli, bisogna forse chiedersi se il tassello mancante per il definitivo raggiungimento e creazione di un prodotto competitivo e allineato alle tendenze internazionali, non passi anche da un cast di livello e in grado di recitare in inglese, come nel resto del mondo.

Il coraggio di Sky di investire in una qualità tecnica e scenografica superiore rispetto alla media italiana e di proporre in 1992 un linguaggio meno soggetto alle regole classiche, ma piuttosto spinto e drammatico per distinguersi dalla fiction generalista, anche attraverso numerose scene di sesso senza troppi fronzoli o censure , è sembrato purtroppo perdere molte delle sue potenzialità a causa di un cast non all’ altezza delle risorse messe a disposizione. Cast che ha influenzato il risultato complessivo, penalizzando 1992 anche in un confronto  con Gomorra, i cui punti di forza erano dati proprio dalla maggiore attenzione e credibilità dell’ interpretazione dialettale fornita dai suoi attori.

Non si tratta dunque come si è scritto, di un problema legato alla mancanza di un background teatrale da parte degli attori o di un difficile rapporto con la dizione. In Italia ci sono pochissimi interpreti con esperienza internazionale, di cui la maggior parte preferisce fare cinema: di conseguenza non rivolgendosi all’estero, si preferisce attingere proprio dalle fiction di Raiuno o Canale5 da cui ci si vuole differenziare, facendo sì che in opere di qualità e budget maggiori come 1992, le modeste capacità individuali degli attori, risaltino ancora di più.1992_uff_stampa1

Difficilmente 1993 e 1994 saranno delle series antologiche in stile True Detective, con la possibilità di rivoluzionare e cambiare totalmente il cast. La speranza è dunque quella che Sky Italia possa continuare su questa strada, investendo però oltre che sulla crew, anche sul cast delle proprie series originali, facendo crescere all’estero attraverso le co-produzioni anche volti e nomi di minor risonanza nazionale, ma che possano rendere sullo schermo tutte le potenzialità nate dalle menti dei nuovi e capaci showrunners italiani.

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