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Private Practice – 3.05 Strange Bedfellows

E’ il momento per Violet di affrontare gli ultimi avvenimenti, e non da sola ma davanti a un giudice e una giuria: Katie è sotto processo e Violet è la testimone chiave! Pete ha appena finito la sua testimonianza e Violet, che si trova nella sala d’attesa con Naomi e Cooper, viene chiamata in aula. E’ il suo momento, la sua occasione per farsi giustizia ma una volta arrivata davanti al giudice Violet non riesce a giurare di dire tutta la verità. È troppo impaurita nel vedere Katie seduta davanti a lei e il terrore ha il sopravvento costringendola a uscire dall’aula lasciando dietro di se un Pete molto affranto e arrabbiato.

 

Charlotte è ansiosa all’idea di poter entrare a far parte della Oceanside Wellness Group, anche se non può fare a meno di notare che Sam non sembra affatto contento all’idea. Addison invece sembra stuzzicata da questa possibilità e cerca di spiegare a Sam le varie ragioni a favore dell’assunzione di Charlotte tra cui la nuova specialità che potrebbero offrire ai clienti della Oceanside. Sam rimane comunque convinto che Charlotte non sia adatta allo scopo, ma soprattutto che rovinerebbe i rapporti di armonia che ci sono già in ufficio e che sono il loro punto di forza. Sam finalmente torna in se e si rende conto che Charlotte è la scelta giusta. Cooper è contento che la sua ragazza abbia avuto il posto che tanto sognava ma non sembra esaltato all’idea della nuova specialità che Charlotte eserciterà: sessuologia.

Ricordate le due donne che Naomi aveva aiutato a restare incinta ma che alla fine si erano ritrovate ad avere in grembo il bambino l’una dell’altra? Bene… sono tornate! Addison deve dare una mano a Zoe che sembra avere alcune complicazioni nel portare Avanti la gravidanza con il bambino di Amelia. Grazie ad un veloce check-up Addison scopre che Zoe ha un grande tumore che sta crescendo nel suo utero e che rischia di rubare tutto il sangue al figlio di Amelia. Senza un intervento il feto morirà ma l’operazione potrebbe danneggiare permanentemente l’utero di Zoe e impedire future gravidanze. Zoe, convinta che suo marito Martin (scappato dopo che lei ha accettato di portare avanti la gravidanza del figlio di Amelia) tornerà e le cose si sistemeranno, non vuole giocarsi l’opportunità di poter avere altri figli in futuro, e rifiuta l’intervento e sceglie di lasciare che il tumore uccida il bambino perché forse così Amelia lo prenderà come un segno del destino.

Amelia però sospetta che qualcosa non le viene raccontato e si rivolge a Naomi che, assieme ad Addison riescono a convincere Zoe a dire la verità ad Amelia che prende la notizia come meglio può ma non riesce a impedire al suo corpo di avere un aumento della pressione del sangue che potrebbe mettere a rischio sia la sua vita che quello del bambino che sta portando. Zoe realizza che Amelia sta mettendo a rischio la sua salute per portare a termine la gravidanza e cambia improvvisamente idea sull’intervento.

Cooper decide di sfogarsi con Sam e Pete riguardo alla specialità di Charlotte e torna a casa a notte fonda ubriaco. Come se non bastasse si comporta come un idiota parlando a Charlotte come se stesse per diventare la prostituta della Oceanside Wellness. Charlotte, tutt’altro che una donna fragile, lo sbatte fuori dal letto, letteralmente, e Coop le dice che non è solo la specialità a turbarlo ma anche il fatto che si è sentito derubato della sua mascolinità dopo che lei ha anticipato i soldi per farlo diventare socio della clinica. Il giorno dopo, senza alcool in corpo, Cooper va nel nuovo ufficio di Charlotte a scusarsi e lei decide di mettere subito in chiaro le cose: non diventerà una di quelle donne deboli solo per farlo sentire un vero uomo e Cooper le racconta di come trovi sexy una donna dalla forte personalità come lei.

Un’altra donna della clinica si trova invece in grosse difficoltà: il padre di Katie fa visita a Violet per chiederle di andare a trovare la figlia. Violet, incredibilmente, trova la forza per farlo. All’inizio la paura ha il sopravvento ma quando Katie le chiede di testimoniare che non era mentalmente in se il giorno in cui l’ha attaccata, Violet ritrova una forza che sembrava non avere più e le urla contro tutto quello si era tenuta dentro fino a quel momento.

Più tardi nel suo ufficio Violet è combattuta: come Dott. Turner sa che Katie non era in se quando l’ha attaccata ma come Violet vuole solo vederla pagare per il suo crimine. Violet decide di riprovare a testimoniare e questa volta riesce a fare il giuramento e a raccontare dettagliatamente come è avvenuto l’attacco. E’ ora il turno dell’avvocato difensore che le chiede se, secondo la sua opinione professionale, Katie era cosciente durante l’attacco. Violet mette da parte tutta la sua rabbia e ammette che Katie era effettivamente fuori di se e sicuramente non era cosciente delle sue azioni. Appena sentita questa testimonianza Pete si alza ed esce dall’aula di tribunale indignato dalle parole di Violet.

Nel frattempo l’intervento di Zoe non va a buon fine. La ragazza non ha subito danni ma Addison non è riuscita a salvare il feto. Amelia è devastata ma riesce a farsi forza e stare affianco alla sua nuova amica. Chiamato da Zoe, ritorna Martin, preoccupato per la salute della moglie. Amelia è confusa dal suo ritorno proprio quando Zoe non porta più avanti la gravidanza e l’unico bambino rimasto in vita è il loro ed esce dalla stanza e, nonostante le parole di Addison, sembra avere tutte le intenzioni di andarsene e tenere per se il bambino, il che potrebbe causare una brutta causa nei confronti della Oceanside e di Naomi.

Pete aspetta Violet nel suo ufficio per capire il motivo per cui abbuia permesso a Katie di non essere punita per le sue azioni. Nel vedere la rabbia negli occhi di Pete, Violet finalmente si rende conto di non essere l’unica vittima, che quello che è successo a lei è successo anche a pete. Katie può anche aver portato via a lei il senso di sicurezza ma ha portato via a Pete la donna che amava. Violet sembra sopraffatta da questa scoperta e si avvicina a Pete, come per abbracciarlo stretto ma sembra bloccata da qualcosa e l’episodio finisce lasciandoci con la voglia di questo abbraccio mancato tra i due.

Micra

Fondatore - Trentina, social and serial addicted. Nominata santa padrona del canederlo e adepta alla sacra arte del parampampoli. Lavora come Project Manager per un'agenzia di comunicazione.

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