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Recensioni Serie Tv

Glee – 1.03 Acafellas

gleePromemoria: mai fare arrabbiare Mercedes. Potrebbe romperti il vetro della macchina con il primo macigno che le capita per mano, se solo osi a spezzarle il cuore. Ma come darle torto?! Povera Mercedes. Ha una cotta per Kurt, che si dichiarerà gay a fine episodio, e Rachel e Tina cercano invano di convincerla di ciò. Non ci sono ragazzi che le chiedono un appuntamento. Nessuna la nota ed è stanca di sentirsi sola. Invece Kurt è dolce e lei si sente a suo agio quando sta con lui, perchè, facendo parte del club, sa perfettamente sono sta attraversando. Ma nel momento in cui, dopo essere usciti un paio di volte (da amici), Mercedes vuole ufficializzare la relazione, Kurt le dice di essere innamorato di un’altra persona (lei crede sia Rachel, ma è Finn). Lei prende una pietra e gli rompe il vetro della macchina sulle note di “Bust your windows” di Jazmine Sullivan. A fine episodio si scuserà e Kurt le dirà di essere gay. E’ la prima persona a cui lo dice.

Nel frattempo Will è un po’ in crisi. L’ennesima crisi in appena tre puntate (cosa che mi ha un po’ stancato). Will, dopo il liceo, non ha mai avuto il fegato di esibirsi in qualche musical, come cantante/attore. E se ne rende conto in questo momento molto delicatoglee per lui: sta per diventare padre (o almeno così crede). E in quanto futuro e presunto padre, vorrebbe dare il buon esempio al figlio. E così mette su una improvvisata boy band, stile anni 90, con Ken (il nuovo ragazzo di Emma), Howard (un assistente della moglie Terri) e Henry, che, in seguito ad un incidente di falegnameria, non ha più i pollici. Il nome del gruppo? Acafellas (ovvero Acabbelli). Will si sente finalmente bene con se stesso e ciò favorisce la vita sessuale con Terri (che cerca disperatamente di avere un figlio). Dopo una esibizione, il preside della scuola vuole che gli Acafellas siano l’attrazione prinicipale dell’incontro con i genitori del giovedì. Will accetta, Ken anche, ma, per un motivo o per un’altro,  Henry e Howard no. gleeAgli Acafellas servono uomini. Will si rivolge a Finn, Ken si rivolge ad un suo giocatore, Puckerman (che ha una predilezione per le donne mature). Cantano con successo “I Wanna Sex You Up” di Color Me Badd, ma, proprio nel momento di maggior soddisfazione, Will realizza che vuole continuare ad essere insegnante. Perchè, come gli dice il padre (un ritrovato Victor Garber), lui ispira le persone. Will allora ritorna con una maggiore sicurezza di sè al Glee Club, momentaneamente abbandonato.

E già. Fino alla fine sembrava che il malefico piano delle cheerleader-spie avesse funzionato: mettere un pò i vari ragazzi l’uno contro l’altro (Finn e Rachel, Kurt e Mercedes), allontanare Will pechè non ritenuto un buon coreografo e cercare di far gleeassumere l’impossibile Dakota Stanley, coreografo dei campioni Vocal Adrenaline. Ma le spie falliscono. Sue Sylvester non è affatto contenta per questo disastro totale. Punizione? Revoca della tessera per il centro abbronzante per il resto del semestre. In più le obbliga ad odorarsi le ascelle: la puzza del fallimento.

Puntata non proprio esaltante, un pò per l’ennesima crisi di Will, un pò per le musiche, che dovrebbero essere il punto forte della serie. Erano molto carine, piacevoli, ma non esaltanti quanto la “Take a Bow” della puntata precedente o, soprattutto, “Don’t stop believin” del pilot.

Sarà per la prossima volta!

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