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Glee – 1.02 Showmance

gleeVocabolario alla mano, il termine Glee indica allegria incontrollata, gioia sfrenata. Ed è ciò che devono trasmettere i talentuosi ragazzi che, in una scuola, fanno parte del Glee Club. Ma oggi possiamo aggiungere nuovi significati al termine Glee: frizzante, ironico, spassoso, irriverente, leggero, spregiudicato, “folle” e, sicuramente, fuori dagli schemi. Perchè Glee, la nuova serie targata FOX, è questo e anche di più. E’ la dimostrazione di come, nonostante vengano trattate tematiche trite e ritrite, non è il “cosa narrare” importante, ma il “come narrarlo”. E Glee ne è l’esempio perfetto e, grazie all’abile mix di comedy, un pizzico di drama e, soprattutto, musical, riesce ad essere fresca, divertente ed originale. Ora non è (ancora?) una serie perfetta, ma sicuramente nel “brodo televisivo”, dove è più facile trovare somiglianze che differenze, è sicuramente una ventata d’aria fresca.
E questo secondo episodio, “Showmance“, nei suoi 40 minuti conferma quanto fatto dal pilot (di cui esiste una bella versione director’s cut): la serie ha potenziale e possiede l’abilità di non prendersi mai fin troppo sul serio.

Ma scendiamo nei particolari.
Al Glee Club servono degli studenti, 12 per la precisione, per potersi qualificare alle regionali. E loro sono solo 6 (cinque e mezzo, direbbe la cinica quanto maleficamente adorabile Sue Sylvester). E quale miglior modo di reclutare ragazzi se non quello di esibirsi davanti a tutta la scuola, mostrando quanto bello e divertente sia il Glee Club?!glee Peccato che Will ha scelto come brano un vero e proprio suicidio di popolarità: l’intramontabile “Le Freak” degli Chic, troppo gay e lontana anni luce dai gusti della nuova generazione. Dopo dei tentativi fallimentari di convincere il maestro a cambiare canzone, Rachel prende le redini della situazione in mano e decide, insieme agli altri ragazzi, di cambiare canzone e di dare agli studenti quello che vogliono. Sangue? No, sesso. Perchè, come lei stessa fa notare, le ragazze hanno voglia di sesso tanto quanto i ragazzi (La massima dell’episodio). Risultato? Si esibiscono in una versione quasi porno di “Push it” di Salt N Pepa. La reazione? Il pubblico va in visibilio. I genitori degli alunni e gli insegnanti (soprattutto Sue) no. Conclusione? Il preside dà a Will una lista approvata di canzoni che potranno cantare.

Questo è quanto accade al Glee Club, in generale.
Nel frattempo Rachel è sempre più infatuata di Finn, tanto da vomitare per poter diventare più magra e assomigliare alla cheerleader Quinn Fabray, attuale ragazza di Finn. La consulente della scuola Emma, nonchè maniaca del pulito e innamorata di Will da tempo, trova nel bagno la ragazza, mentre cerca di vomitare, e cerca di capire i motivi che l’hanno portata a ciò. Ma rachel spiega che non è bulimia ma è soltanto innamorata di Finn tanto da chiudersi in camera, mettere su musica triste e piangere. gleeSituazione non estranea ad Emma stessa, come viene mostrato in una delle scene più esilaranti della puntata. Emma le consiglia di trovare interessi comuni, così Rachel si unisce, per poco, al Club della Castità, dove ci sono sia Finn che Quinn, la quale vedendosi minacciata da Rachel, soprattutto dopo l’esibizione porno del Glee Club, decide di iscriversi. Diventa così, insieme a due sue amiche, una spia della coach delle Cheerios, che mira a distruggere la concorrenza, e ottiene subito l’assolo di “Don’t stop believin“, che Will toglie a Rachel per punizione. Ma Quinn è all’oscuro del bacio che c’è stato tra Rachel e Finn.

Intanto Will non se la passa molto bene. Lui e Terri cercano una casa dove far crescere più comodamente il bambino in arrivo. Ma non una casa qualunque. Deve avere: il grand foyer, l’isola nella cucina, le maniglie lucide e gli alberi di natale nel giardino da poter tagliare ogni anno, preferibilmente colorati, data la sensazione di Terri che sia una femminuccia. Niente di più sbagliato. Terri non è incinta, ma soffre di una gravidanza isterica. Lo dirà a Will? Ovvio che no. Ma, almeno, a fine puntata rinuncerà al desiderio di avere una casa nuova.
Così l’ignaro Will, per accontentare la moglie, decide di lavorare part-time la sera come bidello a metà stipendio (la crisi economica colpisce ancora!). E, durante una di queste sere, gli fa compagnia proprio la dolce Emma. Tra una chiacchiera e l’altra, i due si confidano. Lui le parla dei suo problemi economici, lei di quando da ragazzina visitò una una fattoria dove si producono i latticini (il sogno di una vita!) e il fratello la gettò in un canale di scolo. Da lì nascono i suoi problemi col la sporcizia e la sua mania pegleer la pulizia. Will fa un esperimento: le tocca la punta del naso con un dito sporco di gesso. Resisterà? Sì, per dieci secondi. Uno scambio di sguardi basta per creare momento di grande imbarazzo (e tenerezza) tra i due. Finchè Emma, visibilmente imbarazzata, se ne va.
La scena è vista da Ken, coach della squadra di football, con una cotta per Emma.
L’allenatore di origini cinesi decide di agire. Dice ad Emma che lei non merita di essere il ripiego di un uomo sposato e che lui è un buon partito (almeno fino a che non si faccia sesso!) con un lavoro sicuro, dato che non può essere licenziato perchè appartiene ad una minoranza. Lei accetta l’appuntamento di Ken.

40 minuti di intrighi, sotterfugi e ipotetici triangoli scanditi a ritmo di musica. Una musica gleeche cerca di accontentare davvero tutti i palati: i più raffinati (“I Say A Little Prayer” di Dionne Warwick), i più vintage (“Le Freak” degli Chic) e i più giovani (“Gold digger” di Kanye West e “Take a bow” di Rihanna). E questo non può che essere un punto a favore della serie: proporre una giusta varietà musicale, cercando di non accontentare e compiacere solo il target di riferimento.

La puntata non è esente da difetti. Uno su tutti: la caratterizzazione dei personaggi, ancora o troppo macchiettistici alle volte (ad esempio la zebra in technicolor Mercedes) o troppo in secondo piano (gli altri ragazzi del Glee club: Jurt, Tina e Arty). Ma per questo c’è tempo (speriamo).
Una nota di merito, però, merita la bravissima Lea Michele (Rachel), straordinaria con una voce splendida. Vera scoperta di questa serie.

Take a Bow, Lea.

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