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Pacific (The)

The Pacific – 1.03 Melbourne

Dopo due puntate di campi di battaglia, ci allontaniamo dalla prima linea per conoscere più da vicino i nostri protagonisti, in particolare Leckie e Basilone. Dopo la tremenda battaglia di Guadalcanal, isola prima sconosciuta dell’Oceano Pacifico, i marines fanno rotta verso l’Australia, paese tanto lontano da casa loro quanto sconosciuto.

L’accoglienza è a dir poco trionfale, perché la vittoria della piccola isola di Guadalcanal ha arginato l’avanza giapponese alle porte australiane, per altro rimaste senza guardiani poiché gli uomini sono impegnati su altri fronti. Veramente curatissima e bellissima la ricostruzione storica: della città dei Melbourne, dei pub, dei vestiti, dei locali che parlano con un accento spiccatissimo.

(Le immagini dell’episodio nella Gallery)

La prima notte di “libertà” viene passata in folleggiamenti per le vie della città a bere e a divertirsi con le ragazze del posto, cosa che non sarà più tollerata nei giorni successivi.

John Basilone viene proposto per la medaglia al valore dopo gli atti eroici nella battaglia di Gualcanal. Se da un lato il picchetto d’onore fa stringere il cuore, ricordando anche la scomparsa del suo amico Manny, dall’altra ci cadono le braccia quando John viene rimandato a casa. E’ un’eroe, ha vinto una medaglia, chi meglio di lui può fare “pubblicità” e raccogliere fondi? Come già ci aveva mostrato Eugene, chi rimane a casa, o chi ci viene rimandato, probabilmente si sente come un codardo che è voluto scampare alla guerra.
Ma la sua avventura certo non finisce qui.

 

Dall’altra parte vediamo un Bob Leckie (che secondo me è indetico a Matthew Morrison) che incontra Stella, una ragazza australiana di orgine greca, cui fa la corte da ubriaco e che poi reincontra da sobrio.
Bob è invitato a conoscere la famiglia della ragazza, fuggiti da Smirne molti anni prima e molto accoglienti con l’eore Yanks che ha lottato a Guadalcanal. Presto tra i due ragazzi scoppia la passione, con una silenziosa approvazione da parte dei genitori e Bob per la prima volta si sente in una vera famiglia, benvoluto e rispettato.
Ma l’idillio dura poco perché lo Zio Sam richiama alla realtà della guerra, anche se solo per un addestramento. Bob è costretto a lasciare senza avvisare e questo fa prendere la decisione a Stella di non rivederlo mai più. Perché sarebbe troppo doloroso per sé e per i suoi genitori perderlo. Meglio staccarsi subito. Mi stava piacendo molto questa storyline, mi piacerebbe che non fosse solo un fuoco di fiamma,  vorrei vedere Bob tornare da Stella, ma mi rendo conto che non stiamo parlando di The OC, ma di una serie sulla guerra.
In compenso la sensibilità di Bob, già emersa nella prima puntata con il soldato giapponese, viene qui maggiormente accentuata. Con Stella e la sua famiglia, ma anche mentre un gruppo di commilitoni spara a delle vacche dal treno. Se già era in pole position ora è diventato il mio personaggio preferito.
Questa puntata ci ha permesso di entrare nella vita e nella testa dei personaggi. Ci voleva un episodio del genere perché la velocità dei primi due episodi ci aveva lasciato un po’ confusi sui protagonisti. Diventa quindi un giro di boa, oltre il quale abbiamo stabilito un rapporto con Bob, John, Syd e tutti gli altri ragazzi che seguiremo con ancora più palpitazioni.

 VOTO 9

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