
Once Upon a Time: recensione dell’episodio 2.20 – The Evil Queen
“The Evil Queen” non è altro che la conferma di ciò che penso da tempo: gli episodio incentrati sul personaggio di Regina, sono senza dubbio i migliori dell’intera serie. Per cominciare Lana Parrilla è, a mio avviso, la migliore interprete del cast, che riesce a conferire al suo personaggio intensità e spessore. Nonostante la molteplicità di ruoli e di situazioni diverse che caratterizzano Regina, l’attrice riesce a rappresentare in modo perfetto tutta l’evoluzione di questo personaggio tanto complesso, per quanto affascinante. Regina è una sovrana, ma è anche una figlia tradita e poi riscoperta, è una madre devota, ma contestata ed è una leader, sempre pronta ad affrontare l’ostacolo per vincere la sua battaglia.
In questo episodio, ad esempio, Regina ci è presentata in due vesti distinte, ma in un certo modo collegate: da un lato vi è il Sindaco di StoryBrooke, che intenzionata più che mai a tenersi stretto Henry, pianifica uno stratagemma per tornare a casa, lasciando che tutti i suoi concittadini muoiano senza rimorso (Un tipico comportamento da primo cittadino…), ad eccezione di Uncino, suo nuovo ed imprevisto alleato. In un primo momento avevo creduto al sorge di questo nuovo duo e nonostante lo trovassi banale e un po’ scontato avrei trovato Regina ed Uncino, una coppia vincente su cui puntare. Ed invece, tutte le mie riflessioni sono state smontate negli ultimi minuti dell’episodio dove Uncino, tratto in inganno dalla donna, riesce a sopravvivere ad uno scontro avvincente con Malefica. Ricordate la fiaba della bella addormentata nel bosco, quando il principe Filippo si trova a combattere la perfida regina tramutata in drago!?! Bene è sufficiente un rapido…copia ed incolla…per rivivere il momento, ma al contrario di Filippo, prode guerriero, che sconfigge il nemico con la destrezza della spada, Uncino si serve di due piccoli alleati…Greg e Tamara! Vi lascio immaginare la mia delusione…
Questa è solo una delle vesti in cui ci viene rappresentata Regina. La seconda è quella
riportata nel flashback, dove la potente sovrana, decide per opera di Tremotino, di farsi trasformare in una umile contadina, per mimetizzarsi tra i comuni mortali alla ricerca di Biancaneve. In questa occasione, possiamo rivedere in lei un barlume di speranza. Il lato buono di Regina torna a farsi vedere. Confesso che trovo strano pensare alla matrigna cattiva di Biancaneve nelle vesti di donna gentile e premurosa, eppure da un certo punto di vista, credo che la scelta degli autori sia intelligente. Permettono allo spettatore di comprendere a tutto tondo questo straordinario personaggio…e alla fine, non so voi, ma si finisce per nutrire una vera simpatia per Regina. Al piattume di figure come Neve ed Azzurro, alla monotonia dei personaggi di fondo, alle difficoltà di Emma e le ambiguità di Gold e Neal, Regina si distingue in ogni occasione, arricchendo la trama, anche quando sembra pronta a precipitare ( basti pensare alla vicenda dei fagioli magici…).


Nel complesso reputo questo ventesimo episodio un buon risultato. Anche se la trama orizzontale fa soli pochi passi, la storia è avvincente e l’episodio risulta scorrevole e piacevole. Le vicende si intrecciano e le questioni si moltiplicano, complicandosi notevolmente, lasciandoci la voglia di conoscere i risvolti della trama. Once Upon a Time è un ottimo telefilm originale e ben congegnato, confido davvero in una buona conclusione della serie!










