Flash Forward – 1.15 Queen Sacrifice
Come ogni drama incentrato su un bureaux americano, arriva sempre il momento della mitica e introvabile talpa. Questa volta a braccare la talpa doppiogiochista sono Mark e Vogel che mettono a soqquadro (e in ostaggio) l’intero dipartimento pur di scorprire, una volta per tutte, chi è l’intruso nel team investigativo del Mosaico e per chi lavora.
L’episodio intitolato “Queen Sacrifice” ha luogo a L.A. e non presenta, forse per la prima volta, trasferte legate alle indagini.
Vogel decide di prendere Mark come braccio destro e usare le sue capacità (oltre alla sua importanza e unione con il blackout) per scovare la talpa. Demetri, Janis, il suo capo? Uno dei suoi colleghi nonché amici di lunga data potrebbe essere il suo vero nemico e ora Mark è costretto a guardare in faccia alla realtà. Chi sta cercando di mettere i bastoni tra le ruote alle sue indagini? Chi sta complottando con il nemico?
Grazie all’aiuto di Janis, Mark scopre finalmente che la talpa è Marcy. La donna riesce a fuggire dall’edificio uccidendo un bel numero di impiegati del bureaux, ma la fuggitiva viene placcata da Janis che, dopo un duro combattimento corpo a corpo, riesce a stendere la donna. Peccato che a fine episodio Janis confessi a Simon di essere anche lei un’infiltrata. Un bel colpo di scena che molti telespettatori non si aspettavano e forse Simon già sa per quali cattivoni Marcy e Janis lavorano…
La domanda però sorge spontanea: perchè Janis? La maggior parte dei telespettatori (me compresa) pensavano che la donna fosse dalla parte dei buoni e invece anche lei è stata assoldata per far sì che i blackout continuino a disseminare paura e speranza nel mondo, ma con quale obiettivo? Questo colpo di scena è molto intrigante!
Se devo essere sincera, la parte dedicata a Keiko e Bryce è leggermente noiosa. Dai, siamo sinceri: entrambi si trovano al ristorante a 5cm di distanza ma gli sguardi non si incrociano e per questo i due personaggi intraprendono strade diverse… Nel frattempo Bryce, per settimane super concentrato su Keyko, decide di baciare Nicole e dimenticare così la donna delle sue visioni tanto osannata sino a quel momento. Non fraintendetemi, io sono stra-contenta del bacio tra Nicole e Bryce (una coppia che mi piace moltissimo), ma la storia è stata raccontata, a mio avviso, in maniera frettolosa e poco approfondita. Gli sceneggiatori in questo punto potevano utilizzare più tempo e discorsi più interessanti.
E’ chiaro che avvicinandosi a Nicole, Bryce crea maggior distanza con Keiko. Quest’ultima, giunta a Los Angeles da sola e senza un soldo, trova lavoro presso un meccanico e inizia a mostrale le sue innate abilità nel “pimpare” le automobili. Peccato che la donna sia senza permesso e lavori in nero… Dopo pochi minuti irrompe la polizia e viene arrestata. Adios Keyko…


