Flash Forward – 1.13 Blowback
Finalmente approfondiamo maggiormente le trame dedicate ai singoli personaggi e soprattutto a due uomini che risultano, indubbiamente, più interessanti del protagonista: Aaron e Dimitri.
Alcuni flashback ci mostrano come Aaron (Brian F. O’Byrne) abbia passato, quindici anni prima, un determinato periodo in prigione per un crimine non ben definito. Anche se teenager, Tracy non ha mai abbandonato il padre ed è sempre andata a trovarlo dietro le sbarre rendendo l’uomo fiero di avere una figlia così amorevole. In un secondo flashback veniamo a conoscenza di quando Aaron ha ricevuto la notizia della presunta morte di Tracy (Genevieve Cortese) e come questo dolore l’abbia distrutto portandolo nel baratro dell’alcolismo.
Il presente ci porta nuovamente a Tracy e Aaron e al disperato tentativo di quest’ultimo di aiutare la figlia a superare il drammatico momento legato sia all’incidente in guerra, sia alla continua fuga dal commando Jericho. Nonostante abbia un passato da militare, Aaron compie un errore alquanto banale che, possiamo dire, gli sceneggiatori potevano anche evitare: confessare a Mike (Mark Famiglietti), amico di Tracy, che la ragazza è ancora viva e si trova a casa sua. Ovviamente Mike era in “combutta” con Jericho e, dopo dieci minuti, due uomini incappucciati entrano di soppiatto a casa di Aaron, stordiscono Tracy e la rapiscono. Jericho colpisce ancora e, non so voi, ma questa cospirazione puzza: e se fosse in qualche modo legata agli eventi del blackout?
Visto che gli sceneggiatori, al momento, non sembrano interessati ad approfondire la trama dedicata ad Aaron (perché non poteva lavorare sulla pista Jericho insieme all’FBI?), ecco che l’uomo decide di farsi vendetta da solo e soprattutto di partire (sembrerebbe) per l’Afghanistan per cercare la figlia rapita. Possiamo aspettarci di tutto da questo personaggio perché, come ha detto lui stesso al tipo coinvolto nella questione Jericho (scusate non ricordo assolutamente il nome), un padre che perde la figlia non ha null’altro da perdere.
Aaron è, senza ombra di dubbio, uno dei personaggi in grado di rendere la trama del serial più interessante grazie a un passato ricco di avventure e disavventure. Spero vivamente che gli sceneggiatori dedichino maggior spazio a questo personaggio e alla questione cospirazione percè, quando si parla di cospirazioni governative o militari, per gli appassionati di serial drammatici le storie diventano più interessanti…
Molti fan non hanno apprezzato l’intromissione di Zoey nelle indagini dell’FBI. Se fossi stata nei panni della donna, anch’io probabilmente avrei compiuto qualsiasi tentativo, anche disperato, per salvare l’uomo che amo, anche citare il capo di lavoro del mio compagno.
Negli episodi scorsi Demetri (John Cho) ha confessato a Zoey (Gabrielle Union) che non ha avuto visioni durante il blackout e che, di lì a pochi mesi, il suo collega Mark (Joseph Fiennes) l’avrebbe ucciso con la sua pistola d’ordinanza. Era palese che, dopo aver saputo questa cosa, Zoey si sarebbe recata da Mark chiedendogli spiegazioni e si sarebbe intrufolata nel team dell’FBI per analizzare i documenti delle indagini e trovare qualche escamotage per salvare l’amato fidanzato.
Relativamente alla trama legata a Dimitri, la scena più interessante è senza ombra di dubbio quella dedicata al ritorno di Alda (Rachel Roberts). Quando oramai si pensava che questo personaggio fosse uscito di scena, eccolo tornare con qualche informazione in più sulla morte di Dimitri. Per ottenere queste informazioni, Zoey decide di prendere le difese della donna in tribunale.
Il personaggio di Alda, se davvero nascondesse qualcosa, potrebbe portare nuove interessanti evoluzioni alla trama, senza contare che non conosciamo ancora il flash forward della terrorista.
L’unica pecca nella storia Dimitri-Zoey, la sparizione dell’arma d’ordinanza di Mark che Dimitri aveva fatto ritirare per distruggerla. Anche in questo caso, stupido Dimitri perché poteva fondere prima l’arma – appena giunta nelle sue mani – e voto 3 agli sceneggiatori per una svolta nella trama alquanto banale e ovvia.
L’ultima sotto-trama è dedicata all’ormai inossidabile duo Mark – Lloyd (Jack Davenport). Ora che Mark ha potuto ricordare tutta la sua visione, l’agente non molla Simcoe nella speranza che possa dargli maggiori informazioni e aiutarlo così nelle indagini. Finalmente scopriamo che D. Gibbons in realtà si chiama Dyson Frost ma non sappiamo ancora cosa Charlie abbia visto nella sua visione e perchè abbia catalogato l’uomo come “cattivo”.
Siete pro Mark-Olivia o pro Lloyd-Olivia? Io inizio a sperare che arrivi qualcosa tra la dottoressa e lo scienziato perché altrimenti casa Benford è veramente il regno della piattezza e della noia…
Infine la Somalia, il paese dove venne ricostruita una torre progettata da Simon (Dominic Monaghan) all’età di 13 anni. Tralasciando il fatto che Simon a 13 anni poteva costruire qualcosa con il Meccano invece di darsi alle torri per la creazione di campi magnetici, la pista della Somalia non è ancora stata battuta e ci sono moltissime informazioni che potrebbero giungere da una perlustrazione dell’area. Ecco perché Marshall (Michael Ealy) organizza una missione e coinvolge Demetri, Janis (Christine Woods) e Simon.
Blowback è un episodio che ci concede qualche nuova rivelazione ma che comunque mostra ancora, qua e là, alcune banalità nella trama. Aspettiamo come sempre la prossima puntata per capire qualcosa in più del telefilm e delle intenzioni degli sceneggiatori…


