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Haven – 1.05 Ball and Chain

Nuova puntata di Haven, e quindi nuovo caso misterioso per Audrey e Nathan. Caso che, a dire la verità, non ho ben capito, quindi se leggendo vi renderete conto di non capirci un tubo, non siete voi, bensì il sottoscritto che avrebbe bisogno di qualche ulteriore delucidazione! Illuminatemi, amici!

Una cosa però l’ho capita: se il venerdì sera uscite e vi si avvicina una ragazza bellissima e mezza nuda che vuole fare sesso con voi, mandatela a cagare! Avete capito? Perchè altrimenti questa vi risucchierà la vita, diventerete vecchi e partorirà un figlio che – tecnicamente – sarà la vostra morte. Roba da leggende Arturiane! Poi valutate voi: se la signorina in questione è proprio figa, magari vale la pena anche morire!

In Ball and Chain i nostri due fratelli-giornalisti preferiti vanno a pesca ma si ritrovano in realtà con un cadavere decrepito su una barca. Le cose non quadrano, e infatti Audrey e Nathan capiscono ben presto di essere di fronte ad uno dei casi strani tipici dell’adorabile Haven. L’autopsia infatti accerta che il corpo in questione dovrebbe appartenere ad un ragazzo appena trentenne, mentre invece il tizio ha chiaramente l’aspetto di un ominio ultracentenario. Benjamin Button, I see you! La misteriosa morte non rimane isola: ben presto si verifica un secondo caso del genere, e le investigazioni dei nostri riconducono tutto ad una donna, tale Helena. La mangiauomimi (quasi letteralmente, a questo punto) in questione sembra adescare, ogni venerdì, le sue vittime destinandoli – dopo una notte di passione – all’obitorio. Quello che i nostri non sanno è che questa Helena in realtà è Beatrice Mitchell, la comandante della capitaneria che tra le altre cose li sta aiutando nelle indagini e che ha deliziato l’istinto paterno di Nathan con un bambino appena “adottato”. Qui iniziano gli aspetti dell’episodio che ancora mi sono poco chiari, quindi farò il possibile per farmi capire. A quanto pare Helena e Beatrice sono infatti la stessa persona. Come i lupi mannari si trasformano con la luna piena, così Beattie si trasforma in Helena il venerdì sera (guadagnandoci in figaggine, quindi è fortunata) e quest’ultima va in cerca di uomini da cui farsi ingravidare. Dopo pochi giorni Beattie partorisce, e nello stesso momento il “padre” del piccoletto muore. Una maledizione di famiglia, a quanto pare, che risente dei famosi Problemi che affliggono Haven.

Le cose peggiorano quando la meneater Helena va a letto con Duke, il quale è una preda facile dopo che Audrey lo ha bidonato (avevano un appuntamento, o meglio qualcosa del genere, del tipo: ti metto alla prova, Audrey, vediamo se per una sera non pensi al lavoro!), che quindi inizia ad invecchiare. Audrey e un riluttante Nathan dovranno quindi fare l’impossibile per fermare il processo di invecchiamento di Duke, che in realtà risulterebbe poco credibile come un simpatico nonnetto. Per farlo Audrey e Nathan trovano un’unica soluzione: evitare che la bambina nata dal rapporto abbia dei contatti con la madre e col padre (sì, miei cari aficionados, da oggi Duke è padre). Ripensandoci l’episodio ora potrebbe avere qualche senso. Direi che metterlo nero su bianco mi ha fatto bene!

Nel frattempo la nostra Audrey cerca di scoprire qualcosa in più sulla sua presunta madre e sul passato. Come al solito il tutto è solo accennato e non si arriva a nessuna conclusione!

Dopo cinque episodi mi sento di definire Haven come una sorta di fratello povero di Fringe, senza insomma quella trama orizzontale che rende Fringe così unico e accattivante. I casi settimanali strambi rimangono, ma in Haven è tutto molto più “anni ’90”, ovvero prima dell’avvento delle ‘storyline orizzontali’ che tanto vanno di moda oggi. Certo è che la serie, tratta dal romanzo di Stephen King, dovrebbe anche iniziare ad allinearsi con gli avvenimenti caratterizzanti del libro da cui è tratto. Mi chiedo solo per quanto tempo gli autori eviteranno questa responsabilità!

E voi, che ne pensate? Venite a commentare sul forum!

Cristiano

Fondatore

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