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Haven – 1.03 Harmony

Nella terza puntata di Haven, intitolata Harmony, la nostra bella agente Audrey Parker e il suo misterioso ‘partner’ Nathan si ritrovano a dover investigare in merito ad una serie di misteriosi incidenti accaduti all’ospedale psichiatrico locale. Si, ad Haven c’è un ospedale psichiatrico, e no, non vi ci sono rinchiusi tutti i cittadini del posto (come avremmo potuto facilmente dedurre..). In merito a questi incidenti, detto in parole povere (perchè c’ho fretta di andarmi a docciare, che ho le ultime cose da fare prima della partenza – mi mancherete :°), ad un certo punto quelli sani di mente impazziscono, diventando semi-Hulk, e quelli invece mentalmente instabili rinsaviscono.

L’effetto, però, dura (relativamente) poco e i nostri devono quindi andare alla fonte del guaio: cercano, insomma, di capire cosa diavolo sia successo. Il comune denominatore della faccenda sembra essere una paziente, Lilly, ma meglio suo marito. E lo scoprirà, a caro prezzo, Nathan che impazzisce e se la va a prendere, ovviamente,  col povero Duke. Immagino che prima o poi ci diranno cosa diavolo è successo tra di loro, e perchè si odiano tanto (una donna in comune? erano innamorati e si sono fatti le corna? boh).

La causa scatenante del tutto, come arriverà a concludere la nostra blonde detective, è una canzone ‘suonata’ dal marito di Lilly che, se sui folli ha un carattere propeteutico, lo stesso non si può dire per coloro che di problemi mentali non ne hanno (o quantomeno non lo danno a vedere, perchè a me il dottore sinceramente un po’ psicopatico pure mi sembrava, eh). Poichè c’hanno un cuore d’oro, Audrey e Nathan alla fine decidono di lasciare andare Lilly ed altri due pazienti col ‘pifferaio’ magico (sort of..), in modo da poter vivere una vita normale – lontana dai civili, of course- grazie alla musica. O all’armonia del titolo che dir si voglia.

Nel frattempo, però, uno dei tre pazienti (nel momento di lucidità, ovviamente), rivela a Audrey di aver conosciuto – tempo prima – una donna identica a lei, e le da una informazione in più: il suo nome, Lucy.

Troubles are back in town; i Problemi sono tornati ad Haven, il che lascia presagire cose non tanto rassicuranti all’orizzonte. Perchè Nathan è ‘speciale’? Cosa intendeva Duke quando ha detto che non è mai stato un bambino normale (e nel farlo, ha mimato il naso di Pinocchio, o sbaglio)? Che Nathan sia stato in qualche modo ‘creato’ (e non ovviamente nel modo tradizionale, grazie, credo di essere a conoscenza del fatto che la cicogna non esiste.. u_u)?

Solo il tempo ce lo dirà. O basterebbe chiedere a Stephen King, dando una letturina a The Colorado Kid, immagino.

Bell’episodio, sebbene non sia successo granchè. Quando guardo Haven mi sembra di vedere uno di quei telefilm vecchio stampo, dove il più è incentrato sui personaggi e sulla chemistry che si viene a creare tra di loro. E dove il paranormale è usato come un pretesto, non con l’intento di lasciare necessariamente a bocca aperta,  ancora una volta cercando di dare un posto nel mondo al ‘diverso’.

Cristiano

Fondatore

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