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Recensioni Serie Tv

Fawcett, Jackson, Smith. Sono loro i veri Angeli di Charlie

<>. Queste sono le parole che Kelly Garret (Jaclyn Smith), avvolta da una luce che la rende simile a un’entità divina (o meglio a un angelo), dice a Dylan (Drew Barrymore) durante un incontro in un bar messicano. Era “Charlie’s Angels più che mai”, la seconda pellicola cinematografica ispirata al telefilm degli anni ’70, e Jaclyn appariva come guest star, facendo sognare milioni di fan che nella produzione hollywoodiana del 2002 speravano di ritrovare qualche barlume della famosa serie prodotta da Aaron Spelling.

Ma se è vero che ogni angelo è unico, possiamo aggiungere che Jill Munroe (Farrah Fawcett), Sabrina Duncan (Kate Jackson) e Kelly Garret, erano insostituibili. La prima stagione di “Charlie’s Angels” che le vide tutte e tre protagoniste riscosse un successo enorme, né Cheryl Ladd che sostituì Farrah, né Shelley Hack o Tanya Roberts che presero il posto di Kate, seppero oscurare il mito che si era creato intorno a loro. C’è poco da dire: gli Angeli di Charlie restano sempre e comunque il trio Fawcett-Jackson-Smith.

L’episodio pilota andò in onda in America il 21 marzo 1976 sul canale ABC e ottenne ascolti talmente elevati che i produttori dell’emittente chiesero la realizzazione della prima stagione, trasmessa a tempo di record nel settembre dello stesso anno. La serie raccontava le avventure di tre giovani poliziotte scelte dal miliardario Charlie per far parte della Townsend Investigation e risolvere casi pericolosi. Indimenticabile l’intro di ogni episodio con la voce di Charlie, così come la musica della sigla. Il successo di “Charlie’s Angels” derivò dal fatto che si trattava del primo telefilm poliziesco al femminile, nel quale tre donne coraggiose, capaci di destreggiarsi tra rapitori, assassini e ladri, potevano contare solo sulle proprie forze e sull’unione del loro trio (un po’ sorelle Halliwell anni ’70). Il tutto condito con una buona dose di humour che non mancava mai nelle puntate, soprattutto quando le tre incontravano John Bosley (David Doyle), unica figura maschile positiva a far parte della vita degli Angeli, oltre a Charlie di cui però le ragazze ignoravano l’identità. Forse è anche per la scelta dei produttori di non mostrare Charlie, che il telefilm incuriosì e appassionò così tanto. <

> avranno pensato milioni di telespettatori e di sicuro lo avranno pensato anche gli Angeli. Purtroppo però la serie si concluse senza che ne venisse rivelato il volto.

 

Cinque stagioni, dal 1976 al 1981 (in Italia dal ’79 all’83), e sei Angeli. Solo Jaclyn restò fino all’ultimo, Farrah abbandonò la serie alla fine della prima stagione (ma avendo firmato un contratto per tutte e cinque tornò in alcuni episodi) e Kate alla fine della terza. E se nell’immaginario collettivo restano indimenticabili il sorriso, i capelli biondi e ondulati di Jill, che delle tre era quella con più carisma, nel corso delle stagioni colei che si guadagnò un posto da protagonista fu Kelly che scampò a rapimenti, incidenti automobilistici, esplosioni e sparatorie. L’unica che venne ferita gravemente per ben due volte, nell’episodio della prima stagione “Uccidere un angelo” e nell’ultimo episodio della quinta “Il nostro angelo deve vivere”. Kelly delle tre era quella più sensibile e per questo conosciuta come l’“angelo dolce”. Cresciuta in un orfanotrofio, sempre pronta ad aiutare gli altri, quando serviva sapeva tirare fuori i suoi assi nella manica visto che era un’abile scassinatrice, esperta di karate e di armi. Jill era invece l’“angelo atletico”, fin dall’episodio pilota la vediamo intenta a giocare a tennis, ma nel corso delle puntate i telespettatori la apprezzeranno anche come abile skateboarder, pattinatrice, nuotatrice, allenatrice di una squadra di pallacanestro femminile e pilota di macchine da corsa. Proprio per intraprendere questa carriera, Jill lasciò la Townsend Investigation, al suo posto la sorella minore Kris (Cheryl Ladd). L’appellativo di “angelo astuto” andò a Sabrina, forse la meno appariscente e sensuale del gruppo, ma spigliata e coraggiosa, tanto da essere considerata leader in molte occasioni. Anche lei lasciò le sue colleghe, sostituita da Tiffany Welles, il primo Angelo con la laurea (in giurisprudenza) interpretata da Shelley Hack. Quest’ultima restò solo per la quarta stagione, a causa degli ascolti troppo bassi venne sostituita da Tanya Roberts, l’Angelo Julie Rogers.

La serie, che doveva chiamarsi “The Alley Cats” e poi “Harry’s Angels”, fu la prima a guadagnarsi la copertina di Time. Farrah e Jaclyn ottennero un posto tra le stelle della Walk of Fame a Hollywood Boulevard, ma non Kate. Stelle del firmamento hollywoodiano, ma a Farrah, ora spetta un altro firmamento, perché l’angelo atletico è davvero volato in cielo. La sorte ha voluto che l’ultimo episodio della serie si intitolasse “Il nostro angelo deve vivere”, purtroppo così non è stato per lei.

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