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Once Upon a Time in Wonderland: Recensione dell’episodio 1.03 – Forget me not

Non ti scordar di me s’intitola questo episodio e comicamente sembra presagire l’addio di una serie che sta andando abbastanza male come ascolti. Non ci dobbiamo scordar di loro, ma questo episodio, se non l’intera serie finora trasmessa, fa di tutto per essere scordato appena visto. Dimenticabile è l’aggettivo che mi pare più appropriato, anche se, dovendo proprio trovare qualcosa che sarà difficile dimenticare, la bruttezza visiva di tutto ciò lascia il segno.

Perché sarà anche vero che la tv non ha i soldi del cinema, sarà anche giusto fare le cose al meglio delle proprie possibilità, ma se una cosa proprio non la si può fare è meglio lasciare perdere, altrimenti, come in questo caso, si finisce per costringere lo spettatore a lunghissimi minuti di visione di green screen ed effetti speciali che nemmeno alla recita di Natale delle scuole elementari. Non so voi, ma non penso proprio di essere stato il solo che durante le lunghe passeggiate di Alice e del Fante in mezzo a quei fondali di scena, che se li dipingevano a mano facevano più bella figura, abbia provato un enorme dolore visivo. Sinceramente, facevano venire voglia di strapparsi gli occhi e darli in pasto al primo mostro brutto ma buono che s’incontra per strada. Ce ne avevamo pure uno a disposizione in questo episodio.

Il mostro brutto mwonderland 103ca buono: il caso sociale della settimana è stato quello di questo personaggio che più banale non si poteva; mostro che sembra tanto cattivo e soprattutto brutto, che mangia le persone (per quale motivo, poi, mangia le persone?) ma in fondo è così perché ha perso l’amore e quindi via con una lunga tirata su che bello che è l’amore, sul fatto che si fa tutto per amore, sul fatto che una volta perso l’amore non ci resta più niente e ci si imbruttisce e tutte ste menate che ci propinano in continuazione dal pilot con didascalie più alte dei funghi di Wonderland, metti mai che non abbiamo capito che tutto ruota intorno all’amore e perdere l’amore e fare cazzate di cui ti pentirai per tutta la vita e sapete perché? Perché hai perso l’amoreeeee… ma che lo chiedete a fare? Per fortuna ad un certo punto arriva un orrido cane bavoso che irrompe in casa e, nonostante l’avessero descritto come un mostro di quelli che “mio Dio, meglio non vederli mai nella vita perché sarà l’ultima cosa che vedi“, viene preso al lazo in una trentina di secondi da una ragazzina che peserà si e no cinquanta chili e ammazzato con un coltellaccio da cucina, tipo quello del pane.

wonderland 103bUno dei problemi più grossi di Wonderland, una volta eliminati gli occhi ovviamente, è la credibilità: non solo quello che si vede, ma tutto quello che dicono, tutte le decisioni che prendono, tutte le situazioni in cui si ficcano sono talmente assurde che, dopo gli occhi, subentra la voglia di strapparsi pure le orecchie e smetterla con questo scempio. La cena al castello di Jafar con la Red Queen, il mago e il genio in gabbia è un continuo non sense, così come l’apparizione dei due cattivoni a casa del mostro brutto ma buono. Tra l’altro, ma non potevano andarci prima a seguito della belva? Così incontravano subito Alice e via… no, devono inventarsi dei percorsi tortuosissimi per allungare una storia che è come una calza vecchia, più la tiri e più s’allargano i buchi.

Come non parlare della comparsata di Robin Hood e dell’Enchanted Forest. Tanto per ristabilire una connessione con la serie madre sono andati a recuperare il personaggio più noioso e inutile di Once Upon a Time e ci hanno imbastito su una storia che fa acqua da tutte le parti e tutto a che fine? Ma del twist finale, nel quale scopriamo l’identità della fantomatica Anastasia, che altri non è se non la pornodiva Red Queen, che anni fa era sempre pornodiva ma anziché da mistress si vestiva da contadinella e forse, ma dico forse, era buona. Come sarà diventata così cattiva ora? Sarà mica che le hanno spezzato il cuore e quindi se perdi l’amore diventi cattivo?

wonderland 103eInsomma, Wonderland è un prodotto che sta venendo decisamente male: brutto, mal scritto e banale. Il target, viste le scelte di scrittura sembra proprio (anche se non so quanto volontariamente) quello teenagers o al massimo young adults (o porno soft grazie a Emma Rigby), anche se con la fattura tecnica siamo molto lontani. Non esattamente il risultato sperato una volta che presenti una serie come “il Once Upon a Time, ma più dark

1.03 - Forget me not

Dimenticabile

Valutazione globale

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