I primi quattro minuti chiariscono subito il visual concept della nuova serie targata FX: sangue arterioso a fiotti, intestini che volano, risate sataniche, brutalità e apparizioni random di chiappe sul campo di battaglia.
È il medioevo gallese del XIV secolo, con la sua buona dose di ribellioni alla corona e repressioni sanguinarie, che fa da sfondo a questo racconto, dove non può mancare una forte componente religiosa ed esoterica. È ovviamente la maga del bosco a predire un destino tutto ancora da compiere per il nostro improvvisato executioner. Un futuro dove già fermenta la tensione sessuale con la intelligente ma sterile baronessa Love (quale nome fu più azzeccato?) e dove i dilemmi morali la faranno da padrone.
Il sospetto è che, proprio a causa della fenomenale serie HBO, l’ansia da prestazione sia ormai talmente alta da far sì che nulla sia abbastanza brutale. Ecco insistere il vecchio boia, a cui Wilkin ruba l’identità per salvarsi da sicura esecuzione, a scuoiare con calma e precisioni devastanti l’ultimo dei disperati nelle segrete. Dopo i passatempi dei Bolton, si DEVE dare di più.
Anche la componente sessuale è presente, per ora, solo come ennesima brutalità. Da un lato c’è la bella moglie assassinata, quintessenza della materna e fiera femminilità, dall’altra l’infelice Love, che non riesce a rimanere incinta
Fatto fuori in fretta e furia il suddetto Ventris, in area villain avanza prepotente Milus Corbett, interpretato dallo Stephen Moyer di True Blood, lo spietato consigliere che, non abbiamo dubbi, cercherà in ogni modo di inchiodare il nostro eroe al patibolo (ma dalla parte dove ci si inginocchia).
La cruda e poco poetizzata figura del boia medievale potrebbe garantire una storia insolita e affascinante. Purtroppo la resa
In attesa delle guest star Ed Sheeran e Matthew Rhys, a voi la scelta se darle una seconda chance. Noi ci proveremo.
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