
E questo secondo episodio, “Showmance“, nei suoi 40 minuti conferma quanto fatto dal pilot (di cui esiste una bella versione director’s cut): la serie ha potenziale e possiede l’abilità di non prendersi mai fin troppo sul serio.
Ma scendiamo nei particolari.
Al Glee Club servono degli studenti, 12 per la precisione, per potersi qualificare alle regionali. E loro sono solo 6 (cinque e mezzo, direbbe la cinica quanto maleficamente adorabile Sue Sylvester). E quale miglior modo di reclutare ragazzi se non quello di esibirsi davanti a tutta la scuola, mostrando quanto bello e divertente sia il Glee Club?!
Questo è quanto accade al Glee Club, in generale.
Nel frattempo Rachel è sempre più infatuata di Finn, tanto da vomitare per poter diventare più magra e assomigliare alla cheerleader Quinn Fabray, attuale ragazza di Finn. La consulente della scuola Emma, nonchè maniaca del pulito e innamorata di Will da tempo, trova nel bagno la ragazza, mentre cerca di vomitare, e cerca di capire i motivi che l’hanno portata a ciò. Ma rachel spiega che non è bulimia ma è soltanto innamorata di Finn tanto da chiudersi in camera, mettere su musica triste e piangere.
Intanto Will non se la passa molto bene. Lui e Terri cercano una casa dove far crescere più comodamente il bambino in arrivo. Ma non una casa qualunque. Deve avere: il grand foyer, l’isola nella cucina, le maniglie lucide e gli alberi di natale nel giardino da poter tagliare ogni anno, preferibilmente colorati, data la sensazione di Terri che sia una femminuccia. Niente di più sbagliato. Terri non è incinta, ma soffre di una gravidanza isterica. Lo dirà a Will? Ovvio che no. Ma, almeno, a fine puntata rinuncerà al desiderio di avere una casa nuova.
Così l’ignaro Will, per accontentare la moglie, decide di lavorare part-time la sera come bidello a metà stipendio (la crisi economica colpisce ancora!). E, durante una di queste sere, gli fa compagnia proprio la dolce Emma. Tra una chiacchiera e l’altra, i due si confidano. Lui le parla dei suo problemi economici, lei di quando da ragazzina visitò una una fattoria dove si producono i latticini (il sogno di una vita!) e il fratello la gettò in un canale di scolo. Da lì nascono i suoi problemi col la sporcizia e la sua mania pe
La scena è vista da Ken, coach della squadra di football, con una cotta per Emma.
L’allenatore di origini cinesi decide di agire. Dice ad Emma che lei non merita di essere il ripiego di un uomo sposato e che lui è un buon partito (almeno fino a che non si faccia sesso!) con un lavoro sicuro, dato che non può essere licenziato perchè appartiene ad una minoranza. Lei accetta l’appuntamento di Ken.
40 minuti di intrighi, sotterfugi e ipotetici triangoli scanditi a ritmo di musica. Una musica
La puntata non è esente da difetti. Uno su tutti: la caratterizzazione dei personaggi, ancora o troppo macchiettistici alle volte (ad esempio la zebra in technicolor Mercedes) o troppo in secondo piano (gli altri ragazzi del Glee club: Jurt, Tina e Arty). Ma per questo c’è tempo (speriamo).
Una nota di merito, però, merita la bravissima Lea Michele (Rachel), straordinaria con una voce splendida. Vera scoperta di questa serie.
Take a Bow, Lea.