The Vampire Diaries – 1.06 Lost Girl

Uno degli episodio che più attendevo: la rivelazione del passato dei fratelli Salvatores e della fantomatica Katherine! Sapevo già la storia avendola letta dei libri (e poi comunque, diciamocelo, non è che fosse del tutto inaspettata eh…) ma ero curiosa di vedere come avrebbero messo in atto i flashback. Stefan si ritrova quindi a dover spiegare ad Elena chi sia e per raccontarle la sua storia prima la porta a bere una caffè e poi ai ruderi della sua vecchia casa, quando era ancora umano.

 

Inizia il flashback e ci viene mostrato l’arrivo di Katherine a casa Salvatores e riesce fin da subito ad attirare l’attenzione dei due fratelli. Sembra essere più interessata a Stefan ma tutto d’un tratto ce la ritroviamo a letto con entrambi, la stessa notte… e come se non bastasse decide di trasformarli entrambi (ah si perchè per chi non lo avesse ancora intuito Katherine è una vampira e l’artefice del futuro vampiresco dei due fratelli nonchè del loro rapporto furioso). Fine del flashback.

Nel presente invece Damon, dopo aver succhiato il sangue fino quasi alla morte a Vicky, decide di portarla con se a casa per poter avere un po’ di compagnia durante le ore diurne (visto che ora senza anello non può uscire di casa). Ma perchè Vicky possa essere socievole deve prima ritrovare un po’ di forze e per velocizzare il tutto Damon decide di lasciare che succhi un po’ del suo sangue.

Damon e Vicki si divertono ballando in giro per la casa e il top dell’episodio si raggiunge con Ian Somerhalder sta ballando a petto seminudo sulla scalinata della casa! Tra un ballo e l’altro la ragazza, che oramai considera Damon un amico, si sfoga raccontandogli particolari della sua vita triste e di come è sicura che non combinerà mai nulla nella vita. E così dal nulla…. TAC! Damon le volta la testa e la uccide spaccandole la spina dorsale… Addio Vicki! Seeeeee… ci avevate creduto anche questa volta?? Eh no! Perchè Vicki aveva bevuto sangue vampiresco dopo essere stata quasi dissanguata dallo stesso vampiro quindi la morte umana era l’ultimo passo per diventare un vampiro!

Ora però Damon non ha molta voglia di starle dietro in questo percordo contorto di trasformazione e la lascia un po’ a se stessa… E’ proprio in questo momento che interviene Stefan che ha capito subito cos’è successo vedendo Vicki per due secondi a casa Gilbert dove era andata a trovare il povero Jeremy a cui non ne va bene una! Insomma Stefan capisce tutto e vorrebbe convincere Vicki a non bere sangue umano (peccato che se non lo fa muorirà per sempre veramente…), a non compiere lo stesso errore che ha fatto lui in passato.

In contemporanea a queste vicende i cacciatori di Mystic Falls hanno finalmente preso possesso dell’orologio della famiglia Gilbert e dopo averlo leggermente modificato ora hanno una bussola-cerca-vampiri tutta per loro… (no comment!) Si parte quindi alla caccia e l’orologio viene dato a Logan il giornalista  che si aggira da solo per i boschi mentre due suoi colleghi cacciatori (tra cui la madre di Caroline) girano in coppia. Ora ragioniamo… non è più logico che chi ha la bussola trovi per primo il vampiro?? E allora perchè dividersi in due gruppi? Ma soprattutto perchè lasciare da solo colui che al 90% troverà il vampiro?? Ma trascuriamo questo particolare…

La morte di Logan è telefonata ma almeno prima di essere ucciso riesce a sparare un proiettile di legno nel cuore di Stefan (che stava cercando di convincere Vicki a non fare il fatidico passo) e a donare il suo sangue come primo pasto a base di sangue umano per Vicki (rendendola così vampira per sempre). Ma a salvare la situazione arriva Damon che proprio non sopporta che qualcun’altro possa uccidere il suo fratellino al posto suo e… addio Logan!

Una volta tolta la pallottola di legno, Stefan corre dalla sua amata per capire com’è la situazione ed Elena gli chiude la porta in faccia dicendogli che gli aveva concesso un giorno solo per spiegarle per intero la storia ma che tra loro due è finita. Sbam! Poi però Elena si appoggia alla porta di casa e scoppia in un pianto liberatorio.

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