Glee: recensione dell’episodio 4.20 – Lights Out

Si spengono le luci al McKinley e i ragazzi del Glee Club si mettono a nudo. Ma questa volta lo fanno solo metaforicamente, perché a togliersi i vestiti c’avevano già pensato qualche episodio fa. Il blackout offre l’occasione al professor Schue di far interpretare ai ragazzi dei pezzi acustici, o a cappella che dir si voglia. Senza luci l’atmosfera si fa più intima, rilassata e tutti sono propensi a rivelare qualcosa di sé. Come Ryder, ancora una volta alle prese con la misteriosa ragazza della chat che nell’ultima conversazione lo esorta ad aprirsi di più con i suoi amici e non solo con lei (sempre che ci sia una lei dall’altra parte). Ryder , dopo aver cantato Everybody Hurts dei R.E.M, coglie così l’occasione di rivelare al gruppo un segreto che si porta dietro da quando aveva undici anni: la sua babysitter, mentre lo stava lavando, ha abusato di lui. Il gruppo reagisce in maniera diversa alla notizia: le femmine e il professor Schue gli esprimono la propria solidarietà considerando il gesto riprovevole e da condannare mentre i maschi, capeggiati dal leader Sam, sono dell’idea che è una cosa di cui andare fieri. Ma la reazione più strana ce l’ha proprio Ryder che, probabilmente confuso dalle due “campane”, se ne torna seduto al proprio posto dicendo ironicamente che si ritiene il ragazzo più fortunato del gruppo in ogni caso.

A New York le cose non vanno tanto per il meglio. A preoccupare Kurt e Rachel questa volta è Santana, sempre di più uno spirito inquieto che aleggia nel loro appartamento di Manhattan. I due sono preoccupati perché la ragazza ispanica sta buttando via il suo tempo senza realizzare niente ed è un peccato vederla sprecare tutto il suo talento nel fare la spogliarellista. Vogliono che al più presto prenda lezioni di danza alle “serali” della NYADA. Ma l’occasione per cominciare ad uscire dal guscio le viene offerta direttamente da Kurt quando l’editor di Vogue.com (Sarah Jessica Parker che torna in Glee per finire gli episodi previsti dal contratto) lo informa che la figlia di Anna Wintour (la reale direttrice di Vogue) ha dato forfait come celebrity agent per il più importante balletto di gala di New York. Kurt avanza subito la sua candidatura che una Parker più umana che mai accetta. Hummel potrà così portare al ballo anche Rachel e Santana e per quest’ultima è la prima prova per tornare alla ribalta. In tutto questo si poteva tranquillamente ridurre l’interminabile pezzo tratto dal musical “A Chorus Line” che è durato oltre i 5 minuti. Un numero di grande effetto ma che mi ha fatto fare più di uno sbadiglio. E’ un pezzo che però significa molto per Kurt, Rachel e Santana e per il loro passato e un pregio sicuramente ce l’ha: far godere ai noi gleek di una nuova performance di Santana sempre più rare in questa quarta stagione.

Ryan Murphy, che torna a scrivere un episodio dopo qualche mese di stop, ci porta anche a scoprire che Sue Sylvester, dopo il licenziamento, si è reinventata istruttrice di aerobica. Blaine parteciperà ad una delle sue lezioni con il solo scopo di chiedere a Sue di tornare al più presto dalle sue cheerios perché la coach Leakes da di matto (come se la Sylvester fosse sempre stata lucida nelle azioni che compiva). Rimane però poco chiaro se Sue ha accettato o meno il suo ritorno a dirigere le cheerleader del McKinley e anche il numero dove si esibisce “molestando” le ragazze pon-pon non fa presagire niente che vada verso quella direzione. 

Intanto. dentro il liceo le luci si riaccendono. Questo permette al professor Schue di dire una delle sue tante ovvietà come “le vostre voci sono i nostri migliori strumenti” e ai ragazzi di esibirsi sulle note di “The Longest Time” di Billy Joel. Permettetemi di non essere molto d’accordo con le parole di Will Schuster. Preferisco di gran lunga le canzoni con le basi musicali se i risultati sono questi. Ho trovato davvero raccapricciante la versione di Everybody Hurts cantata da Ryder che a mio avviso rimane uno dei peggiori talenti vocali della storia del Glee Club. Il suo personaggio ha ancora senso di esistere solo per vedere come andrà a finire la storia della chat con la ragazza misteriosa. Gli sguardi che nel pezzo finale Kitty lancia verso Ryder vogliono farci presagire qualcosa o è soltanto un depistaggio?

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