E’ un episodio basato sugli inganni e su chi gioca con chi, sia nell’indagine, sia tra i protagonisti, e questo già dalle prime battute.
La puntata si apre con l’immagine di una scuola: dei bambini in classe stanno per collegarsi via webcam con uno scienziato al polo che racconta loro del meraviglioso mondo che lo circonda. Peccato che qualcuno decida di ucciderlo in diretta. Ci si chiede che c’entri il NYPD tra i ghiacciai polari, e mentre già ci immaginiamo Castle e Beckett impacchettati con parka in missione, scopriamo che la neve, il vento la tenda polari altro non sono che un set artificiale in un soggiorno non meglio identificato. Almeno finchè non arriva il nostro Riccardo, che riesce ad individuare il quartiere in cui il soggiorno si trova dall’architettura di un edificio che si intravede sullo sfondo. Che uomo!
Nel proseguo dell’indagine si scopre che il presunto scienziato, altro non è che un truffatore, con 6-7 passaporti in casa e altrettante identità. Anche quella di amorevole fidanzato di una ricca ereditiera, alla quale fa credere di essere un agente della CIA. Poiché Castle ha pedine ovunque – when you’re gonna learn? I’ve got a guy everywhere dice a Beckett- telefona ad un suo contatto dell’Agenzia. Invece del solito Rambo ci troviamo uno smilzo un po’ bruttino che ironicamente incute terrore anche in un energumeno agente che sta bevendo il caffè al distretto. No il truffatore non è un uomo CIA, ma l’agente ci dice che il libro di Castle è molto bello, soprattutto quella parte….sexy e steamy (bollente)…con relativo sguardo interrogativo di Beckett.
Nella trama principale – oops forse dovrei dire secondaria, ma ci chi crede – Beckett fa la gnorri riguardo al libro di Castle, mentre Rick rimane male per il fatto che lei ancora non l’ha letto.
O così sembra, visto che una sera Kate stacca presto, adducendo un appuntamento (con relativa punta gelosa di Castle), che sarà tuttavia con una copia del libro, un bagno caldo, candele e un calice di vino rosso. A quanto sembra il libro le sta piacendo! Ma ovviamente non darà nessuna soddisfazione a Castle. Nemmeno quando la mattina dopo arriva sudatissima dalla palestra e Rick le mostra quella punta di gelosia. Alla domanda “Do I detecting some jealousy?” è da riascoltare almeno 4 volte quel “Me jealous? Ah….Double ah” con vocina in falsetto-nervosa. Con attori così qualsiasi serie avrebbe un senso.
Il caso viene risolto scoprendo che il truffatore è stato truffato dalla sua socia, e che alla fine non era poi una persona così cattiva. Ma il gioco delle parti ancora non si è concluso, perché se dapprima Beckett aveva detto di non amare i film alla “Stangata” – facendo dire a Castle che non potrebbe mai stare con una donna del genere – alla fine veniamo a scoprire che così non è, lasciandoci anche molte speranze per il futuro coinvolgimento della coppia.
L’angolo delle curiosità
- Heat Wave è realmente uscito il 29 settembre in USA, data della premiere della seconda stagione. Il libro è firmato da Richard Castle (il nome del ghostwriter non è tuttavia noto al momento) mentre sul sito della ABC vengono pubblicati a puntate i diversi capitoli. La cosa ulteriormente carina è che andando alla pagina 105 troviamo veramente la scena bollente di cui parla Castle!
- Gli ascolti continuano a mantenersi costanti, con qualche leggera crescita (siamo sui 9,5 milioni). Cosa importante è che sono costanti anche rispetto alla scorsa stagione, il che sta ad indicare che lo zoccolo duro è stato tenace. Speriamo che queste siano le premesse per ordinare una terza stagione, così gli sceneggiatori sapranno anche come destreggiarsi con la vicenda “coppia” e la vicenda “madre di Beckett”.
VOTO 8.5
Intanto mi raccomando: dal 16 ottobre parte su Fox (canale 110 di Sky) la prima stagione in italiano, che debutterà poi in chiaro all’inizio del 2010 su RaiDue. Non perdetela!