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Youtuber$ The Series: gli autori della web serie rispondono alle domande di Telefilm-Central

C’è molta attesa e curiosità intorno alla web serie Youtuber$ The Series, una produzione low budget in 12 episodi, in partnership con Luiss, pronta a debuttare su YouTube a partire dalla prima settimana di ottobre dopo un passaggio in anteprima esclusiva al Roma Fiction Fest

Se ancora non siete a conoscenza della web serie e non sapete di cosa parla e chi sono i protagonisti, vi rimandiamo alla nostra precedente news per farvi un’idea ben precisa su Youtuber$ The Series.

Quella che state per leggere è un’intervista che noi di Telefilm-Central abbiamo realizzato agli autori di Youtuber$ The Series, ovvero Daniele Barbiero (anche regista), Damiano Ciano, Luigi Tilelli e Gianmarco Delli Veneri, in cui svelano in anteprima alcune curiosità e anticipazioni sulla loro web serie.

 

Com’è nata l’idea di YouTubers The Series?

E’ davvero nata per caso. Avevamo deciso durante una lezione (frequentiamo tutti lo stesso master creativo Luiss Writing School for Television and Cinema) di scrivere una web series. Da lì, si sono susseguiti numerosi brainstorming per capire che tipologia di web series ci saremmo visti noi per primi e quale argomento non era ancora stato trattato. 

Come giudicate l’attuale situazione della serialità televisiva italiana? C’è qualche prodotto che ritenete valido?

Nei prodotti televisivi nostrani, secondo il mio modesto parere, manca l’ingrediente più importante: il coraggio. E’ tutt’ora percepibile una castrazione delle idee e la mancanza di uno sforzo produttivo mirato alla sperimentazione di nuovi generi, nuovi linguaggi e nuovi ibridi che ne potrebbero derivare. Prodotti validi? Boris e Tutti Pazzi per amore.

 

Quali sono i temi trattati in YouTubers The Series?

Anche se Youtuber$ è una serie allegra e colorata, non mancheranno tematiche sociali e problemi giovanili attuali legati anche ad un disagio sociale. Non possiamo anticipare molto, ma possiamo dire che ognuno dei cinque protagonisti ha un “problema” di cui gli altri non sono a conoscenza. E un problema inespresso non è altro che un “segreto”..

Quali sono i vostri obiettivi per questa serie? Vi piacerebbe vederla un giorno anche sugli schermi televisivi come è successo per Freaks! The Series?

Non ci prefiggiamo alcun obiettivo, volevamo metterci in gioco e realizzare un prodotto che esprimesse totalmente le nostre personalità e che rispecchiasse esattamente ciò che ci piacerebbe vedere nel mondo seriale. Ovviamente se la serie dovesse andare bene, saremmo felici di esportare il nostro prodotto in altri media ma non puntiamo a fare il salto in televisione, anche perché la serie è stata concepita per il web e, per ora, ha motivo di esistere solamente online.

 

Se la web serie, come vi auguriamo, avrà successo avete già in mente una storia per la seconda stagione?

Assolutamente sì, abbiamo già molte idee per quanto riguarda la seconda stagione e siamo fortemente convinti di realizzarla a prescindere dal successo che riscontreremo. Il progetto è stato pensato in un’ottica seriale e la seconda stagione è una diretta conseguenza di tutto quello che abbiamo fatto finora, anzi non vediamo l’ora di ricominciare a scrivere!

– Vi siete ispirati a qualche serie tv americana di successo in particolare?

Non ci siamo ispirati direttamente ad una serie preesistente, ma ovviamente il nostro stile di scrittura è influenzato dai prodotti che “consumiamo” come spettatori: amiamo la serialità stile Lost, The Walking Dead e American Horror Story, seguiamo i diversi Teen Drama americani ma anche i prodotti inglesi come Misfits o italiani come Boris.

 

Pensate che il web sia un valido strumento dove poter sperimentare questo genere di cose?

Crediamo fermamente nel web e nelle sue potenzialità. Crediamo che sia il mezzo del futuro, soprattutto come vetrina per esprimere ciò che si vuole comunicare in modo diretto e immediato.

Qual’è il vostro rapporto con il web e i social network? 

Abbiamo tutti rapporti diversi con questi mezzi. Alcuni di noi ci sono totalmente immersi e inquadrano questo settore anche da un punto di vista lavorativo. Altri di noi usano i social network e il web in modo spontaneo e ludico. 

 

Qual’è stato il vostro budget economico di partenza? 

Il prodotto è low-budget, tutti hanno partecipato a titolo gratuito (compresi attori e guest star), investendo sul proprio lavoro. Le spese che abbiamo avuto sono relative all’affitto delle attrezzature, che sono state coperte con alcuni sponsor.

Come siete riusciti a convincere guest star come Emilio Solfrizzi, Antonello Fassari e soprattutto il re del poker Dario Minieri che appariranno durante la prima stagione?

Sin dal primo giorno il progetto è piaciuto a tutti gli attori a cui l’abbiamo proposto: alcuni di loro sono venuti per amicizia (Dario è molto amico di Tommaso Arnaldi), altri per mettersi in gioco. È stato bello lavorare con persone così esperte, ma da un certo punto di vista totalmente vergini sul web. La mano più grande ci è stata data da Chiara Milani, che oltre ad essere una delle nostre attrici si è rivelata un’ottima produttrice esecutiva nel coinvolgere attori bravi ed importanti, con cui aveva collaborato in passato.

 

– Cosa vi sentite di consigliare ai lettori di Telefilm Central che hanno in mente delle idee per realizzare una web serie?

Di realizzarla. Soprattutto se si crede fortemente in un’idea. L’ideale sarebbe formare un team creativo in modo da lavorare fianco a fianco dall’ideazione fino alla realizzazione. Credere tutti in un progetto, ma soprattutto crederci allo stesso modo, non solo semplifica il lavoro, ma lo rende piacevole e interessante. Bisogna avere tanta passione però perché realizzare ciò che si scrive, non è per niente un gioco da ragazzi. 

 

Per concludere vi chiediamo qualche accenno sulla produzione di Youtuber$ The Series. Quanto tempo avete impiegato per le riprese? Siete andati incontro a delle difficoltà o tutto è filato liscio?

Le riprese sono iniziate lo scorso giugno, ma nelle settimane precedenti ci siamo occupati della ricerca delle location e di trovare tutti i fabbisogni di scena. La parte esecutiva è stata sicuramente la più interessante del progetto ma anche la più faticosa trattandosi di una serie low-budget. Abbiamo avuto anche la fortuna di creare un bel feeling tra i vari reparti sul set che ha permesso la buona riuscita del progetto.

 

Ringraziamo Daniele Barbiero, Damiano Ciano, Luigi Tilelli e Gianmarco Delli Veneri per la loro gentilezza e la loro disponibilità nel rispondere alle nostre domande e un grosso in bocca al lupo da tutta Telefilm-Central.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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