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Recensioni

WhiteCollar: Recensione dell’episodio 5.12 – Taking Stock

Anche questa quinta stagione di White Collar è quasi alla fine, con un penultimo episodio che vede Tim DeKay nuovamente impegnato nel doppio ruolo, quello di Peter e quello di regista. ‘Taking Stock’ ci riporta ad una delle cose sicuramente più interessanti della serie: ossia il rapporto tra Peter e Neal.

Peter, dopo aver chiuso il caso dell’omicidio di Siegel e aver arrestato Rebecca aka Rachel, è pronto per andare a Washinghton e lasciare Neal ad un altro supervisore. Il bel Caffrey ha, però, un’altra idea. E’ sempre interessante assistere alle dinamiche di questa insolita amicizia, che fa spesso impazzire entrambi, ma che alla fine si è sempre dimostrata essere più solida di quanto si pensasse, come anche in questa stagione è statoWC_512_0014 dimostrato  più di una volta. La cosa interessante è, però, vedere come entrambi siano cambiati, anche se fanno fatica ad ammetterlo: Peter non è più l’agente senza macchia e senza paura di un tempo, lascia che il suo ‘partner in crime’  oltrepassi il limite della legalità di continuo, trovandosi, in alcuni casi, a seguirlo oltre quel limite; d’altro canto Neal, che nonostante la sua ‘professione’ ha sempre avuto un animo buono, è sempre meno propenso alla fuga illegale da questa sua nuova vita e paradossalmente la fiducia di Peter potrebbe davvero aiutarlo.

Il loro rapporto, però, non è mai stato così semplice, c’è sempre qualcosa che li tiene sulle spine. Sentire Peter dire di essersi pentito di aver preso Neal sotto la sua supervisione non ha certo spinto quest’ultimo lontano dall’idea di rubare il diamante della Speranza. E di sicuro non è d’aiuto non vedere mai riconosciuto il proprio lavoro, come lo stesso Caffrey fa presente a Burke nel momento in cui gli chiede una ricompensa: la cancellazione della pena. I ‘loro’ successi hanno regalato a Peter la promozione, è arrivato il momento che Neal abbia la sua. Ma quale sarà il suo futuro? Quale sarà il loro futuro?

WC_512_0401Neal nel frattempo è stato costretto a rivedere Rebecca per esigenze dell’FBI, in un incontro non molto piacevole. Pare che la storia sia conclusa: lui è sempre stato un criminale, un truffatore, un falsario, un ladro, ma lei è un’assassina, il che, probabilmente, è l’unico limite invalicabile per Neal. Certo è che in amore non gliene va bene una a questo povero ragazzo. Ma di sicuro non è l’ultima volta che rivedremo Rebecca, visto che evade dal carcere, con l’intenzione di mettersi sulle tracce del diamante, soprattutto dopo essere venuta a conoscenza del significato dei simboli.

Il caso della settimana è legato a Rebecca (ecco spiegato il motivo dell’incontro) che riceve una proposta di lavoro, ma il telefono è in mano all’FBI. E quando c’è bisogno di una bella e brava agente donna, ritorna Diana che, tolti per un attimo i panni della mamma, torna a lavoro in un ruolo che le piace molto interpretare ed è subito evidente, da come agisce, quanto Neal abbia cambiato non solo Peter, ma tutta la squadra. Tutti sono disposti ad eludere la legge per difenderla, anche se il lavoro sporco tocca sempre all’esperto. Come in questo caso è proprio Caffrey a recuperare una chiavetta contenete un algoritmo per guadagnare milioni in borsa. Da annotare anche un Mozzie in versione babysitter, decisamente esilarante.

L’episodio ci lascia con molte domande e con aspettative molto alte per il finale di stagione. Peter andrà a Washington? Neal riuscirà a liberarsi della cavigliera? Lui e Mozzie arriveranno al diamante prima di Rebecca? Se si, fuggiranno?

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