fbpx
Recensioni Serie Tv

White Collar: Recensione dell’episodio 6.02 – Return to Sender

Dopo un pilot mozzafiato che torna a far guadagnare un po’ di punti persi nella scorsa stagione, torna White Collar per stupirci con gli ultimi sei episodi finora all’altezza delle aspettative per noi fans attaccati da sei anni a questa altalenante serie. Neal deve ora far ricorso a tutte le abilità nascoste finora acquisite per vincere questa pericolosa sfida perché la posta in gioco è molto alta e il premio alla fine della corsa è quello che più gli sta a cuore: la libertà.

White Collar - Season 6Subito stilato, redatto e rilegato il contratto per la libertà di Neal è posto sulla scrivania di Peter che non può far altro che presentarsi davanti al Procuratore Generale mentre Neal si presenta alla sua prima riunione del nuovo gruppo di amici in cui è entrato abilmente. Il suo sorriso si spegne però quando ad accoglierlo è il suo nemico di tutti i tempi: Keller, imprigionato l’ultima volta in una prigione russa dopo la truffa del rarissimo vino venduto all’asta. Keller non sembra però svelare il doppio gioco di Neal ma anzi lo asseconda presentandolo al resto del gruppo come una sorta di abile e intramontabile Lupin del mondo dell’arte. Titubante e stupito Neal deve prima passare il rito d’iniziazione per dimostrare a Woodford le sue abilità.

Seguendo i canoni di questo telefilm sappiamo già che Neal supererà la prova ma è un’altra la cosa che fa sorridere durante i venti minuti che occupano la truffa di Neal: Peter e Caffrey devono ancora una volta impersonificare dei ruoli particolari ma questa volta il gioco si basa sul rapporto padre e figlio, un allenamento per il futuro di Burke. Alla fine della premiere Elisabeth aveva lasciato Peter e noi tutti senza fiato facendo ritorno alla sua casa vicino al maritino con un nuovo piccolo Burke in grembo. La notizia è stata finora tenuta nascosta agli altri protagonisti della serie ma un abile Mozzie è riuscito a carpire il segreto dell’amica promettendogli un aiuto nel caso avesse bisogno di farlo partorire in situazioni anomale.

Ancora all’oscuro di tutto, Neal mette subito alla prova il suo finto padre cedendogli la scena quando il suo fascino non può far nulla con l’organizzatrice dell’asta illegale dove sarà venduto il francobollo utile a Neal per passare il test d’ammissione alle Pink Panthers (sembra il gruppo femminile di Grease). In un dialogo che convince sia noi che la truffatrice, Peter si mette una mano sul cuore raccontando in maniera indiretta l’affetto che nutre per suo figlio (Neal) e l’augurio che possa trovare la retta via dopo anni di fughe, truffe e falsità. Non ci sono dubbi sulla bravura di Peter come papà; la stessa lista di lavoretti per sistemare casa e organizzare la sicurezza del bambino ci fanno capire che un piccolo erede Burke era quello che ci voleva per dare un lieto fine anche a quelli che in tutto e per tutto sono stati i “genitori” di Neal.

L’unico pericolo che gravita intorno a questo quadretto della felice famiglia del Mulino Bianco è Keller che rimane un neo in tutto il perfetto piano per sgominare i Pink PanWhite-Collar-6x02-2-300x168thers e che continua a dar corda ai giochetti di Neal arrivando persino a autentificare il falso francobollo creato da Caffrey per passare il test. Solo alla fine della puntata capiamo però che dietro la presenza di Keller c’è l’Interpol che sembra aver copiato il modulo Caffrey offrendo al criminale un lasciapassare per la libertà in cambio della cattura delle Pink Panthers. Ancora una volta quindi Neal e Keller si ritrovano a giocare ad una sfida di astuzia, velocità e ingegno dove la vittoria e quindi la libertà è assicurata solo ad uno dei due giocatori lasciando l’altro legato alla libertà vigilata. L’inserimento di Keller come antagonista di Neal con voleri eticamente corretti è stato forse il migliore colpo di scena che potevano farci per elettrizzare quest’ultima stagione. Messi questa volta sullo stesso piano, Neal e Keller dovranno in parte farsi da spalle a vicenda per raggiungere il loro obiettivo e solo chi avrà lo sprint finale più efficace riuscirà a vincere sull’altro per un soffio.

Schermata 2014-11-20 alle 19.14.50Felice di aver evitato anche quest’ultimo pericolo, Burke si concede quindi un meritato sigaro con Neal per festeggiare la riuscita del loro piano e la nascita del futuro Burke jr. Il sigaro però è solo un incentivo per aumentare l’amaro che Neal e noi abbiamo ancora in bocca dalla scorsa stagione: la trama del padre di Neal sembra essersi persa con la fuga di Sam ma io penso che il suo personaggio tornerà nelle prossime puntate per poter dare anche a Neal la gratificazione di chiudere i suoi problemi famigliari. In attesa di questo, gustiamoci questo sigaro consci però che questo sarà solo una tregua e non la risoluzione della guerra. Questa seconda puntata scorre via ripercorrendo un po’ il vecchio stile di White Collar, cioè proponendoci una sfida che viene puntualmente vinta dai buoni. Keller serve per dare un po’ di brio a questa ultima stagione che ha le carte in regola per regalarci un finale con i fiocchi. Personalmente dopo aver visto la quinta stagione non ci speravo più in questa redenzione del telefilm. Riusciranno a tener testa a queste nuove premesse?

Per restare sempre aggiornati su White Collar, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per White Collar Italia

6.02 - Return to Sender

In Redenzione

Valutazione Generale

User Rating: 4.63 ( 1 votes)

Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

Articoli correlati

Back to top button