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White Collar : Recensione dell’episodio 5.04 – Controlling Interest

Finita la pioggia e le canzoni malinconiche torniamo sulla scena del delitto ancora un attimo per dare un ultimo saluto a Siegel che aveva riempito per poco quel posto occupato da anni da Peter Burke. Non sono bastati quei momenti di reciproca confidenza né quelle poche confessioni personali per convincerci del tutto della sua innocenza e, come un segno del destino, vediamo finire la sua carriera con un proiettile White Collar - Season 5in corpo senza tanti pianti ne preghiere. Ma si sa, morto un supervisore se ne fa un altro, anche se per il momento nel White Collar la fumata bianca continua a tardare. Sono passati quindici giorni dal ritrovamento del corpo dell’ex responsabile di Neal e l’unica cosa in mano ai federali è una foto di un individuo che si allontana dalla scena del crimine. Le poche ipotesi su una presunta colpevolezza di Mozzie letta su molti forum va così a farsi friggere in quanto l’uomo sospetto sembra essere molto più alto del nostro mini criminale rimasto senza identità.

Con grande sorpresa quindi i nostri “Distintivi” accantonano per questa settimana il caso Siegel cercando di riprendere la loro quotidianità affidandosi a un altro caso che bussa proprio alle porte del White Collar. Il case of the week è un ex criminale scarcerato che improvvisamente decide di confessare un furto senza conoscerne bene i dettagli. Stordito e smemorato, l’ex criminale cerca di far capire al nostro duo la sua voglia di tornare sulla buona strada ostacolata improvvisamente da un’azione che non è più in linea con i suoi istinti: rubare. Il duo Burke-Caffrey torna così in carreggiata per un ultimo caso assieme (ancora?) e iniziano ad indagare setacciando ogni possibile pista. Grazie a un arguto piano, i due riescono a risalire al nome del proprietario della cassaforte svuotata, white-collar-5x04-neal-promo-02_midun ex criminale anch’esso in cura presso una psichiatra che usa metodi innovativi. Ed ecco qua il punto in comune dei due ex galeotti; la psichiatra. Convinta che Neal sia un truffatore che vuole redimersi, la psichiatra inizia la prima sessione di cura con una serie di domande mirate a far uscire la vera personalità di Neal. Il nostro affascinante criminale sembra però conoscere i segreti della psicologia e riesce a tener testa ai continui attacchi diretti che gli vengono posti. La concentrazione di Neal inizia però a vacillare, assieme al suo corpo che si accascia improvvisamente al suolo. Risvegliato nello studio e più stordito che mai, Caffrey capisce di essere stato drogato dalla psichiatra per farsi svelare il segreto della sua improvvisa comparsa davanti a lei.

Neal si affida alle mani esperte di Mozzie, chiedendogli consiglio per paura di aver svelato inconsciamente qualcosa riguardo il caso dell’Olandese. Il buon Mozzie, che gira nomade per l’appartamento di Neal senza identità né spunti per il futuro, tira fuori dal suo cilindro magico un’altra sua capacità nascosta; quella del chimico-psichiatra, convincendo Neal a dover ricorrere a una sorta d’ipnosi regressiva con l’aiuto di un potente miscuglio chimico chiamato “Buonanotte Cenerentola”. E qui si scatena la parte più adrenalinica dell’episodio; Neal, sotto l’effetto del miscuglio chimico sembra aver perso ogni inibizione e ogni controllo e questo lo costringe a sputare fuori ogni cosa che gli venga in mente. Solo Mozzie riesce a salvarlo da una situazione a dir poco pericolosa: Neal, sfuggito al controllo del piccolo apprendista psichiatra, si rifugia nella casa dei Burke riuscendo per un attimo a farci tremare quando Peter gli chiede se è immischiato nell’omicidio di Siegel. La situazione però è sanata dall’intervento di Mozzie, che arriva giusto il tempo per bloccare Neal e riuscire a fargli ricordare le cose dette alla psichiatra. La colpevole ha spinto i due criminali ad agire uno contro l’altro, uscendone vincente e riscuotendo, tramite ipnosi, due milioni di dollari rubati. L’ipnosi però le si ritorce contro quando Neal decide di partecipare alla sua seconda sessione di internamento truffando la psichiatra con le sue stesse armi. Registrata la confessione, la psichiatra è finalmente arrestata e Neal e Mozzie White Collar - Season 5possono festeggiare con i due milioni di dollari che Neal ha pensato bene di regalare all’amico.

Perché se c’è una cosa che Neal ha imparato da queste sessioni della ricerca alla verità è che non può reprimere i suoi istinti da criminale e confessa a Mozzie di volersi liberare da ogni padrone tornando così nel giro. Non mi piace per niente questo cambio improvviso di registro che avviene puntualmente ogni anno; Neal si è giocato fin troppe carte-monopoli esci di prigione, la sua recidività lo farà sicuramente cadere in qualche tranello organizzato dall’Olandese. Non la vedo una scelta molto sensata il fatto di far tornare Caffrey alla sua ex vita da criminale; che fine ha fatto tutta quella morale maturata nel corso di questi cinque anni? Veramente il nostro criminale è così infantile da voler rischiare ancora la galera?

La strada intrapresa finora mi aveva convinto che questa quinta stagione stesse partendo bene, questo fatto però riesce a resettare completamente il mio pensiero. Di spunti per concludere la stagione ce n’erano anche troppi (padre di Neal, l’Olandese, Siegel), cosa ne pensate di questo nuovo nuovo colpo di scena? Puntata sconnessa e sotto le righe, il finale ne sarebbe valso la candela se fosse stato più giustificato. Sperando in una redenzione improvvisa di Neal,

Stiamo tuned

5.04 - Controlling Interest

Scoraggiante

Valutazione Generale

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Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

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