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White Collar: Recensione dell’episodio 4.16 – In the Wind

Ed eccoci qui, costretti per la quarta volta ad assistere al finale di White Collar. Premetto una cosa prima di andare avanti con la recensione; già all’inizio della stagione avevo espresso il mio parere non troppo positivo nei confronti di questa quarta stagione che ricadeva nel baratro nella banalità presentandoci il classico dilemma della ricerca del padre.

La stagione però è riuscita ad intervallare questa loffia trama con alcuni casi interessanti grazie anche all’entrata in scena del padre di Neal che si è scoperto essere degno di ricoprire questo ruolo.
Il problema a parer mio è che i cliffhanger di questa serie sono spesso bolliti troppo e lasciati a metà senza concludere niente. Di sicuro la scelta strategica degli autori di lasciarci con l’acqua alla gola per la curiosità è efficiente ma mi sembra un po’ troppo ripetitiva. Il problema è che, per quanto il finale sia stato studiato per creare attesa, nella prossima stagione tutto White Collar-416-dsi risolverà nel giro di due puntate con una facilità estrema (vedi Neal che nella scorsa stagione era scappato e che all’inizio di quest’anno era stato riaccolto dal White Collar dopo due puntate). Il problema sta anche nella pausa autunnale che di sicuro ha fatto perdere un po’ il filo a questa stagione ma che è riuscita a creare un’attesa maggiore di quella di questo finale. Non tutti si erano convinti dell’innocenza di James e anche se gli autori hanno cercato di ingannarci con scene commoventi come il piccolo Neal che saluta il padre in un flashback, un finale così era un po’ scontato. Alla fine della puntata James si è scoperto essere quello che è in realtà il mondo della giustizia; corrotto, egoista e losco. James tradisce così la fiducia di Neal e lascia l’agente Burke in balia di sé stesso.

La puntata mostra la missione del gruppo nel cercare di entrare in possesso della scatoletta contenente le prove che scagionerebbero James ma subito entra in ballo un forte ostacolo: Melissa Callaway il nuovo capitano della polizia. Questo personaggio (già conosciuto in C.S.I) è tanto affascinante quanto immischiato con il senatore Pratt e farà di tutto pur di recuperare per prima la scatola. Di sicuro lo rivedremo nella prossima stagione, e sarà un osso duro per i nostri protagonisti che si vedono arrestare Burke dalla stessa Melissa alla fine della puntata. Per raggiungere il 50 esimo piano dell’edificio che è setacciato minuziosamente dalla polizia, Neal utilizza la bella Sara White Collar_416-cfingendo una dichiarazione di matrimonio e portandola sulla punta dell’Empire. Per quanto, in tutta la stagione, si è parlato ben poco del loro rapporto intimo, mi è sembrato un po’ troppo forzato il fatto che, proprio nell’ultima puntata, si sia voluto spingere un po’ troppo l’attenzione sulla coppia. Di sicuro la scelta della proposta di matrimonio è un’esca per far lacrimare gli occhi alle fanatiche di Neal, ma il fatto che lui voglia fare il tenero proprio quando sta cercando di portare a termine una missione importante è strano. La scatoletta, attraverso giri di champagne, depistaggi e casini, viene recuperata e viene fatta volare nel loft di Neal attraverso un dirigibile montabile (chissà cosa ha detto Mc.Guyver quando ha visto la puntata!). James, non ascoltando Burke, spara a Pratt e scappa lasciando la pistola sulla scena del crimine. E qui sta un po’ la stupidità di Peter che afferra la pistola per cercare di intimidire James. Veramente non poteva contare fino a dieci prima di prendere in mano l’arma del delitto? (che detective del cavolo sei?). Ed ecco fatto che come da manuale, nessuno crede all’innocenza di Peter e lo sbattono in prigione mentre la bella Elisabeth si passa il rossetto sulle labbra in white Collar_416-dcasa sua ignara del casino in cui si è immischiato il marito. Neal torna al loft e trova James con la scatola in mano intento ad abbandonare Peter a risolvere da sé il casino. Ma perché Neal non ha fermato il padre? Cosa gli costava tirare fuori gli attributi e a sbatterlo per terra aiutando così il suo amico? Si chiude così anche il quarto anno di White Collar con un’attesa per la quinta stagione allungata in autunno.

Di sicuro il telefilm stupisce sempre per le sue scenette simpatiche e le gag spumeggianti che il buon Mozzie propone appena ne ha il tempo (il fatto che tutti si chiedano chi ha chiamato Sara per parlare del piano! LOL).Per quanto, a parer mio, questa stagione sia stata la più scarsa di tutte e quattro, c’è da premiare la bravura degli autori nel farci affezionare sempre di più ai personaggi in una sorta di dipendenza Mozzyana e Burkeresca. Ma ora che uno dei protagonisti è stato ammanettato e accusato, come farà il duo Mozzie-Neal a scagionarlo? (Vi prego autori, cercate di scervellarvi per non risolvere tutto in due puntate!).

Aspettiamo l’autunno e stiamo tuned!

Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

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