fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv

White Collar: recensione dell’episodio 4.14 – Empire City

Se penso a Mozzie lo associo a poche cose. Una di queste è sicuramente il taxi (assieme ai giochi di parole e a nascondigli segreti). Non mi sono sorpresa nel vedere la sua reazione alla scoperta che qualcuno gli avesse rubato la sua personale licenza taxi. Ok personale forse non è il termine esatto visto che è stata acquistata legalmente ma sotto falso nome…

Il caso del momento occupa quasi la totalità dell’episodio lasciando solo agli ultimi minuti una piccola novità, ma andiamo con ordine.

whitecollar_414_2Mozzie convince Neil e Peter ad approfondire la questione dei finti medallions (un permesso concesso dal governo in alcune città, tra cui New York, per operare un veicolo a noleggio, come ad esempio un taxi) che sembrano affliggere la città di NY nell’ultimo periodo. L’indagine ci sposta quindi in un vecchio jazz bar che cerca di tornare ai suoi antichi splendori grazie al lavoro di due fratelli.

whitecollar_414_5Per poter incastrare il colpevole è però necessario essere presenti durante il prossimo scambio effettivo del medallion contraffatto che avverrà durante la serata di riapertura del locale. Quale modo migliore se non quello di fingersi due manager di una casa discografica e offrire una delle loro migliori cantanti jazz come special guest per la serata di apertura del locale? Ovviamente Neal ha ben in mente una persona che sarebbe perfetta per la parte viste anche le sue credenziali: June. E infatti la sua performance non deluderà i presenti. Diahann Carroll, l’attrice che la interpreta, è superba in questo episodio e perfettamente nella parte.

whitecollar_414_4Catturati i cattivi grazie ad un finto medallion di cera e il supporto di Mozzie, è ora il tempo di dedicarsi nuovamente alla misteriosa chiave. Neal e Peter continuano ad investigare separatamente e tenendo all’oscuro l’altro dei propri risultati ma giungendo contemporaneamente alla stessa soluzione. Ellen non avrebbe mai nascosto la soluzione al mistero in un posto a lei caro poiché all’epoca lei e Neal non avevano modo di comunicare e quindi non potevano sapere nulla l’uno dell’altro. È invece più probabile che Ellen abbia usato come nascondiglio un luogo caro a Neal di cui lei era a conoscenza: un molo nel quartiere Queens dove Neil ogni giorni in cui riusciva a scappare alla caccia di Peter stappava una bottiglia di vino e aggiungeva alla sua raccolta un nuovo tappo di sughero.

whitecollar_414_3Una volta raggiunto il punto è stato facile per Neal e Mozzie riconoscere che l’unico edificio che non era presente nella sagomatura della chiave era proprio l’Empire State Building. Alla stessa conclusione, nel frattempo, sono arrivati anche Peter e Jones ma quello che nessuno sa è cosa troveranno all’interno dell’edificio? Quali saranno queste misteriose prove che Ellen ha nascosto per tanto tempo?

Micra

Fondatore - Trentina, social and serial addicted. Nominata santa padrona del canederlo e adepta alla sacra arte del parampampoli. Lavora come Project Manager per un'agenzia di comunicazione.

Articoli correlati

Back to top button