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White Collar – terza stagione

White Collar non riesce proprio a deludermi. Al contrario di molti telefilm, la storia sembra migliorare ogni stagione che passa. Ormai anche la terza parte delle vicende di Neal Caffrey è giunta al termine e nel fare il resoconto finale , non posso che essere pienamente soddisfatta!

Dopo la grande esplosione conclusiva della seconda stagione, Neal scopre che dietro a tutto c’è Mozzie, il quale senza indugi ha rubato e nascosto il grande tesoro preparandosi a fuggire verso un’isola lontana. Non è facile per Neal depistare Peter che sempre più scettico, teme un coinvolgimento dell’amico nell’incendio.

A seguito di qualche imprevisto Mozzie è deciso a vendere un Degas della propria collezione per riuscire a racimolare i soldi necessari per scappare. Fortunatamente, il grande spirito di osservazione di Neal riesce ad impedire un vero disastro. Peter, infatti, dopo aver ritrovato una lista completa delle opere d’arte raccolte da Mozzie, consulta un’esperta dello Smithsonian Istitution,  che ammaliata dal fascino irresistibile di Neal, non riesce a mantenere il segreto, rivelandogli ogni cosa. Povera donna… sfiderei chiunque a non cedere davanti al fare ammiccante di Neal Caffrey!!!

Ma torniamo a noi… il nostro criminale preferito le prova davvero tutte per impossessarsi della lista compromettente custodita gelosamente da Diana. Ma non è così semplice. Ancora una volta deve fare affidamento sull’amico Mozzie. A quest’ultimo viene dedicato un intero episodio, che ci permette di conoscerlo meglio, scoprendo alcuni aspetti del suo passato che ci sono stati celati con cura: dall’origine del suo nome, alla triste storia della sua giovinezza.  Un excursus ben pianificato dagli autori. In questo momento Mozzie rappresenta, infatti, il diavolo tentatore per Neal e ciò lo può rendere un po’ fastidioso agli occhi dello spettatore, come ad esempio quando spinge il protagonista a riflettere sulla stabilità dell’amicizia che lo lega a Peter. Ma con questo episodio totalmente dedicatogli, lo spettatore viene portato a ricordarsi tutto ciò che lo ha fatto affezionare al truffatore, non riuscendo proprio a rinunciare alla sua figura.

In mezzo alle mille vicissitudini quotidiane che colpiscono Neal, personalmente, reputo focale il suo rapporto con Sara. Ammetto che i personaggi femminili della serie mi fanno davvero sentire orgogliosa: da Elizabeth  a Sara, passando per Diana, le donne sono sveglie e brillanti, saggie e determinate, impunite e battagliere, un modello, un esempio, capaci di tenere testa senza difficoltà ad un gruppo di uomini non del tutto ordinari!

Pensando ad Elizabet, non posso non riflettere sul modo in cui aiuta Peter, sotto copertura, a conquistare una vera e propria vedova nera, interessata agli uomini solo per i loro soldi, ma soprattutto la donna mi sorprende nel momento in cui viene rapita e poi ritrovata, quando dà prova di un forte coraggio ed un’invidiabile freddezza nell’affrontare le situazioni critiche. La signora Burke non ha proprio nulla da invidiare al caro maritino.

Ma confesso che la mia preferita è senza dubbio Sara Ellis, l’investigatrice assicurativa più astuta  e temeraria di tutta New York. Trovo che sia la figura femminile più adatta a Neal e la prova provata l’ho avuta dopo un episodio a dir poco paradossale, dove Neal e Sara si trovano a dover spendere in poco tempo una somma di denaro spropositata dando vita ad ogni tipo di fantasia più nascosta.  E’ proprio Sara a scoprire il tesoro nascosto da Neal, in quanto Mozzie impianta una telecamera per controllare tutte le numerose ricchezze  custodite, che invia il video direttamente sul portatile di Neal. Poteva l’investigatrice ficcanaso resistere alla tentazione? Ci vogliono più episodi prima che i due tornino a condividere la scena come i vecchi tempi e nell’attesa il Caffrey latin lover fa una nuova conquista, niente di meno che Eliza Dushku!

Nel frattempo a scombussolare ulteriormente gli equilibri c’è Matthew Keller, una vecchia conoscenza di Neal. L’uomo tenterà in ogni modo di scoprire il luogo in cui è situato il tesoro e in un primo momento sembrerà anche avercela fatta, ma si sa…i cavalli bisogna vederli all’arrivo e Neal è un puro sangue!

Il contributo di Neal alla cattura di Keller non passa inosservato e si comincia a vociferare una sua totale riabilitazione, niente più cavigliera, niente più FBI, niente più legami obbligatori.

Neal comincia a riflettere sul suo futuro. Ormai si è costruito una famiglia, una casa. A New York, ha Peter, ha un lavoro, ha Sara. Non è disposto a perdere ogni cosa. Comunque vada la sua vita ormai è lì. Le cose sembrano ormai decise, nonostante Mozzie faccia intendere di aver salvato parte del tesoro che potrebbe donargli la fuga perfetta.

A peggiorare le cose vi sarà l’agente Kramer, che comincerà ad indagare seriamente su Neal, tornando ad indagare sul famoso Raffaello. Ironia della sorte, ad aiutare Neal sarà proprio Sara.

Nonostante tutto ogni cosa sembra andare nel verso giusto, Diana, Elizabeth, Sara, sono tutti disposti a depositare a favore di Neal, per fino Peter, indeciso fino all’ultimo sceglie di riporre la sua fiducia i Neal…ma…il finale non è proprio idilliaco come ci si potrebbe aspettare…Neal, infatti, decide di scappare via con Mozzie, lasciando alle spalle tutta la sua vita, difficilmente costruita in tre anni.

Che fine avrà fatto Neal? Come si sentirà Peter dopo una tale delusione? Accidenti! Il nostro falsario non smetterà mai di sorprenderci, per ora non possiamo fare altro che attendere impazienti il 10 Luglio prossimo, quando la serie riprenderà con la sua 4 stagione. A presto!

 

Madame Tussauds

Convertita alle serie tv in giovane età, ha trascorso l’infanzia sognando di essere una sorella Halliwell, circondata da un gruppo di amici scatenati come quelli di Friends, ma validi ed eterni come quelli di Dawson’s Creek. E’ passata all’adolescenza ammirando le feste in piscina di OC e le avventure mozzafiato di Sydney Bristow di Alias, ritagliando un po’ di tempo per i medici impareggiabili di ER, ma senza scordare gli eroici bagnini di Baywatch. Oggi nel fiore dell’età, si augura un ambiente di lavoro come quello di Ally BcBeal, con il successo e la bravura di Dottor House, un marito come Neal Caffrey ed un amante come Damon Salvatore, per una vecchiaia scoppiettante come quella di Nora Walcker.

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