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Westworld: Ben Barnes parla di Logan e delle diverse timelines

Ben Barnes, che in Westworld interpreta Logan Delos, ha parlato del ritorno del suo personaggio e delle possibilità date dall’alternarsi di così tante diverse timelines all’interno della serie.

Logan Delos è un personaggio che, come abbiamo scoperto alla fine della prima stagione, appartiene a una linea temporale passata rispetto agli eventi che ruotano attorno alla presa di coscienza degli “ospiti” e alla loro successiva ribellione. Pensavamo quindi che non lo avremmo più rivisto una volta conclusasi la stagione. Abbiamo invece poi scoperto che Ben Barnes (noto anche per l’interpretazione di Billy Russo nella serie Marvel The Punisher) era stato riconfermato anche per la seconda stagione di Westworld. Insieme a lui anche Jimmi Simpson (Willy), che abbiamo poi scoperto essere una versione più giovane dell’Uomo in Nero (Ed Harris).

Già dal primo episodio infatti, abbiamo capito che l’aver risolto il mistero relativo alle timelines presentate nelle prima stagione, non ha certo impedito agli autori di riproporci un simile schema anche nei nuovi episodi. Abbiamo infatti rivisto Logan nel secondo episodio, Reunion, episodio che ci lascia un Logan totalmente fallito come uomo d’affari.

 

Barnes ha una sua personale interpretazione riguardo le confuse linee temporali della serie. “I nostri sceneggiatori – ha detto l’attore all’Hollywood Reporter – hanno trovato il modo di sovvertire tutto quanto. Non sei mai completamente sicuro su quando ti trovi.”

Barnes ha infatti fatto riferimento ai primi 15 minuti del season premiere della seconda stagione, che hanno come protagonista Bernard (Jeffrey Wright) in almeno due diverse timelines. “Prima vedi Wright sulla spiaggia e subito dopo lo rivedi un imprecisato lasso di tempo prima, mentre fugge via dal luogo della morte di Robert Ford (Anthony Hopkins). È come se giocassero già con lo spettatore, e non fa che diventare più intrigante man mano che vai avanti.”

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Per Barnes, il fatto che lo show copra così tante linee temporali diverse, significa avere la possibilità di interpretare Logan in diversi momenti nella vita del personaggio. Lo abbiamo già visto con “Reunion”. All’inizio Logan si trova in una stanza piena di ospiti, il cui obiettivo è convincerlo a investire nella costruzione di Westworld. Nella scena alla fine invece, il Logan che vediamo è posteriore agli eventi della prima stagione, e si lamenta del fatto che l’umanità cadrà vittima di questa nuova e rivoluzionaria tecnologia.

“Lo vedi come l’uomo che ha deciso di investire in questa nuova tecnologia, pensando fosse il modo più straordinario di guardare al futuro. E poi lo vedi distrutto dal parco stesso. È la prima persona a capire appieno le conseguenze che il parco può avere sull’umanità.”

 

“Nonostante le sue malefatte durante la prima stagione – aggiunge Barnes – volevo almeno sottolineare l’unica qualità che potesse redimerlo, ossia il fatto che non mente mai. È proprio questo quello che vedi in quest’episodio. È qualcuno che sa guardare al futuro, ma dal futuro viene bruciato. È abbastanza sveglio da capirne le conseguenze, ma non abbastanza forte da prendere posizione al riguardo, perchè ne viene distrutto, dal parco, da William e da se stesso.”

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L’ultima immagine che abbiamo di Logan nella prima stagione è quella di lui nudo, legato a un cavallo che corre via verso il deserto. Un evento che sicuramente lo ha segnato profondamente. “Non è una semplice cavalcata di dieci minuti – precisa Barnes – non può scendere da quel cavallo. Non può proteggersi dal sole, non può mangiare né bere. È stato battuto in tutti i sensi. È come se William gli avesse messo di fronte uno specchio e gli avesse detto ‘Lo vedi? Non sei potente come credi. Non sei intoccabile. Sei vulnerabile e patetico’. È una verità che probabilmente nel profondo Logan conosceva, ma sentirsela dire da qualcun altro è una cosa che non sa affrontare. Mettiamoci in più che non sappiamo cosa gli succeda dopo la cavalcata nel deserto.”

Sembra che quindi questa seconda stagione di Westworld approfondirà la natura più profonda del personaggio di Logan, sviluppo per cui Barnes si è dichiarato “onorato”. “All’inizio mi hanno scelto per interpretare questo delinquente prepotente e a cui piace infrangere le regole. E poi si girano e dicono ‘vogliamo vedere una versione di quell’uomo un po’ più folle, vulnerabile e distrutta. Vogliamo tirar fuori il nucleo di questa persona’. È stato davvero divertente lavorarci”.

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