
Wayward Pines: Recensione dell’episodio 1.04 – One of our Senior Relators has chosen to retire
I primi episodi di Wayward Pines credo siano stati vittima di una distorsione prospettica, probabilmente voluta, per confondere maggiormente lo spettatore su cosa stava vedendo. Questa è sicuramente una mia impressione, ma anch’io, come i miei colleghi, spesso mi trovavo a chiedermi il senso di scene che vedevano il protagonista cercare di fare molte cose “di nascosto” in una città nella quale tutto è sotto l’occhio vigile e l’orecchio attento di un misterioso “grande fratello”. Mi lasciavano spiazzato e mi chiedevo come fossero possibili tali dimenticanze.
In questo episodio, però, ho percepito un certo adattamento del contesto. Non erano tanto le scene ad essere sbagliate o la trama carente, ma era la percezione che ci veniva comunicata, quella di Ethan Burke, ad essere sbagliata. Lui pensava di fare le cose di nascosto, pensava di passare inosservato o di bisbigliare frasi non raccolte da chi stava ad ascoltare, ma in realtà non era così, era tutto già parte del gioco, il suo muoversi alla rinfusa e in modo scoordinato, tentando di fregare il sistema era monitorato e accettato, era il passaggio doveroso per farlo ribellare e poi progressivamente renderlo parte dell’ingranaggio. Non che ora sia partecipe ma, piano piano, lui e la sua famiglia vengono assorbiti nel sistema, pur continuando a combatterlo, ma vengono riposizionati su caselle che qualcuno ha deciso per loro.
Tutto l’adattamento a Wayward Pines, per chi è nuovo, è traumatico e confuso, la situazione è talmente irreale per una persona normale da far si che comunque i nuovi arrivati si comportino in modo anche casuale e contraddittorio. Lo abbiamo visto per Ethan e ora anche per sua moglie e in maniera minore per suo figlio (d’altronde è notevolmente più facile circuire un adolescente, buttagli lì una chitarra e un po’ di gnocca).
Evidentemente anche lo spettatore (a parte quelli che già avevano letto la controparte letteraria e un po’ fanciullescamente si vantavano di capire più degli altri… chiaro, già avevano letto la storia, facile) è stato fatto arrivare progressivamente a comprendere questo aspetto, facendo quindi lo stesso percorso di Burke e vivendo l’inserimento nella comunità con lo stesso tipo di prospettiva.
In più il gioco di specchi continua progressivamente, quali delle frasi bisbigliate con sottofondi di carillon o di chiacchiere da bar (ah, by the way, una cosa proprio “intima” la cena)sono consigli amichevoli e quali fanno parte del gioco? Che sia proprio così chiaro chi siano i “cattivi”, ossia Pam, il Dottor Jenkins, Megan, e chi siano invece gli spaventati o siamo di fronte ad ennesime cose e persone che non sono quello che sembrano?
La folle organizzazione di Wayward Pines stranisce a sufficienza e il sottofondo del mistero che si divide in due parti, ossia su chi sia chi comanda e su cosa sia in realtà la città, si amalgano bene e la narrazione avanza scorrevole, tanto che i quaranta minuti volano senza accorgersene e questo è sicuramente un punto molto positivo per una serie tv. La curiosità di scoprire cosa ci sia dietro, poi, rende l’aspettativa dell’episodio seguente ben calibrata. Per questo io, alla fine, trovo Wayward Pines una serie che raggiunge il suo obiettivo: intrattiene, incuriosisce e si fa guardare, anche se alcune caratterizzazioni sembrano un po’ forzate e se ogni tanto le situazioni vengono rese senza troppo approfondimento a vantaggio della velocità di svolgimento della trama.
Non conosco il lavoro letterario alle spalle della serie tv, quindi fermandomi a giudicare quello che vedo, senza sapere, posso dire che Wayward Pines ha fascino e discrete possibilità di un buon sviluppo, così come di buttare tutto in vacca da un momento all’altro. Questa prima stagione sicuramente ci farà capire di più quello che potrà diventare.
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P.S. basta con sta storia del citazionismo, hanno fatto due citazioni in croce e tutti a smenarla come fosse copiato… colpa anche di un pessimo marketing che continua a vendere ste citazioni (anche il network che lo trasmette, ma che non è mai stato un falco a livello di pubblicità) pure le più improbabili. Basta, è una cosa a sè Wayward Pines
1.04 - One of our Senior Relators has chosen to retire
In adattamento
Valutazione globale