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Cinema

Virginia & Vita: Eva Green e Gemma Arterton nel cast

Virginia & Vita

Eva Green e Gemma Arterton saranno rispettivamente Virginia Woolf e Vita Sackville-West nel nuovo film di Chanya Button. Il lungometraggio racconterà la passione e l’amicizia tra le due scrittrici e si baserà su una sceneggiatura teatrale di Eileen Atkins, risalente al 1992.

Le riprese inizieranno ad Aprile e queste sono soltanto le prime informazioni trapelate sul cast.

La Green che di recente è stata vista sul grande schermo nei panni di Miss Peregrine (film di Tim Burton), interpreterà Virginia Woolf. Mentre Gemma Arterton (attrice che si è occupata da sempre di cinema e teatro) sarà Vita Sackville-West.

La storia approfondirà la relazione fra le due donne a partire dal momento del loro incontro avvenuto nel 1922. Dieci anni dopo il matrimonio tra Virginia e Leonard Woolf. Le lettere che si scambiarono testimoniano una travolgente passione. Entrambi mogli (Vita era già moglie di Harold Nicolson) si innamorarono. Tra loro scoppiò un amore che durò all’incirca un decennio. Periodo nel quale la Woolf scrisse l’Orlando dedicandolo proprio a Vita: una donna che amava sfidare le convenzioni sociali vestendosi spesso da uomo, una donna al di là di ogni distinzione di genere. Dopo che la loro relazione finì restarono amiche fino al 1941, data del suicidio della Woolf.

L’idea di Chanya Button promette bene. La regista si propone di analizzare l’universo delle relazioni ponendosi al di là degli stereotipi. Un suo interessante video su The Guardians ci illumina maggiormente sul suo intento.

Qui, Chanya spiega che le protagoniste femminili non devono per forza essere connotate come “donne forti”. “Non serve che una donna sia eccezionale per girare un film su di lei. Non abbiamo bisogno di aggiungere degli aggettivi per far risultare il suo ruolo più interessante. La voce della Button è chiara: non accettiamo un sistema che deve dipingere come straordinaria una donna per renderla amabile nei confronti del pubblico! Sinceramente, non se ne può più di film dove le protagoniste incarnano, in un certo senso, valori maschili. Perché l’eccezionalità di ogni individuo risiede nel suo essere unico. Uomo o donna che sia. Nessuno ha bisogno di un aggettivo accanto per meritarsi una bella storia da raccontare…”

Speriamo che la Button possa mostrarci un caleidoscopio di sfumature che vanno oltre il genere. Verso qualcosa di più assoluto e grande: come l’amore.  È anche se questa è la storia di due donne, due mogli, due scrittrici: è solo amore. Non etichettatelo come cinema di genere femminile.

Per altre info sul film seguite il profilo Twitter di Chanya.

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