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Vikings: Recensione dell’episodio 4.10 – The last ship

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“Si stava meglio quando si stava peggio? … Saranno i prossimi episodi a dirci se il vecchio proverbio ha ragione o torto”. Così il vostro umile recensore chiudeva la recensione del sesto episodio di questa quarta stagione di Vikings. Arrivati al midseason finale, potrebbero esserci ormai abbastanza elementi per rispondere alla domanda iniziale. Ahinoi, la risposta sembrerebbe essere un poco incoraggiante si. Ed è significativo che proprio questo episodio rispecchi i pregi e i difetti che fanno pendere la bilancia del dubbio verso quel poco onorevole si.

Vikings 4x10Proprio come questa raddoppiata stagione, anche questo episodio si spezza in due tronconi nettamente separati, ma il modo radicale in cui ciò avviene non sembra essere una scelta intelligente. La battaglia tanto attesa è infine arrivata. Parlando a ragione con il senno del poi, si comprende ora che l’intero ciclo di episodi era stato funzionale ad arrivare a questo momento. Ragnar e Rollo si scontrano di nuovo come già accaduto agli esordi della seconda stagione, quando il berseker aveva scelto di appoggiare jarl Borg nello scontro con l’allora fresco jarl di Kattegat. Non è, quindi, inedita la guerra tra i due fratelli, ma nettamente diverso è il modo in cui Ragnar e Rollo arrivano a questo redde rationem. Alle volte un’immagine dice più di mille parole e questo è il caso guardando i volti di Ragnar e Rollo, mentre le rispettive navi – forse troppo simili, considerando che i drakkar erano una caratteristica dei Vichinghi e non erano noti ai Franchi, si avvicinano all’attracco. Ragnar è in piedi sulla prua, mentre poco dietro di lui Bjorn e Lagertha si apprestano a sostenerlo. Ma Ragnar è visibilmente malconcio, preda di dolori dovuti alla crisi di astinenza, incapace di dare ordini, pronto a delegare ad altri il comando delle operazioni, ripetitivo nel suo ossessionante mantra dell’uccidere Rollo. Ragnar non è più il leader carismatico che in prima linea si lanciava all’attacco del nemico, ispirando i suoi fedeli compagni. Al contrario, Ragnar resta immobile a guardare gli altri combattere una guerra estranea, mentre sono Bjorn e Lagertha, Harald e Halfdan, lo stesso Floki e perfino Torvi inedita shieldmaiden a brillare sul galleggiante campo di battaglia. Come già confessato a Yidu a Kattegat e rivelato a Bjorn sulle sponde della Senna, Ragnar non ha più alcun interesse e il solo scopo rimastogli è la vendetta. Per questo lascia il suo posto accanto all’albero maestro solo quando è Rollo a muovere verso di lui. Per questo, l’impossibilità di raggiungere anche quell’unico ambito successo lo distruggerà completamente.

Vikings 4x10Radicalmente opposta è la situazione di Rollo. Confortevolmente seduto sulla sua nave ammiraglia, l’orso incoronato dalla principessa non è più quel fratello tormentato dal senso di inferiorità per l’incapacità di brillare di luce propria. Se anche la sua conversione al cristianesimo fosse solo di facciata (e potrebbe essere questo il peccato per il quale Gisla invoca il perdono della Madonna piangente), assolutamente completa è la sua adesione al modus vivendi franco. Rollo non è più il guerriero sconsiderato che combatte solo per mostrare la sua valentia, come Ragnar ancora illusoriamente crede. Rollo ha ormai piena consapevolezza del suo poter essere superiore al famoso fratello. Non più il numero due di un irraggiungibile numero uno, ma piuttosto il nobile difensore a cui un intero popolo guarda adorante e supplice. Un regno ricco e possente è a sua disposizione e ancora più lo sarà ora che, con una sorprendente e inattesa mossa, l’imperatore ha eliminato gli ultimi ostacoli alla sua ascesa, uccidendo il conte Roland e la sorella e dimostrando al tempo stesso di essere stato il più sottostimato degli attori in gioco. È questo rinnovato orgoglio che trasforma Rollo nel comandante che sa sia combattere in prima linea sia infondere coraggio nelle proprie truppe. Contro la forza innegabile dei numeri superiori e della maggiore convinzione i vichinghi non possono opporre nulla più che il proprio coraggio che non può far loro ottenere nulla più che una poco onorevole ritirata dopo che Floki, Halfdan e la stessa Lagertha sono stati pesantemente se non mortalmente feriti.

Vikings 4x10Come reagire ad una simile disfatta che mina sia l’orgoglio norreno che la fiducia nel loro re? Non è dato saperlo. Perché, con discutibile scelta, la scena successiva è ambientata anni dopo. Quanti anni? Difficile capirlo. Stando al racconto di Thorall, dovrebbero essere passati poco più di dieci anni sufficienti a trasformare Magnus in un ometto, Aslaug nella versione danese di Cersei Lannister, Kattegat in una fiorente cittadina sul mare e le fiaccole nella sala del trono in un lussureggiante globo di legno e candele. Sufficienti anche per far crescere i figli di Ragnar, con Ubbe che ricorda moltissimo il padre nella prima stagione, e far vedere Hvitsek e Sigurd trasformati in due biondi rancorosi e Ivarr in un gigante senza gambe e con occhi con le cornee celesti (perché mai?). Non abbastanza, al contrario, per far invecchiare i soliti noti a parte Bjorn con la treccia più lunga e Floki con la testa rasata. E tutti gli altri? Che ne è stata della promessa di Harald di diventare re? Tutto dimenticato dopo la sconfitta? E Torvi ha completato il corso di shieldmaiden? Ma, soprattutto, Lagertha è viva o morta? Domande che avrebbero meritato una risposta, ma che svaniscono ovviamente di fronte alla vera sorpresa: Ragnar è andato via. Sebbene un periodo di isolamento potesse essere prevedibile, per quanto detto sopra, difficile capire perché duri tanto a lungo e perché nessuno in tutti questi anni abbia provato a prenderne il posto (di nuovo, le ambizioni di Harald?). Ai confini del credibile (dalla parte dell’incredibile, comunque) che Ragnar poi torni proprio quando il suo tacere sul massacro dell’insediamento nel Wessex è stato scoperto (e ci sarebbe anche da chiedersi come Floki ne fosse a conoscenza).

Come i primi nove episodi erano serviti a preparare lo scontro tra Ragnar e Rollo, e a rafforzare Ecbert in vista del a questo punto inevitabile ritorno dei Vichinghi in Wessex, così gli ultimi venti minuti di questo midseason finale hanno il chiaro intento di lanciare la seconda parte di stagione, le cui date sono ancora ignote. Basteranno i viaggi promessi da Bjorn nel Mediterraneo (che, in effetti, ebbero realmente luogo), la rinnovata tracotanza di Ragnar e gli sguardi infidi del temibile Ivarr a garantire che il meglio deve ancora arrivare? Anche perché abbiamo atteso abbastanza, ora anche basta, per favore.

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4.10 - The last ship
  • Vabbé, la prima parte è andata, ora ce la diamo una mossa?!
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