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Vikings: Recensione dell’episodio 4.03 – Mercy

Nella mitologia norrena, Odino punisce Loki per aver ucciso Baldr legandolo a delle rocce su una scogliera e lasciando che un serpente velenoso faccia gocciolare il suo veleno corrosivo sulla sua faccia. Sebbene la figura ricordi quella di un uomo crocifisso e quindi evochi una macabra ironia, la severa condanna che Ragnar (che, ricordiamolo, si ritiene discendente del re degli dei) infligge a Floki per l’omicidio di Athelstan è una diretta emulazione di quel mito. Ma il concetto di misericordia che il titolo di questo episodio evoca e che il fantasma della guest star Athelstan invoca è prettamente cristiano.

Vikings 4x03Torna quindi quella commistione tra le due culture che è uno degli aspetti più caratteristici del carattere di Ragnar? In parte si, ma anche no. Perché a salvare Floki dal suo atroce supplizio è sicuramente la dedizione incrollabile di una splendida Helga. Le immagini soffuse di una luce eterea con lei che, tremante per lo sforzo immane, regge una ciotola sul capo dell’adorato marito per salvarlo dalla tortura della goccia colpiscono per la profondità dell’amore che dimostrano. Il suo accasciarsi al suolo distrutta per la fatica (ed è facile immaginare quante ore è rimasta in piedi con le braccia alzate per riempire una ciotola goccia a goccia più volte) è uno dei momenti più potenti di questo episodio ed il silenzio che precede le urla supplici di Floki spaventa per il timore che, ancora una volta, il mondo di Vikings voglia mostrarsi troppo rigido per lasciare albergare un sentimento tanto puro. Le parole ripetute di Athelstan nel sogno rivelatore di Ragnar potrebbero essere riferite al costruttore di navi magiche, come lo definisce Erlendur, e indicare che sia la furba consapevolezza che delle sue abilità tecniche ci sia comunque bisogno ad avere inconfessabilmente convinto il re tradito a perdonarlo (ed è solo un caso che mentre Ragnar guarda la nuova serva sullo sfondo qualcuno si lamenti di navi costruite male?). Ma non è a Floki che Ragnar si rivolge, quando arriva nella grotta armato di una altre volte ferale ascia. Perché è Helga quella che ha sofferto già troppo ed è per lei che la giustizia si piega in misericordia.

Vikings 4x03Perché così voleva Athelstan? O perché così voleva, in realtà, lo stesso Ragnar? Il sogno contemporaneo dei due che più hanno venerato il defunto monaco guerriero si svolge in modo quasi parallelo, con Ragnar e Ecbert che incontrano l’ambasciatore dei due mondi nella sala dove spesso hanno discorso amabilmente. Ma è solo al primo che l’indimenticato compagno parla. Perché? Perché, in fondo, da Athelstan sia Ragnar che Ecbert cercavano conferme. È dopo l’incontro onirico con il suo fedele amico che Ragnar trova la forza di concedere quel perdono che le sofferenze di Helga gli avevano indicato come scelta più giusta. È la muta benedizione dell’uomo che ritiene un santo, che Ecbert anela come approvazione della sua condotta più opportunistica che immorale (perché non è il solo piacere fisico che lo motiva, ma piuttosto una più ampia strategia a lungo raggio) e non è un caso che il sogno avvenga dopo la notte di amore con la fin troppo cedevole Judith. Sia per Ecbert che per Ragnar, Athelstan era sempre stata la fonte fresca in cui spegnere le fiamme dei dubbi. Ed è per questo che ritorna in sogno proprio ora che i due re si trovano a dover affrontare decisioni che sentono di dover prendere, ma che nondimeno mancano di una granitica ineluttabilità. Sentimento che si nota certamente più in Ragnar alle prese con la difficile gestione del rapporto con una Aslaug, a cui non risparmia acide frecciate, mentre la solita machiavellica sicurezza di Ecbert riesce a mascherarne le incertezze dietro gli intrighi in cui coinvolge, a loro insaputa, anche un mai così gentile Aethelwulf e una sospettosa ma dimessa Kwnthrith.

Vikings 4x03Ad essere vittima suo malgrado di altri giochi di corte è Rollo, la cui difficile permanenza alla corte di Francia è messa a dura prova dalla continua ostilità della tenace Gisla e dai problemi con una lingua che ha la volontà ma non la pazienza di imparare. Spiace vedere che un personaggio tanto potente come era l’impavido guerriero vichingo sia ora ridotto ad una sorta di pedina inconsapevole, finita suo malgrado in una partita dall’esito incerto, dove i contendenti, il pavido re, il fedele ma non troppo Conte Odo e l’infido Roland, gareggiano a chi meglio nasconde le sue carte. Ma il dispiacere svanisce rapidamente quando ci si ricorda che a questo isolamento Rollo si è condannato da solo, sterminando il presidio lasciato da Ragnar. Un flebile parallelo si può stabilire anche con Lagertha, che comincia ad accettare con sempre maggiore convinzione le tenerezze versione vichinga (ti amo, voglio un figlio da te, adesso vado a pisciare) di un Kalf probabilmente sincero quando si dice innamorato della splendida shieldmaiden, ma non per questo disposto a recedere dal suo fin qui poco chiaro piano, inviando un possente berseker contro Bjorn per tener fede al patto con il sempre più insistente Erlendur.

Vikings 4x03Missione suicida quella del barbuto gigante, verrebbe da dire dopo aver visto come Bjorn si relaziona ad un orso (roba che con lui al posto di DiCaprio The Revenant sarebbe durato solo dieci minuti). Proprio la vacanza – studio del figlio di Ragnar e Lagertha nel cottage in mezzo alle nevi perenni è la parte meno attraente di questo inizio di stagione. Possibile che le prove di forza e coraggio a cui Bjorn si sottopone vogliano dimostrare a Ragnar, ma anche agli spettatori, che l’erede al trono di Kattegat è pronto a regnare. L’impressione netta è, però, che a questo risultato si sarebbe potuti arrivare anche senza perdersi in troppi rivoli.

Se tre indizi fanno una prova, i primi tre episodi di questa stagione sono allora la prova che l’aver raddoppiato il numero delle puntate ha convinto gli autori a sposare una certa lentezza, con i protagonisti che lentamente si preparano al destino che li aspetterà, quando i momenti riflessivi lasceranno il posto all’azione irruenta. Magari sarà lunga, ma Vikings dimostra di sapere come rendere questa attesa tutt’altro che noiosa.

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4.03 - Mercy
  • A Bjorn DiCaprio spiccia casa!
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4.8 (5 votes)

Winny Enodrac

Vorrei vedere voi a viaggiare ogni giorno per almeno tre ore al giorno o a restare da soli causa impegni di lavoro ! Che altro puoi fare se non diventare un fan delle serie tv ? E chest' è !

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1 commento

  1. Ho trovato “Mercy” uno dei più begli episodi di Vikings, al pari di “Blood Eagle” (settimo episodio della seconda stagione) e, soprattutto, “The Lord’s Prayer”, il fantastico season finale della seconda stagione

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