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Vikings: Recensione dell’episodio 3.02 – The Wanderer

Vikings ad ogni stagione alza la posta e questo gioco a cui sta giocando non è altro che l’aggiungere linee narrative una sopra l’altra. Se nella prima stagione buona parte della narrazione era ambientata nei Paesi Scandinavi con alcune brevi puntate in Inghilterra, e il filone narrativo era quasi un unicum, nella seconda si è provata la via di dividere l’attenzione su fatti e storie scissi, da un lato nei territori di re Echbert e dall’altro a Kattegat e dintorni. Ora, in questo secondo episodio di questa nuova stagione la narrazione si divide ancora in più spezzoni e in questa puntata ne possiamo contare ben quattro: Ragnar in battaglia per la conquista della Mercia, Lagertha che lavora per stabilire l’insediamento norreno in Wessex mentre Echbert le fa una corte spietata, le tre donne lasciate indietro dai loro uomini a Kattegat che hanno visioni di un misterioso vagabondo e, buon ultimo, Kalf, che usurpa il titolo di earl a Hedeby.

vikings 302eTanta carne al fuoco, tanto che il misterioso vagabondo che si palesa del finale dell’episodio, potrebbe non essere l’unico motivo del titolo della puntata, ma il vagabondo potrebbe essere anche il nostro sguardo e la nostra attenzione sui temi di questi quaranta minuti abbondanti di visione. Vikings riesce a vincere in questo gioco? Difficile dirlo ora, perché, se le storie sono sicuramente legate tra loro intimamente, ad oggi, questo legame risulta ancora abbastanza blando e l’importanza dei diversi filoni narrativi è chiaramente diversa e diversamente vengono percepiti dallo spettatore. Chiaramente quelli che si svolgono tra Mercia e Wessex sono i più approfonditi e, vedendo la presenza di tutti i protagonisti principali, sono anche i più interessanti dal punto di vista emotivo per gli affezzionati di Vikings. Quelli ambientati nei Paesi Scandinavi, invece, sono molto più accennati e, mentre a Kattegat rimane il fascino magico che pervade quello che vediamo, di quello che succede a Hedeby, pur sapendo che prima o poi sarà importante, per ora non riesce ad interessarmi minimamente.

Ragnar alla conquista di…. 

La battaglia è passata, molto velocemente, nel primo episodio e ora i norreni alleati ai cristiani sassoni un po’ schifiltosi, pasteggiano sui resti di un esercito, “leggermente impreparato”, spazzato via come foglie al vento. Nel dopobattaglia Ragnar si aggira come un nume tutelare su questa parte di narrazione, come un aquila sopra il campo di battaglia, segue tutto e vede tutto dall’alto, ma lascia lo spazio, in questo episodio, ai diversi comprimari, da un Rollo ebbro di sangue e non solo, ad un Bjorn sempre più coccoloso nel suo amore per Þórunn, tanto preoccupato per la sua salute, quanto innamorato da chiederla in moglie. vikings 302bC’è spazio anche per la principessa Cwenthryth che spazia nei primi due episodi su registri “leggermente” diversi dalla vittima di abusi a ninfomane eccitata dal sangue a fondamentalmente pazza. Il cuore di questa parte è comunque la sofferenza di Torstein e il suo lento addio al campo di battaglia della vita (forse!), in una silenziosa sofferenza fino agli ultimi estremi tentativi di salvezza. Questa storyline scorre via abbastanza velocemente, anche se resta un po’ incolore, secondo me, per la staticità (necessaria) dopo la tempesta e soprattutto perché manca la presenza scenica più centrale di Ragnar che, effettivamente, dà solitamente un altra luce alla scena. Uno spunto interessante è la cattura del soldato dell’esercito avversario effettuata dal principe Æthelwulf, che mentre si prepara alla tortura, nella sua testa continua a ritenersi moralmente superiore ai vichinghi perché torturare un prigioniero è accettabile, mentre essere brutali in battaglia molto meno. Diciamo che non ha preso la capacità di comprendere le culture differenti dal padre.

Beautiful Wessex

Dall’altra parte dell’Inghilterra non sono le battaglie combattute con la spada il centro d’interesse, ma le battaglie in punta di fioretto per la conquista della donna o dell’uomo desiderato. vikings 302aSe erano palesi i tentativi di Echbert con Lagherta, un po’ meno, anche se assolutamente intuibili, quelli della principessa Judith con il buon Athelstan. Insomma, se la terra sta sullo sfondo, in primo piano qui torna il sesso o quantomeno il desiderio di. Trame complicate, tradimenti, corteggiamenti, in un antesignano delle moderne soap, ma con fascino molto più garbato, nonostante la rudezza dei tempi. La cosa più affascinante in tutto questo giro di proposte e mezze proposte è la faccia di Athelstan che per doveri di traduzione o per esigenze di desiderio si trova un po’ in mezzo a tutto ed è talmente sballottato che sembra proprio non sapere più che pesci pigliare. Anche questa storyline scorre velocemente ed è piacevolmente leggera, in contrasto alla pesantezza visiva del campo di battaglia disseminato di morte.

Briciole di Fiordi

E poi rimane quello che succede “a casa”: di quanto avviene a Hedeby ho già detto in apertura, mentre la parte di Kattegat è sicuramente fascinosa e riporta in auge quello che in Vikings rimane sempre un po’ sottotraccia per poi avere scoppi improvvisi, ossia il misticismo delle popolazioni norrene, la magia e l’intervento divino. vikings 302dLe tre donne lasciate a casa e che sono protagoniste di questa visione, sono una rappresentazione iconica della trama stessa, il loro raccogliersi attorno al fuoco e lo stringersi insieme ai figli sotto lo stesso tetto di notte, rappresentano il senso di apprensione ma anche di attesa per il Destino e la Volontà degli Dei, tanto importante quanto ineluttabile. Affascinante anche se per il momento talmente misteriosa da essere poco comprensibile

Quello che manca ad ora, tornando al discorso generale, è una maggiore coesione tra tutti questi blocchi. Siamo al secondo episodio ed è naturale che sia così, la concatenazione ci sarà più avanti e tutto, mi auguro, verrà unito in qualcosa di nuovo, ma per ora sembrano abbastanza sparpagliati e buttati lì un po’ così.

Il giudizio rimane comunque positivo per un episodio che, dopo lo scoppiettio iniziale, ha funzione di introduzione sulle tematiche della stagione, pronto a lanciare Vikings in nuove prospettive. Riusciranno i vichinghi a vincere anche questa scommessa? Io credo proprio di sì.

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