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Vikings: Recensione dell’episodio – 2.10 The Lord’s Prayer

Qualcuno di voi pensava che le sanguinose battaglie a colpi di ascia viste negli scorsi episodi fossero finite? Io ovviamente no, mi aspettavo un bel finalone con sangue, lacrime e tradimenti e sono stata accontentata. Gran parte dell’episodio si concentra sulla costruzione di un equivoco: Flocki e il suo doppio gioco.
Chi aveva creduto che fosse diventato dall’oggi al domani una serpe in seno della peggior specie, sarà rimasto ampiamente sorpreso dagli ultimi dieci minuti dell’episodio, io devo dire che a livello di trama e costruzione della storia avrei maggiormente apprezzato un suo voltafaccia definitivo piuttosto che il doppio gioco francamente telefonato. Questa devo dire è una delle cose che ha stonato in questo finale di stagione per il resto ben ritmato.

vikings_210-2L’orgoglio ferito di Re Horik lo porta a fidarsi delle persone sbagliate e a peccare di un’ingenuità quasi imbarazzante: prima Flocki che per provare la sua fedeltà al re inscena l’omicidio di Thornstein, poi Siggy che viene invece incaricata di uccidere i figli maschi di Ragnar.
Ma voi anche solo per un minuto avete pensato possibile che Flocki potesse uccidere Bjorn? Io neanche per idea ed è per questo che il twist narrativo finale, in cui l’incursione dell’esercito di Re Horik non coglie nessuno di sorpresa come invece avrebbe dovuto, rende tutto un bel po’ prevedibile.
Nonostante ciò Michael Hirst ci regala dieci minuti finali a dir poco adrenalinici. Vikings conclude questa seconda stagione con crudezza, violenza e sangue e  History Chanel dimostra ancora una volta di essere un network fedele e onesto nei riguardi degli spettatori; soprattutto in quelle scene più difficili. Mi riferisco alla scena off screen dell’uccisione delle figlie e dei figli di Re Horik: i Vichinghi non risparmiano nessuno, neanche i bambini! Solo Bjorn colto da quella fragilità che lo distingue dal padre e dalla madre, lascia andare le uniche due superstiti. A livello di gestione della scena d’azione, ho trovato un po’ confusionaria e mal gestita la battaglia finale, soprattutto gli ultimi minuti, ma presumo che questo sia dovuto a un necessario taglia e cuci del girato, pecca  che avevo sottolineato anche nella prima stagione.

vikings_210Vikings, resta ovviamente un buonissimo prodotto, che ha sempre offerto uno sguardo interessante sulla società e cultura di questo popolo, in particolare ho sempre trovato molto interessante il modo in cui i personaggi femminili sono stati tratteggiati. In questo episodio, lo show fa qualcosa in più, ci mostra due donne che parlano del loro lavoro e non di uomini come avviene invece di frequente – talmente tanto di frequente che in USA c’è il The Bechdel test, che a seguito di tre domande indaga sulla presenza di dialoghi tra due personaggi femminili incentrati sul mondo lavorativo. (qui dettagli)
Lagertha incontra Grunhilde e le due si scambiano complimenti sul loro “lavoro” da guerriere. Affascinate, come lo è anche la figura di Porunn. Schiava liberata che pretende rispetto e che sogna una vita simile a quella di Lagertha.

vikings_210-3In conclusione un buon finale di stagione  dove i dialoghi sono ridotti all’osso e con Ragnar che batte ogni record pronunciando forse tre parole in croce ma riuscendo a dominare la scena finale nel faccia a faccia (anzi forse dovrei dire il testa a testa!!) con Re Horik; nonostante ciò restano le riserve esposte che non rendono a mio avviso l’episodio il più forte della stagione come invece ci si aspetterebbe da  un finale.

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2.10 The Lord's Prayer

prevedibile

Valutazione Globale

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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1 commento

  1. Onestamente un finale un po’ sotto tono, non per la qualità dell’episodio, ma per l’ estrema prevedibilità del tutto. Sarà per un mio bias mentale, ma mentre guardavo l’episodio mi tornava alla mente quanto letto in giro sulla vera storia di Ragnar e dei suoi e mi era subito chiaro che non poteva morire nessuno di loro. Vikings si è tenuto molto fedele alla storia vera e nella storiografia reale nessuno di loro è morto. A dire il vero, neanche Horik sarebbe dovuto morire ma qui hanno giocato con le incertezze su chi fossero veramente Horik e Ragnar per cui ci sta che muoia senza che questo sia un venir meno alla fedeltà a quel che si sa dalle (scarne e confuse) testimonianze storiche sui vari personaggi.

    Cmq, notevole la performance di Travis Fimmel che non dice una parola in quasi tutto l’ episodio, ma riesce ad esprimere con i silenzi tutta l’importanza del momento e tutto quello che passa per la testa a Ragnar. Significativa, ovviamente, anche la preghiera con Athelstan con l’insistenza del prete a che Ragnar pronunci quell’ Amen che significa “e così sia” a sottolineare l’ invocazione a che il piano che ha in mente Ragnar si realizzi proprio come desidera.

    E ora aspettiamo la terza stagione !

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