
Under The Dome: recensione episodio 1.04 – Outbreak
Non so che età abbiate voi, ma per un certo periodo della mia vita, poco dopo il grande successo di IT, il binomio King/TV è corrisposto inesorabilmente a “grande boiata” (Tommyknokcers e L’ombra dello scorpione anyone?). E in fondo è confortante sapere che certe cose, anche dopo così tanti anni, non sono cambiate. Rassegnamoci, ‘Under the Dome’ è la boiata estiva che regolarmente ci tocca. Partita da uno spunto interessante, come spessissimo accade, si sta inabissando senza più alcun pudore in profondità di stupidità sconcertanti. Io mi interrogo sulla natura di questi sceneggiatori… su quanto vengano pagati… su che gente frequentino… su quali siano le loro considerazioni sulla natura umana. Ma sinceramente non so darmi una risposta. Davanti a certe cose non so farmene una ragione.
L’episodio inizia anche bene in verità, regalandoci la grande speranza che molti dei nostri personaggi preferiti muoiano lasciandoci finalmente in pace. Angie, che da tre giorni non si lava, non mangia e non va al bagno, stacca un tubo dal muro e cerca di affogarsi da sola nel suo bunker dell’amore (le sue urla sfrangia corde vocali mi creano degli spasmi di irritazione incontrollati) mentre Julia, la nostra reporter d’assalto, cerca in tutti i modi di morire di meningite accasciandosi miseramente da qualche parte. Se avete retto fino alla fine dell’episodio saprete purtroppo che gli sceneggiatori non si curano minimamente dei nostri desideri.


Quello che non va è che dentro alla cupola si sono presi la meningite! Yess! Orde di persone sudate e vomitanti invadono la clinica e come tutti sappiamo, con la meningite il rischio di contagio è altissimo. Qual è quindi la cosa più intelligente da fare? Rinchiudere tutti per evitare che il contagio si diffonda. Eppure la domanda che mi nasce dal cuore è: ma tutti quelli che se la sono accattata là fuori, non avranno per lo meno contagiato tutti quelli con cui sono venuti in contatto prima di andare alla clinica? Non sembra rilevante perché la malattia è rinchiusa e se nessuno uscirà dalla clinica la cittadina sarà salva. Come accade sovente in questo telefilm a nessuno passa per la testa l’idea di riunire le persone e spiegare quello che sta succedendo. Figuriamoci! E’ a questo punto accade qualcosa di veramente soprannaturale. Big Jim prende un fucile a pompa, lo mette in mano a Junior (che avrà si è no 20 anni sprecati) e gli dice di sparare a chiunque osi tentare di uscire. E voi che pensavate che la cosa più straordinaria fosse la cupola!!


Come dicevo prima, Julia non riesce a morire e viene salvata dal nostro Barbie, che da un punto di vista prettamente femminile almeno è un bel vedere. Segue scena piena di tensione emotiva in cui scopriamo tristemente che l’unico segreto di Barbie è che il suo mestiere è quello di fare la faccia cattiva e di riscuotere i debiti. Tutto qui? Ovviamente di dire a Julia che suo marito è in una fossa non se ne parla nemmeno ma la fiducia (nata assolutamente dal nulla) è infranta e il nostro rachitico cuore shipper non ha alcun sussulto.
Dal lato dell’ovvietà spinta, all’ospedale nel letto di fianco a Linda compare una vecchia maestra. La sua apparizione è così random e incomprensibile che nell’istante in cui apre bocca tutti realizziamo che è l’unica persona, in tutta la clinica, destinata alla morte. Come è ovvio che sia non ci sono abbastanza antibiotici per tutti e bisogna passare alla farmacia a prenderli. Avete avuto un momento di stupore quando avete visto la farmacia svuotata? Io per un breve istante ho creduto che qualcuno, facendo funzionare il cervello, si fosse appropriato dei farmaci per mettere su un mercato clandestino nei momenti di imminente bisogno. E invece no, è il nostro prete che li ha rubati e in preda ad una crisi mistica li sta bruciando nel giardino dietro a casa. Non era più logico gettarli nel water? Da quando i farmaci sono altamente infiammabili?? Misteri della fede! Ed è solo un’inutile parentesi per permettere alla maestra di morire dopo aver detto qualche scempiaggine su quanto sia forte e affidabile Linda.
Gli antibiotici arrivano e nel giro di due minuti tutti sono curati. Junior seda una sommossa prima sparando e poi parlando di grano turco. Tutti si commuovono, apprezzano la sua dialettica e a fine episodio lo nominano POLIZIOTTO! Vogliamo parlarne?! No, non vogliamo parlarne. Non saprei neanche da che parte cominciare…

Devo menzionare i due teen epilettici prima di concludere? Vi risparmio… anche se la scena ripresa sul telefonino è altamente inquietante anche se per tutte le ragioni più sbagliate. E’ ALIENI la parola d’ordine?
L’episodio si conclude con rinnovata speranza: Big Jim ci farà il favore di ucciderla lui Angie? Non dovrete far altro che sorbirvi un altro episodio di totali panzanate per scoprirlo.
1.04 - Outbreak
Assurdo
Valutazione globale










