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Under the Dome : Recensione dell’episodio 2.07 – Going home

Prima di iniziare la recensione di questo fantasmagorico episodio, ho per voi una domanda cosmica che mi attanaglia: perché diavolo Sam ha avuto per tutto l’episodio la maglia abbottonata storta?? Ma perché la sorella non gliel’ha sistemata? Ho aspettato tutto l’episodio che succedesse qualcosa a quel bottone e nulla. Le finezze della cupola.

E ora che ho espresso questo dubbio terribile posso dire… che episodio! Apparizioni e sparizioni! Obelischi! Fuori e dentro! Barbiepapà! Santo cielo, da che parte deve incominciare una povera scrittrice???
Under_the_dome207-04Ma dall’ennesima premessa totalmente illogica che ci porta alla grande scoperta dell’episodio.
Il cattivone Sam si è suicidato, ma quando lo dicono a Junior lui fa la faccia strana e strilla: “Barbie bugiardo!” Che fare a questo punto? Infischiarsene come sarebbe logico visto che Jr sta fuori come un balcone e di quello che crede se ne fregano i sassi? O trovare 3 Km di corda per calarsi in un buco senza fondo alla ricerca di un cadavere probabilmente smaciullato e risolvere così l’omicidio del secolo grazie a dei graffi che non provano nulla? Ma caliamoci!
Un moschettone qua, un nodo là e Barbie speleologa è pronta ad andare in esplorazione. L’esito è ovvio e l’eroico Barbie precipita nel buio segnando la centesima morte in tre giorni e aprendo la necessità di una lotteria per decidere chi sarà il quinto sceriffo di Domeville in sole due settimane.

Lacrime, urla, tragedie ma pacate perché al ritmo di un paio di morti ad episodio non se ne può più di gente fintamente in lutto. Ma tanto la suspance non è lunga perché Barbie, un po’ acciaccato e pieno di croste, è vivo e vegeto ed è atterrato tra le altalene di Zenith, la città dall’orribile obelisco. Una delle prime cose che vede è un cartellone enorme che annuncia succose notizie sul diciassettesimo giorno della cupola, cosa che può solo significare che dall’inizio della seconda stagione sono passati solo TRE GIORNI! Alla faccia.

Ma che fare quando si è stati appena sparati fuori dallo sfintere di una cupola? Correre al proprio super attico a raccattare documenti e pistole e soprattutto assicurarsi di venire malmenanti da dei loschi figuri ed essere convinti a rapinare la casa di un riccone padrone della Aktaion Energy, società che già solo dal nome puzza di losco quanto una stalla. Che vita intensa Barbie! Intensa soprattutto perché il riccone in questione è suo padre. Momento famigliare strappalacrime. Povero Barbie, sapevamo così poco di lui. Basta una birra e ci gettiamo diritti diritti nei meandri sconsolati della sua esistenza: una madre morta, una brutta esperienza in Iraq, un padre un po’ rognoso che si è girato tutti i santi telefilm in TV. Ma a cosa ci serve questo excursus famigliare? Ma per comprendere che “all you need is love!”Under_the_dome207-02
“Figlio mio… quella luce negli occhi, il tuo rosato incarnato, le tue croste… ma tu sei innamorato! Lo capisco subito!!” La perspicacia dei padri! “Eh sì, babbo. Ho l’amore nel cuore e mi serve un biglietto diretto per la cupola.” Non sono splendidi questi momenti famigliari così spontanei?
Come arriverà Barbie alla cupola? Come dovrà compromettersi suo padre per permettere che l’amore trionfi su tutto?

Intanto nei tunnel dello sconforto è di nuovo pink disco time! L’ovino sprizza magiche stelline e ricompare sto piffero di obelisco che ha sinceramente rotto. Salta fuori che Joe, oltre ad un razzo per Marte, una bomba atomica rudimentale e la pietra filosofale, nelle ore di scienze di Rebecca ha lavorato anche ad un piccolo drone telecomandato. Non ci vuole un telespettatore dall’intelligenza spiccata per immaginare che accadrà e gioia e tripudio, prima di morire la telecamera inquadra proprio il maledetto obelisco. A questo punto c’è da saltare tutti nel tubo.

Intanto in città Big Jim è una vera piaga. “Unisciti a me figlio, e insieme domineremo la cupola!” prova a dire a suo figlio, ma Junior ovviamente lo guarda strano e gli dice che sta fuori anche più di lui (tanto lui ha una nuova amichetta ormai, è sereno). Io di vedere quella camicia tirata sulla sua panza e quello sguardo da “amico losco io ti conosco” non ce la faccio proprio più. Ho sperato tanto che ci liberasse della piangiurienta prof ma era troppo preso dal super party del secolo da organizzare per la morte di Barbie. Vi prego… basta!

Intanto di SamUnder_the_dome207-03 e di sua sorella ne abbiamo già le tasche piene. Lui non si capisce cosa voglia fare e poco ci importa e lei tanto peggio. Oh, ehi, pesavo di salvare tutti facendomi seguire dalla cupola e spostandomi in una città molto più popolosa. Ma guarda, non ha funzionato!
Purtroppo per dei poveri pazienti, la nostra imbratta tele è stata ritenuta abbastanza mentalmente sana da fare lezione d’arte. Tragedia nella tragedia. E così l’inquadratura si stringe sull’ennesima porta rossa dipinta che sembrerebbe l’armadietto magico ed invece è una porta degli Hobbit nascosta tra le verdi frasche di casa Barbie Senior. C’è pure una mano gialla stampata sopra! Sceneggiatori abbiate pietà di noi!

Che ne sarà di Barbie? L’amore trionferà sulla cupola? Quanto è losco suo padre? Dove porta la porta? Sam si sistemerà i bottoni? Joe la smetterà di dire ovvietà? Troppi interrogativi di cui non ci interessa proprio nulla. Avanti con il trash insensato!

PS: se andate a Zenith attenti a chi incrociate. Perchè i passanti sono tre e li incrocerete mille volte. Cercate la tizia con il vestito verde militare.
PPS: WE HAVE TO GO BACK!

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