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Under The Dome: Recensione dell’episodio 2.03 – Force Majeure

…good men through the ages, tried to find the sun; and I wonder, still I wonder, who’ll stop the rain…

Chi l’avrebbe mai detto che la risposta alle domande dei Creedence Clearwater Revival fossero racchiuse in questa puntata di Under The Dome? Inutili sono state le blaterazioni del barbiere della città alla propaganda di cristianizzazione dei non credenti per fermare questa presunta piaga biblica; la soluzione era molto più semplice. Basta versare nel lago della cittadina dell’acqua demineralizzata con un po’ di “Neutro Roberts” con ph attivo per ridare alla città freschezza Under the Dome - Episode 2.03 - Force Majeure - Promotional Photos (18)_595_slogoe limpidità. Non c’è niente da ridere se pensiamo a cosa stanno passando i nostri poveri protagonisti imprigionati nella cupola; tra barbieri di fiducia che perdono il senno, twitt di mamme credute morte e killer gelosi dei propri armadietti sto iniziando a provare un po’ di compassione per Barbie (complimenti per il nome) & Co. Sono passate solo due settimane nella realtà virtuale del telefilm da quando questa campana di vetro ha bloccato quella che era una ridente cittadina d’America e man mano che passano i giorni, le catastrofi interne stanno peggiorando quotidianamente. I vecchi protagonisti stanno cadendo come mosche lasciando spazio a nuovi personaggi più misteriosi e rompi scatole ma utili per “tirare avanti la baracca” di Chester’s MIlls.

Unica roccaforte di solidità mentale sembra essere il povero Big Jim che dopo aver tentato il suicidio capisce che nella vita ce la si può ancora spassare e cerca di fare il latin lover vintage con il nuovo personaggio sbucato dal nulla: Rebecca Pine. Basta una rasatura fresca di giornata, una colonia personalizzata e qualche parola sulla vecchia moglie per iniziare bene la giornata e scatenare nella testa del “bel” barbiere la molla dell’ insanità mentale che lo accompagnerà in prigione alla fine della puntata. E mentre le piaghe d’Egitto stanno colpendo una ad una la cittadina più sfigata d’America, un altro mistero sta venendo a galla nella famiglia di Big Jim: la sua ex moglie è ancora viva e sta cercando di mettersi in contatto con Junior per chiedere gli FORCE MAJEUREalimenti. Costretti a ripararsi nella scuola dove Angie ha perso la vita (e ha lasciato su un armadietto una manata di sangue spessa sette centimetri) Junior, Joe, Norrie e la nuova arrivata passano il tempo navigando su internet grazie a un misterioso segnale Wifi nascosto proprio nell’armadietto. Dopo mille richieste di amicizia, tag e richieste a giocare a FarmVille, Junior apre un link di “persone che potresti conoscere” e sullo schermo gli compare la madre in un video frammentato che gli rivela di essere ancora viva e di chiedere al “bel” barbiere maggiori informazioni riguardo la sua presunta morte. Come se non bastasse Junior deve fare i conti anche con un gap mentale durante la notte in cui è morta Angie che gli sta facendo credere di essere lui l’artefice dell’assassino della sua ex fidanzata.

E mentre il sangue cade copioso dal cielo e Big Jim è lasciato solo sotto la pioggia acida a morire, il “bel” barbiere si sta improvvisando Giovanni Battista cercando di battezzare e redimere i peccati di Rebecca che non può far altro che assistere inerme a questo mortale rito che sta subendo. Il lieto fine è però dietro l’angolo; il “bel” barbiere viene rinchiuso in cella dove ha tempo di fare un po’ di karaoke e i nostri protagonisti per sfortuna nostra ne escono incolumi. Junior sempre più determinato a scoprire la verità sulla madre fa visita al “bel” barbiere per chiedere maggiori informazioni ma questi gli propone uimagesno scambio: la sua libertà in cambio della verità su sua madre. Rinchiusi in un’area di poche miglia, dove pensa di scappare il “bel” barbiere una volta liberato?

Prima della fine altre due rivelazioni occupano gli ultimi dieci minuti di questa assurda puntata: la nuova ragazza smemorata capisce di essersi addormentata per troppi anni nel fondo del lago risvegliandosi vent’anni dopo come se non fosse niente turbando gli animi di Chester’s Mills e aprendo vecchi armadietti vuoti contenenti connessioni wifi. Come se non bastasse, dopo aver subito malattie, bruchi assassini e piogge acide i nostri protagonisti devono fare i conti con la scarsa quantità di materie prime utili alla sopravvivenza della popolazione ma la professoressa Rebecca ha la soluzione; copiando un rito Etiope, Rebecca propone di appendere le persone sugli alberi per testare la loro forza lasciando a morire quelli che cadono per primi scremando così la popolazione di Chester’s Mills facendo sopravvivere solo quelli che restano attaccati. Julia indispettita dal pensiero di eliminare i deboli e infastidita dall’incarcerazione del “bel” barbiere che gli faceva quotidianamente la permanente, abbandona la discussione lasciando solo il povero Big Jim ad ascoltare con gli occhi dell’amore il piano di Rebecca già avviato grazie al censimento fatto all’inizio della puntata.

8,23421657085419E+311Tempi bui per i nostri prigionieri che ci deliziano anche questa settimana di una puntata scandita da una buona dose d’illogicità tra dialoghi surreali e rivelazioni inutili; il ritmo narrativo è sì irreale ma costantemente alto e questo è un punto a favore per il telefilm. Con il piano di selezione naturale messo in piedi da Rebecca la trama potrà avere dei risvolti interessanti; per il momento solo a due cose riesco a pensare: quale stravagante piaga si riverserà la settimana prossima su Chester’s MIlls? E soprattutto, ora che il “bel” barbiere è stato incarcerato, come sarà vedere Big Jim con i capelli lunghi e Julia con la permanente sfatta?

Stiamo tuned e spettinati!

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