
Under the Dome: Recensione dell’episodio 1.09 – The Fourth Hand
Ancora tutti incolonnati per il rientro dalle ferie? Qualcuno di voi però vedo che è tornato in gran forma e si è messo subito all’opera. Mentre eravate via, qui a di Chester’s Mills abbiamo patito la fame, ci siamo scannati per il propano e abbiamo dato di matto quando anche la polizia ha iniziato a sparare all’impazzata. Considerando che ci siamo guastati le ferie con un buon virus letale che ha colpito tutta la cittadinanza, non mi sembra che questa estate sia andata alla grande. Meno male che siete tornati voi e ora queste cose le possiamo lasciare alle spalle. Ovviamente non mi sto rivolgendo a voi, pubblico di lettori, ma agli autori di questa claudicante serie che sembrano essere tornati a creare qualcosa di guardabile spo
destando quei free lance che ci hanno propinato le loro ideucce per otto puntate di fila.
Della puntata purtroppo sono poche le parti la salvare però non possiamo non notare il terribile sforzo di farci coinvolgere maggiormente con l’offuscata cupola. Le vicende minori sembrano essersi risolte, i cattivi magnaccia dell’acqua sono morti e quasi tutte le sette piaghe sono ormai cosa lontana. E’ finalmente arrivato il tempo di commercializzare la conoscenza dell’ovetto kinder ma, proprio sul più bello, questo ha deciso di scomparire lasciando il set (saggia scelta). Intanto Barbie, scettico sulla presenza dell’ovetto kinder e inebetito dalla rossa giornalista, interviene in una sparatoria tra vicinato (che bella cittadina) arrestando un pazzo drogato sotto l’effetto di un qualche stupefacente mischiato al propano (ma la vecchia sana marijuana no?) vendutogli dal defunto reverendo sordo. Linda inizia a indagare su quanto affermato dal drogato scoprendo finalmente che il suo mentore
Duke era immischiato in qualche commercio losco che includeva una nuova figura che incontriamo in questa puntata (finalmente ci si sveglia eh?).
Max, questa nuova milfon… ehm, questo nuovo personaggio, sembra essersi nascosta per otto giorni in qualche casa nella ridente cittadina decidendo di uscire allo scoperto per non far mancare la quotidiana dose di problemi ai nostri protagonisti.
Max, che scopriamo essere il boss della losca banda prete-poliziotto-politico sembra poter comandare Big Jim a suo piacimento obbligandolo ad iniziare un programma di mercato nero in città. Con la scusa del “peace and love” e “mettiamo i fiori nei nostri cannoni” Big Jim riesce a farsi consegnare tutte le armi in possesso dai cittadini costruendosi un suo arsenale privato subito scoperto da Junior. Junior, che all’inizio (e anche dopo) fungeva da scemo del villaggio e da elemento di interferenza con gli altri protagonisti, cerca di far capire ad Angie il suo amore ve
rso di lei e trova l’occasione di riscattarsi quando quest’ultima sviene e iniziando a blaterare come gli altri due giovincelli che le stelle rosa stanno cadendo. Junior porta Angie nel vecchio atelieur di sua mamma e le mostra un suo dipinto dove c’è raffigurato se stesso su una collina con le stelle rosa nel cielo. Tralasciando le critiche per il terribile stile della povera madre di Junior, non capisco come uno studio possa essere ridotto in queste condizioni pietose facendo invidia persino alla casa della famiglia Adams. E in mezzo a ragnatele, polvere e possibili malattie Junior e Angie capiscono di essere anche loro parte attiva della cupola e non due persone buttate lì a caso (non l’avrei mai detto).
Tornando a casa, Angie fa notare a Norrie e Joe che c’è un ovetto kinder nel garage (o stalla) portato magicamente dal fratello nella notte. I tre toccano la mini cupola e questa si illumina ma nulla accade, per aprire la cupola serve una quarta mano. Questa forse la questione che più ci fa stare sulle spine: chi è il quarto eletto? Junior, Big Jim o qualche personaggio che non stiamo considerando? Intanto Barbie sorveglia Big Jim ed entrambi scoprono di avere un amico in comune: Max. Uscita finalmente allo scoperto la bionda ci fa capire che conosce anche Barbie mettendogli direttamente la lingua in bocca. Big Jim stupito e anche un po’ ingelosito capisce che anche Barbie ha i suoi segreti; che cosa accomuna

Con un ritardo di almeno cinque puntate gli autori hanno deciso di aggiungere qualche tassello in più a questo complicato puzzle, anche se il disegno finale è molto contorto. Apprezzo però questa puntata dopo essermene sorbite otto che rasentavano l’inguardabile. Persino le nuove sottotrame aperte sembrano interessanti e finalmente il filone principale sta andando avanti. In questo recinto di matti, dove gli uomini hanno nomi di donne (e viceversa) e dove i ragazzi sonnambuli portano in giro ovetti kinder, le cose stanno iniziando ad ingranare. Speriamo solo che il meccanismo non si inceppi ancora.
Stiamo tuned
09 - The Fourth Hand
Rassicurante
Valutazione Globale










