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Una Mamma Imperfetta: Recensione Web Series

Al Cortinametraggio 2014 è stato assegnato il nastro d’argento come migliore Web Series, alla italianissima serie di Ivan Cotroneo “Una Mamma Imperfetta”, con tanto di categoria, creata appositamente per premiare questo prodotto. Questa serie, prodotta da Raifiction e RCS, è andata in onda, inizialmente sul sito del Corriere della Sera, nella scorsa primavera, e poi in autunno su Rai2 ed è scritta e diretta da Ivan Cotroneo. A mio parere, è un esempio sano di creatività e ingegno nella televisione pubblica.

Nel nostro paese, la televisione, e in particolare il genere della Serie Tv, non hai mai goduto di buona salute, in parte per la tradizione “educativa” che la tv pubblica, si è sempre imposta di perseguire e, in parte, per la scarsa attenzione agli eventi di oltreoceano e all’evoluzione dei metodi di divulgazione e informazione. Nonostante ottimi prodotti andati in onda in tempi recenti, ricordo lo sceneggiato su Modugno o l’adattamento di Guerra e Pace, è difficile , per mamma rai, scostarsi dal racconto storico e melanconico dei tempi andati, per concentrarsi sul futuro e sul presente, e quando lo fa, raramente siamo in presenza di format nostrani.

Ivan Cotroneo propone, con una intelligente attenzione ai mezzi offerti dalla rete, una Web Series, composta da episodi di otto minuti, Una-mamma-imperfetta- che ha come scopo quello di aprire una finestra sul mondo del “quotidiano”, sulla vita di tutti i giorni. Cercando di creare una sorta di legame tra la storia narrata e interpretata da un cast sorprendente e lo spettatore che, episodio dopo episodio, comincia a confondere dove inizi il racconto e dove finisca la sua vita. La protagonista diventa la nostra vicina di casa, o la donna che va al supermercato al nostro stesso orario, la persona che se si siede davanti a noi in autobus tutte le mattine o, semplicemente, una mamma al parco. Ed è qui, in questo cuore di normalità, che si racchiude la forza e la novità di Una mamma Imperfetta. Tanto da far decidere ad Amc, di opzionare i diritti per la versione statunitense dello show.

Le somiglianze con altri prodotti d’oltreoceano ci sono, pensiamo alla Claire di Modern Family e al modo “documentaristico” che quest’ultima ha di girare gli episodi. Ma poi, l’elemento di italianità dona quel tocco in più all’intera narrazione, quell’essere un po’ teatrali e polemici e anche dubbiosi e scettici, proprio di noi abitanti del bel paese. Siamo italiani e siamo imperfetti, adoriamo piangerci addosso e paragonare noi stessi ai “perfetti “del mondo, ma questo non ci rende peggiori, ma semplicemente noi stessi. Il messaggio intrinseco alla serie è proprio questo: chi, nonostante il vestito “buono”, il trucco, la famiglia tranquilla, l’affermazione sul lavoro, si sente ancora non adeguato, non stabile, con il pavimento che si sgretola sotto i piedi, dallo scorso anno può contare sulla compagnia dei protagonisti di questo show, e credetemi, siamo in tanti.

mamma-imperfetta_0La protagonista è Chiara che, sotto forma di video-diario, racconta al pubblico la sua giornata, affrontando ogni giorno dei problemi comuni, con uno sguardo ironico, ma anche serio. Chiara ha un marito, due figli, lavora e manda avanti la sua casa, senza fermarsi mai, senza respirare, riuscendo quasi mai a fare le cose come vorrebbe e a ritagliarsi del tempo per se stessa, ma può contare su un gruppo di amiche che, come lei, sono imperfette. Tutte le mattine infatti, dopo aver portato i bambini a scuola, Chiara prende il cappuccino al solito bar con Irene, Claudia e Marta, anche loro mamme, con alcune differenze: abbiamo quella super precisa ossessionata dai post-it, quella con la testa spesso tra le nuvole e quella che ha capito come sfruttare il marito per dedicarsi ogni tanto a se stessa.  Ma il fatto interessante è che nessuno dei personaggi femminili appare stereotipato o fissato dentro dei canoni rigidi, così come nella vita reale, le persone possono sorprenderci e sorprendersi, scoprendo volontà e forze che non pensavano avere, basti pensare al personaggio di Marta che, nonostante il suo rapporto particolare con i tre gemelli, decide di avere un altro bambino.

Tra due stagioni, una più frizzante dell’altra, si snodano argomenti e vicende delle quattro amiche, alle prese, con il confronto continuo con i genitori “perfetti”, che poi però tanto sicuri di se non sono, e con gli intoppi della vita. Vengono trattati il tema dell’adozione, dello sport, della scuola, delle vacanze, dell’omosessualità, delle famiglie numerose, dei padri single, della diversità culturale, dei rapporti di coppia, dei sogni, e delle ambizioni di carriera. Con un preciso sguardo all’aspetto reale dei problemi, non semplicistico e facilone, tipico dei format spagnoli di successo.

La presenza della parola “mamma” non deve far pensare ad un prodotto creato esclusivamente per il pubblico femminile ma, anzi, una-mamma-imperfettanella seconda stagione maggiormente, il ruolo dei mariti e in generale del rapporto uomo-donna nella coppia è esplorato con più attenzione, tanto da far intervenire spesso i compagni delle protagoniste per esprimere i loro pensieri. Il divertimento è assicurato grazie al tipo di narrazione che incoraggia gli interventi “commento” dei personaggi; ogni evento viene ribaltato e analizzato sotto più punti di vista. In famiglia scatteranno frasi del tipo “è vero succede anche a me” oppure “visto che avevo ragione, lo dice anche la mamma imperfetta”, perché, come ho scritto poche righe sopra, Cotroneo è riuscito a fotografare molto bene la vita e le relazioni quotidiane.

L’unico difetto è stato il film girato per natale, essendo esso  carente della parte “veritiera” che caratterizza lo show, a mio parere, risultava troppo sdolcinato e zuccheroso per essere ricollegabile ai brevi episodi già andati in onda. Il format dell’episodio breve, che ci permette di apprezzare, senza stufarsi delle avventure di Chiara, è giusto e deve essere mantenuto, così come la scelta di non introdurre un cast di facce note al pubblico. Preferire attori bravi, competenti e non i “soliti noti”, contribuisce ulteriormente alla aderenza alla realtà della serie web.

Questa è l’idea che, a noi divoratori di serie straniere, piace vedere e sapere che è tutta farina del nostro sacco, questi sono i prodotti che meritano pubblicità e incoraggiamento, questo è talento creativo che partorisce un’ottima cosa, che viene invidiata e notata nella patria dei telefilm (USA). Recuperate piano piano, se potete, gli episodi e vedrete che rimarrete piacevolmente sorpresi.

Viva gli Imperfetti!

Good Luck!

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