Cinema

Un profilo per due: Cyrano in versione moderna. Recensione del film con Pierre Richard

Un profilo per due

Titolo: Un profilo per due (Un profil pour deux)

Genere: Commedia

Anno: 2017

Durata: 100′

Sceneggiatura e Regia: Stéphane Robelin

Cast: Pierre Richard, Yaniss Lespert, Fanny Valette

I francesi sanno fare le commedie, un genere che per scrittura si presenta molto più complesso di altri, con una parabola che spesso arranca nella seconda metà diventando prevedibile. Non è il caso di Un profilo per due, film che ha il duplice pregio di partire da un’idea originale e sviluppare la vicenda mantenendo l’interesse vivo fino alla fine, senza mai strafare o cadere nel banale. Non vi sono giochi di parole o battute triviali che possano solleticare lo spettatore dal palato facile. La comicità deriva da situazioni costruite con un occhio al vaudeville di antica memoria, dove al centro c’erano equivoci e scambi di persona.

La fonte di ispirazione dichiarata dallo stesso sceneggiatore-regista è in verità il Cyrano, celeberrima commedia di Rostand, nella quale il nasuto spadaccino chiede al bel Cristiano di sostituirsi a lui per corteggiare Rossana, parlandole con i suoi versi. In questa trasposizione contemporanea il poeta romantico è un vecchietto arzillo, depresso per la morte della moglie, ma a cui si apre inaspettatamente un universo: quello di internet.

Come sempre più di frequente sta accadendo fra film e fiction, gli eroi giovani e belli lasciano spazio a romantici ottantenni. Dai successi di Marigold Hotel a Mamma Mia (ora pure col sequel) il pubblico invecchiato della nostra parte di mondo ama riconoscersi in storie d’amore fra vedovi sconsolati ma sensuali e donne mature ma piacenti. E’ in questa fascia, che potremmo quasi considerare come un nuovo genere nel genere, che si inserisce perfettamente Un profilo per due. E il regista Stéphane Robelin si candida ad essere un esperto del settore, avendo già al suo attivo una storia di anziani E se vivessimo tutti insieme? (2011) nel cui cast spiccava fra gli altri lo stesso Richard.

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Pierre Richard, non immediatamente riconoscibile nei ruoli che ha ricoperto in film famosi anche da noi, interpreta qui un altro Pierre, personaggio in evoluzione, con una naturalezza e una credibilità sorprendenti. Lo conosciamo in maglione consunto, dentro un appartamento lercio, accudito da una figlia impicciona. Lo lasciamo al bancone di un bar, ringiovanito ed elegante. Anche la sua casa subirà una trasformazione, a partire dalla divertente battuta “apra una finestra“. Aria nuova che entra, con il giovane Alex, il mentore che gli farà scoprire le meraviglie del web.

Meravigliosa è Flora, una ragazza che condivide un passato triste simile a quello di Pierre e cerca un po’ di romanticismo online. Non le sembrerà vero di trovare in Alex quel mix perfetto fra il giovane aitante e l’uomo profondo e vissuto. Senza sapere naturalmente che si tratta di un imbroglio. Il tutto è condito dalle scenografie da cartolina di Parigi e Bruxelles.

Da qui lo sviluppo si fa intrigante con trovate buffe, come i dettagli che Pierre escogita per rendere la sua casa più consona ad un sinologo (studioso del cinese, professione improbabile per il povero Alex), finanche esilaranti, come il confronto fra i parenti in visita, completamente assorbiti dalla messinscena.

Se c’era bisogno di dare nuovo lustro ai siti di appuntamenti via internet, dopo le abbuffate di chat e social, questa sembra l’occasione giusta. Già vedo capannelli di attempati playboy in cerca del wifi per controllare i messaggi.

Volendo fare le pulci e trovare qualche difetto a un film, che non sembra avere altro fine che quello di divertire, potrebbe risultare fastidioso il suo essere un po’ troppo “buonista”. Nonostante parta da premesse riprovevoli, quale il furto d’identità, non si può fare a meno che provare empatia per Pierre. Qualche cattiveria in più verso la parentela petulante non mi sarebbe dispiaciuta. Inutile infine la nota malinconica e la pretesa di commuovere. Ma sono dettagli. Non credo si possa chiedere di più a una commedia ben fatta, che quello di uscire dalla sala soddisfatti e con il sorriso.

Un profilo per due
  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
3.5

Riassunto

Commedia francese vecchio stampo in contesto contemporaneo, così come il suo protagonista.

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