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Twin Peaks: dove eravamo rimasti? Cosa è successo nelle prime due stagioni

Twin Peaks

Il 21 maggio tornerà sugli schermi televisivi Twin Peaks, la serie probabilmente più attesa per il 2017, per una terza stagione del lungo racconto ideato da David Lynch e Mark Frost, una terza stagione che non andò mai in onda negli anni Novanta anche a causa dei litigi fra autori e produzione. La nuova terza stagione riprenderà il racconto 25 anni dopo la conclusione delle prime due. Venticinque anni dopo il ritorno di Dale Cooper (Kyle MacLachlan) dalla Loggia Nera, posseduto dallo spirito maligno Bob. Venticinque anni dopo quella bomba alla banca che lasciò il racconto in sospeso, senza svelarci la fine di Andrew Packard, Pete Martell e Audrey Horne e i segreti del progetto Ghostwood.

Ancora oggi resta complicato tentare di riassumere brevemente quello che successe a Twin Peaks (e nei nostri salotti) nel 1990 e nel 1991. Il drama che letteralmente ha sconvolto le serate di spettatori di mezzo mondo (e per una volta non è una frase fatta), infatti, oltre all’omicidio di Laura Palmer e alle indagini del detective Cooper, ha raccontato le vite segrete e nascoste degli abitanti di un’apparente tranquilla località nello stato di Washington. In molti per esempio non si ricorderanno della presenza dello stesso David Lynch all’interno della storia, nei panni dell’agente Gordon Cole, o di un giovanissimo David Duchovny, alle prese con un ruolo da transgender, al fianco dei protagonisti del racconto.

Ted Raimi, David Bowie e Chris Isaak, anche loro presero parte all’affresco che portò sul piccolo schermo (e poi al cinema) la maggior parte dei temi basilari della cinematografia di David Lynch, a cominciare dalla visione della periferia, in apparenza un luogo stupendo dove vivere fino a quando non scopri che tutti i personaggi, ma proprio tutti, hanno qualcosa da nascondere al resto della comunità; una periferia “corrotta” al pari, se non di più, delle grandi metropoli americane, dove una delle ragazze più celebri della località, amata da tutti perché considerata sinonimo di purezza, è in realtà una tossicodipendente, dedita alla prostituzione e alle orge, pur di riuscire a racimolare qualche striscia in più; una periferia popolata da spiriti malvagi e da spiriti buoni, come già molti altri film del regista di Missoula, e dove non mancano personaggi in grado di comunicare fra i due mondi paralleli, come la signora Ceppo o lo stesso detective Cooper.


Ventisette anni fa i segreti di Twin Peaks iniziarono ad essere svelati con il ritrovamento del corpo di Laura Palmer da parte di Pete Martell (Jack Nance, uno degli attori feticcio di Lynch). La ragazza fu ritrovata nuda, avvolta in un telo di plastica, sulle rive del fiume. Sotto un’unghia fu recuperato un ciondolo con sopra incisa una lettera, come quella rinvenuta nella mano di un’altra ragazza, trovata morta in zona, Teresa Banks. Nel frattempo una terza studentessa fu ritrovata, questa volta viva, a vagare fra le foreste di Twin Peaks: era Ronette Pulaski. Per indagare sull’omicidio, venne inviato sul posto l’agente speciale dell’FBI Dale Cooper. Con l’aiuto dello sceriffo Truman e della sua squadra di agenti, a prima vista un po’ perturbanti, Cooper riuscì a ricostruire i fatti che portarono all’uccisione di Laura Palmer.

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Ci vollero una decina di puntate per ricostruire quanto avvenuto sul piano terreno. Il resto del racconto invece fu impiegato per indagare l’occulto. Tuttavia, l’indagine fu presentata agli spettatori molto spezzettata, ricchissima di sottotrame, soprattutto per una serie televisiva tutto sommato corta. Moltissimi i personaggi presentati innamorati di Laura Palmer, moltissimi gli indiziati. In quel momento lo spettatore della serialità televisiva era molto disattento, era abituato a prodotti statici, sempre uguali a sé stessi, immutabili, salvo rare eccezioni. Gli unici prodotti televisivi che portavano avanti una storia per molte puntate erano ancora le soap opera (prese in giro più e più volte nel racconto di Lynch). Per questo, oggigiorno, nonostante numerosi speciali che si sono addentrati nei segreti di Twin Peaks, nonostante un film prequel, Fuoco Cammina Con Me, che affrontava gli ultimi giorni di vita di Laura Palmer, ancora oggi in molti si chiedono:

“Chi ha ucciso Laura Palmer ?”

Vediamo di farvela breve: Laura, studentessa in vista nella scuola di Twin Peaks, ha una relazione con Bobby Briggs, apparentemente la classica testa calda del liceo, “figlio di papà”, stella della squadra di football, in realtà un piccolo spacciatore di cocaina. Laura sta con lui più che altro per la droga. In realtà infatti è innamorata di un altro ragazzo, James Hurley, che però, a causa della sua condotta bipolare, non sente di meritare. Apparentemente ragazza perfetta, Laura nasconde numerosi segreti, anche alla sua migliore amica Donna: colleziona amanti, ma soprattutto è una ballerina in un night club, dove lavora per procurarsi il denaro e i clienti che possano portarla alla cocaina. Fa di tutto per soddisfare i propri uomini, persino appartarsi con individui alquanto ributtanti come Jacques Renault. Durante una di queste serate si ritrovano, in una capanna in mezzo al bosco, Laura, Jacques Renault, Leo Johnson, il fornitore di droga di Bobby, e Ronette Pulaski, anche lei ballerina al night club. Fanno un’orgia, ma vengono interrotti da Leland Palmer, il padre di Laura, innamorato della figlia, che più volte ha violentato (o almeno questo lascia trapelare il racconto, in realtà sullo schermo vediamo solo un episodio, quando Laura si ribella).

Leland picchia i due uomini e rapisce le due donne, le porta in un vagone di un treno abbandonato, le picchia e le vuole violentare. Ronette riesce a fuggire, ma all’ennesima ribellione di Laura, il padre uccide la figlia, così come aveva fatto con Teresa Banks in passato, altra adolescente con la quale aveva instaurato una relazione. Questa la cronaca terrena, dentro la quale si instaura la disputa fra spiriti malvagi e spiriti buoni. A muovere le azioni di Leland, infatti, è lo spirito malvagio Bob (il cui attore non troveremo nella nuova stagione, in quanto purtroppo deceduto). A difendere la ragazza scende in campo l’uomo con un braccio solo, che prova a consegnare a Laura un anello appartenuto a Teresa Banks. L’anello è il simbolo delle vittime di Bob ma al contempo anche uno scudo per evitare che lo spirito maligno si impossessi del corpo umano. Chi lo indossa, non verrà posseduto da Bob, ma rischierà di essere ucciso e così Bob uccide Laura.


Tutte le altre trame

Questa la trama principale della misteriosa morte di Laura Palmer. Attorno è tutto un proliferare di altri plot, presentati con la stessa cura e importanza della storia principale.

Il secondo ragazzo di Laura, James, e la sua migliore amica, Donna, provano ad intavolare un’indagine parallela a quella condotta dalla polizia. Sono loro a recuperare il diario segreto di Laura e a consegnarlo alla polizia, permettendo a Cooper di risolvere il caso. Ora tuttavia che Laura non c’è più, i sentimenti reciproci dei due ragazzi possono sbocciare. Almeno fino a quando a Twin Peaks non arriva la cugina di Laura, Maddy, identica in tutto e per tutto alla ragazza morta, al punto tale che sia James che Leland se ne innamorano, fino a quando anche Maddy non viene trovata morta, uccisa sempre da Leland/Bob. Chiusa l’indagine su Laura, James fugge dalla città in cerca di sé stesso e di una vita migliore, inseguito da Donna. Lontano da Twin Peaks, James cadrà nelle grinfie di un’altra donna, Evelyn, che lo incastrerà nel piano per uccidere il marito. Sarà Donna a salvare l’amato, prima di rivederlo partire per un viaggio chissà dove, sempre alla ricerca della sua vita.

Audrey Horne è forse uno dei personaggi principali di Twin Peaks ancora non citato. Compagna di scuola di Laura, si invaghisce del detective Cooper al suo arrivo in città. Figlia dell’imprenditore Benjamin Horne, scopre lentamente i segreti del padre affarista, in realtà proprietario del night club dove lavorava Laura e uno dei tanti amanti della ragazza. Le scoperte di Audrey portano all’arresto di Benjamin, per un lungo tempo indiziato principale per la morte di Laura. La galera causa una sorta di collasso nervoso all’imprenditore, che in preda ad un esaurimento si convince essere un generale della Guerra di Secessione. Una crisi che permetterà ad Audrey di instaurare col padre, scagionato dall’omicidio di Laura, quel rapporto affettivo mai avuto e di diventare una donna d’affari.

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Rinsavito, diventato ambientalista, desideroso di riparare dai propri errori, Benjamin inizierà a combattere il progetto speculativo Ghostwood, di cui era uno dei promotori, un progetto che vorrebbe costruire, al posto della vecchia segheria Packard, un country club che raderebbe al suolo mezza foresta di Twin Peaks. Per protestare contro Ghostwood, Audrey si incatenerà al caveau della banca. Purtroppo quel giorno Andrew Packard e Pete Martell apriranno proprio all’interno del caveau una cassetta di sicurezza collegata ad una bomba piazzata da Thomas Eckhardt e tutto salterà in aria senza svelarci le conseguenze dell’esplosione. Ignaro ancora di quanto capitato alla figlia, Benjamin si recherà a casa di Donna per rivelare alla ragazza di essere frutto della relazione clandestina fra sua madre e l’imprenditore, ma verrà steso dal dottor Hayward, il padre di Donna, e anche in questo caso il finale non svela se Benjamin sia solo svenuto o pure morto.


Ex protetta del malavitoso Thomas Eckhardt, moglie del defunto Andrew Packard, Josie è contemporaneamente l’amante dello sceriffo Truman e di Laura Palmer, nonché proprietaria delle segherie Packard attorno alle quali ruota il progetto Ghostwood. Rischiando di vedersi scippata da sotto il naso la proprietà dell’azienda da parte della sorella del marito, Catherine, e da Benjamin Horne, Josie stipula un accordo segreto con lo stesso Benjamin. Ma il loro piano di bruciare la segheria, intascando i soldi dell’assicurazione, e uccidere Catherine, non va a buon fine. Quando poi Cooper scoprirà la sua relazione con Eckhardt, Josie sparerà al detective e scapperà da Twin Peaks, salvo poi farvi ritorno per amore di Truman, diventando così, però, la schiava di Catherine e del suo ex marito, che in realtà aveva finto la propria morte. I due la consegnano alla vendetta di Eckhardt (non l’ha mai perdonata per essere scappata), ma Josie ucciderà il gangster, perdendo poi la vita a sua volta in una specie di collasso causato da Bob e la sua anima rimarrà intrappolata nella Loggia Nera.

Bobby Briggs, il ragazzo di Laura Palmer, si scopre avere una relazione sentimentalmente più appagante con Shelly, la moglie dello spacciatore Leo Johnson. Sarà Leo Johnson ad incendiare la segheria Packard per conto di Benjamin Horne, ma nel farlo si beccherà una pallottola da Pete Martell che lo ridurrà in uno stato catatonico. Per intascare i soldi della pensione di invalidità, Bobby e Shelly ospiteranno Leo a casa propria fino a quando lo spacciatore si riprenderà e tenterà di ucciderli. Sfuggiti all’ira di Leo, Bobby, ormai diventato braccio destro di Benjamin Horne, chiederà a Shelly di sposarlo.

Windom Earle rappresenta l’ultimo capitolo finora conosciuto di Twin Peaks. Windom Earle è l’ex mentore del detective Cooper e il marito della donna perdutamente amata dall’agente dell’FBI. Impazzito, Earle una notte uccise la moglie, inserita in un programma di protezione perché testimone di un omicidio (probabilmente commesso dallo stesso marito), dopodiché venne rinchiuso in un istituto psichiatrico. Windom Earle arriva a Twin Peaks, una volta risolto il caso di Laura Palmer, con l’obiettivo di scoprire i segreti della Loggia Nera. Nel frattempo Cooper si deve difendere da una serie di accuse costruite a suo carico dal fratello di Jacques Renault. Earle inizierà una sorta di gioco mortale con Coooper, fino a quando non rapirà Annie, la ragazza che ha abbandonato il convento al momento di prendere i voti e che ha iniziato una relazione con lo stesso agente del Bureau. Grazie alla paura di Annie, Earle e la ragazza riusciranno ad entrare nella Loggia Nera. Contravvenendo alle speranze di Earle, però, i demoni della Loggia Nera, il nano, Bob e il gigante, non gli sveleranno nessun segreto, anzi, lo uccideranno. Grazie alle scoperte del padre di Bobby Brings, anche Cooper riuscirà ad entrare nella Loggia Nera per salvare Annie, ma alla fine incontrerà il proprio doppio malvagio e verrà posseduto da Bob. Cooper e Annie riusciranno così a tornare a Twin Peaks, la ragazza finirà in ospedale e il racconto si concluderà con il sorriso malvagio di Bob/Cooper.

Venticinque anni più tardi il racconto ripartirà con buona parte di questi personaggi, ma questa storia la seguiremo a partire dal 21 maggio.

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