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Twin Peaks: il produttore esecutivo Mark Frost parla della nuova stagione

Come probabilmente saprete già,  Showtime ha annunciato di aver ordinato a David Lynch e Mark Frost nove nuovi episodi che dovrebbe debuttare nel 2016. TVLine ha di recente intervistato il produttore esecutivo della serie.

Per circa due anni, sono circolate voci circa un ritorno di  Twin Peaks. Da quanto tempo e David state formulando questo evento?

David ed io siamo sempre rimasti in contatti amichevoli in tutti questi anni. Circa tre anni fa, in estate, stavamo pranzando da Musso & Frank, dove spesso eravamo solito andare. Stavamo discutendo di alcune cose e abbiamo iniziato a pensare a Twin Peaks. Improvvisamente, era come se fossimo in un posto che volevamo visitare di nuovo. E questo è stato il calcio d’inizio.

25Showtime è stata la vostra prima scelta?

Non siamo andati da nessun altro. Showtime è stata la prima e unica [rete] con cui abbiamo parlato di questo. C’era un bel senso di continuità lì, perché Gary Levine, che è il braccio destro del presidente di Showtime David Nevins, era il nostro [creativo] rappresentante dello show quando eravamo su ABC. Conosciamo Gary da molto tempo. Ci fidiamo di Gary. Ci piace Gary. Abbiamo avuto un grande incontro con loro. E David [Lynch] ha davvero amato l’artwork di David Nevins. E loro hanno amato lo show. Ed è così che tutto è venuto.

Giusto per esserne certi, questo non è un remake, giusto? Si tratta di una continuazione, tipo Dallas di TNT?

Non è un remake, ma una prosecuzione della storia. I semi di dove andremo sono stati piantati dove siamo stati.

Nel finale della serie, Laura Palmer dice a Agente Cooper nella Red Room, “Ci vediamo di nuovo tra 25 anni.” Non può essere una coincidenza, vero?

Quando lo vedrete, lo saprete.

Dobbiamo intenderla come una terza stagione?

Non proprio, ma solo perché il mio cervello non funziona in questo modo. Ho sempre detto che Twin Peaks per me era come un romanzo di cui abbiamo girato ogni pagina. Quindi questo è più simile ad un altro volume della saga che ora vogliamo portare in vita.

In questi nuovi nove episodi ci sarà un nuovo mistero?

Se ti dicessi che ho dato il comando di uccidervi a dei droni predatori che ora circondano la vostra casa. E che non sarebbe bello. [Ride]

“Fuoco cammina con me” può essere considerato una parte del “Canone”?bob_twin_peaks_500

Penso che dovrebbe esserlo. É sicuramente parte della mitologia dello show e riflette il lavoro che è stato fatto prima e avrà un’incidenza sul lavoro che faremo.

É tuo obiettivo riportare molti del cast originale?

Quelli che vogliono vedere facce vecchie e quelli che vorrebbero vedere facce nuove, nessuno di loro rimarrà deluso.É troppo presto per parlare di persone specifiche. Non siamo in quella fase del processo.

Negli ultimi 25 anni, molti membri del cast sono morti, in particolare Frank Silva (AKA  Bob). Come pensate di gestire tale perdita?

Non posso davvero dirlo. Questa è una domanda difficile andare senza andare troppo avanti.

Nel suo libro Reflections: An Oral History of Twin Peaks, il giornalista Brad Duchi ha esplorato alcuni dei problemi che possono aver compromesso la narrazione della seconda stagione e la longevità dello spettacolo. C’era un sacco di pressione da parte della ABC per concludere la serie, e sia tu che David avete dovuto abbondare altri progetti. Con entrambi completamente a bordo e impegnati in questi nove episodi, puoi dire che lo show potrebbe raggiungere le vette della prima stagione?

Questi sono certamente il nostro obiettivo e le nostre intenzioni… Abbiamo deciso in quel primo pranzo che se doveva mandare in porto questo progetto dovevamo farlo insieme. É iniziato con noi e abbiamo pensato che fosse giusto che continuasse con noi due. Così ci siamo impegnati lì e subito che abbiamo iniziato a scrivere noi stessi, e David ha deciso di volerli girare tutti. E noi lo produrremo insieme. Questa è la base su cui abbiamo deciso di andare avanti.

La nuova serie sarà un San Valentino per i fan di vecchia data o genererà una nuova generazione di accoliti?

imagesDirei che non ci sono molti show che hanno una base di fan così appassionati ed impegnati come Twin Peaks. E siamo molto grati a queste persone per avere tenuto accesa la fiamma in vita in tutti questi anni e di aiutare intere nuove generazioni a scoprirlo. Quindi, in un certo senso, questo sarà di particolare importanza per quelle persone. E allo stesso tempo ci auguriamo che un sacco di persone vogliano venire alla festa.

Sarà Angelo Badalamenti a curare la colonna sonora?

Troppo presto per dirlo.

Il clima TV è molto diverso rispetto a quando Twin Peaks ha debuttato 25 anni fa. Non c’era nient’altro di simile in quel momento. Da allora, lo show ha ispirato decine – se non centinaia – di imitatori. Preoccupati?

Ebbene, non per noi. Credo che saremo in grado di tradurre Twin Peaks efficacemente che nel linguaggio culturale di oggi senza troppi problemi .

Se fosse un successo, potrebbe andare avanti il progetto?

Abbiamo imparato mai dire mai. Ogni cosa è possibile.

Cosa significa per voi personalmente rivisitare questo materiale 25 anni dopo?

Penso che per me, e per tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto dall’inizio, è stata – dicendolo con un terribile gioco di parole – una peak experience. E la possibilità di rivisitare il tutto, e vedere cosa possiamo fare ora che non sapevamo allora, è una opportunità che accade una volta nella vita.

La seconda stagione è stata piuttosto polarizzante, e alcuni fan sono rimasti delusi dal modo in cui la storia si è conclusa. Sei alla ricerca in questo progetto di un’opportunità per concludere la storia in una maniera più soddisfacente?

twin-peaks-dale-e-annieLa nostra speranza è che questi episodi diano ai fan tutto ciò che hanno sentito di non aver ottenuto l’ultima volta..

Infine, sarei negligente se non te lo chiedessi, come sta Annie?

Ho appena fatto vedere il secondo film di Austin Powers a mio figlio la scorsa notte e mi ha chiesto di Heather Graham. Gli ho risposto “Oh, questa è Annie.” E lui mi detto: “Chi è Annie?” Io gli ho risposto “No, no. La domanda è: Come sta Annie?” E a giudicare da come Annie si vede in quel film direi bene.

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