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Cinema

Turner: la recensione

William Turner è conosciuto nel mondo (e molto poco da noi) come il “pittore della luce”, capace cioè di ritrarre l’impercettibile evideo-undefined-1DE0C98900000578-266_636x358 essenziale calore di un raggio solare. Ma, quando si è davanti ai suoi quadri, in particolare quelli dell’ultimo periodo della sua vita è impossibile non notare come Turner sia capace di fondere la realtà con il sogno. Oggetti che appaiono improvvisamente dalle pennellate dello sfondo e si muovono sinuosi senza possibilità di comprendere dove finisce la materia e dove comincia l’aria. Un’animo sottile e difficile da capire quello di Turner e che male si adattava ad un film di genere biografico, che siamo stati abituati a vedere su artisti del genere.

Questa estate Mario Martone è riuscito a dare una svolta al genere biopic italiano con “Il giovane favoloso”, Leigh compie la stessa opera con “Mr. Turner”. Riuscendo a non distaccarsi dal suo stile preciso e teatrale nonostante la storia e il personaggio da raccontare, e costruendo un film di ben due ore e mezza che vola via senza risultare pesante o ripetitivo.

maxresdefaultSe infatti con “Another Year” e “Il segreto di Vera Drake” il regista inglese si era dimostrato capace di raccontare la quotidianità e l’oggi in maniera attenta e molto amara, con Turner riesce nell’impresa di non fare del solito film su una “gloria britannica” il polpettone in costume che in molti si potevano aspettare. Usando trucchi come l’inizio dell’azione spostata alla fine della vita dell’artista, la riduzione all’osso dei dialoghi e una fotografia diretta magistralmente da Pope, la pellicola è originale e delicata e mai pesante.

Mike Leigh dialoga con Turner costantemente per tutto il film, ne racconta la tristezza, la disperazione ma anche i desideri e la totale devozione all’arte. Così come l’artista ha saputo elevare a capolavori delle semplici scene di marina o paesaggi campestri, il registra è capace di raccontare un uomo tramite delle scene quotidiane che però ci mostrano tutto quello che è necessario sapere per capire fino in fondo la sua opera. Il film risulta quindi una visione dell’autore di Turner e non la classica lista di eventi copiata da Wikipedia. Scena dopo scena scopriamo dettagli della sua infanzia, capiamo lentamente le dinamiche della sua vita, dei suoi affetti e delle relazioni, tutto questo mentre si intervallano vedute di paesaggi che riprendono i suoi quadri e che tolgono il fiato.

Il comparto sonoro accompagna la volontaria frammentarietà del film con suoni acuti al limite del fastidioso e melodie di stampo classico. Eth la candidatura all’oscar anche in questa categoria dimostra che forse non in tutte le scelte l’Accademy ha dimenticato film doverosi di riconoscimento.

Timothy Spall  (per i fan della serie del mago di Hogwarts è “Coda Liscia”) è straordinario, e incredibilmente dimenticato dagli Oscar. Nonostante abbia pochissime battute e quelle cha ha siano essenziali e non memorabili è capace di trasmettere tantissimo tramite il lavoro di espressione facciale e di gesti. Sorretto da un cast di eccezione in cui figurano numerose conoscenze di noi appassionati di serie inglesi, Spall costruisce un Turner credibile e con cui è facile immedesimarsi a prescindere dalla conoscenza delle sue opere. In particolare da sottolineare è la performance di Dorothy Atkinson ( Damigella) che, senza mai dire una battuta è capace di far capire a pieno il suo personaggio e la devozione verso il pittore che la porta a trascurare tutto pur di compiacerlo e provare a capirlo.

L’arte lascia due sensazioni contrastanti: una gioia infinita di averne potuto assaporare un po’ o un enorme vuoto per non poterne vedere più. Che sia un quadro, un concerto, un film, un’opera o uno spettacolo teatrale alla fine alcuni di noi saranno felici di aver potuto assistere e altri potranno avere un po’ di malinconia nel cuore perché ,come tutte le cose, anche questa è giunta alla fine. E così Turner lascia nel 1851 questo mondo portando con sé un sorriso e un cuore spezzato, e lasciando a noi tutta la sua potente arte.

Good Luck!

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