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True Blood: Recensione dell’episodio 6.09 – Life Matters

Siamo a meno uno dal finale di questa stagione per certi versi sorprendente, soprattutto se considero le mie aspettative prima dell’inizio. Questo penultimo episodio, in pieno stile True Blood, tenta di tirare le fila di tutte le storyline concentrandosi allo stesso tempo sulla preparazione alla chiusura di stagione.
Matters è diviso formalmente in due momenti importanti: il funerale di Terry e la liberazione dei vampiri dal campo di concentramento.

Il funerale di Terry

true blood _609-2Terry è stato sin dall’inizio un personaggio che ha ispirato,visto il suo passato a dir poco travagliato, tenerezza e simpatia, ma non sono convinta che sia stata una mossa saggia far ruotare più di un episodio su questa morte; parliamo pur sempre di un personaggio secondario e di una di quelle trame che tolgono molto spesso minutaggio prezioso alla trama principale e per queste ragioni sono abbastanza d’accordo con Ausiello quando ha dichiarato che il funerale in questione è stato il più lungo e per certi versi noioso della tv, soprattutto perché i flashback che ci hanno illustrato la vita di Terry dal ritorno della guerra alla conoscenza con Arlene, sono sembrati piuttosto scollati con la seconda parte dell’episodio.  Attenzione, non voglio dire che questa parte sia stata inutile, anzi per certi versi è stata anche commovente, ma l’ho trovata un espediente fin troppo ricercato per riunire in uno stesso luogo tutti i personaggi non coinvolti nell’altra storyline, molto più interessante.

La liberazione dei Vampiri


true blood _609-4La missione di Billith si è conclusa con non pochi intoppi. Bill, preceduto da Eric, ha salvato in extremis i vampiri chiusi nella stanza bianca. Dall’inizio della stagione abbiamo assistito a questa visione di Bill che è stata dal principio anche la sua missione: salvare i vampiri dalla vera morte.
Per farlo Bill si riduce in fin di vita ma il sangue bevuto da Worlow  gli permette di salvare tutti i vampiri rinchiusi. Devo dire che anche questo momento, sebbene sia stata la parte più interessante dell’episodio, mi ha un po’ deluso, forse perché le aspettative erano troppo alte? A inizio stagione mi aspettavo che la storyline del campo di concentramento, fin troppo didascalico nell’indicare ben altre situazioni di esclusioni nella società odierna, si sarebbe risolta con una lotta tra umani e vampiri che avrebbe lasciato molti morti sul campo, mentre per quello che abbiamo potuto vedere in questo episodio a morire sono sì molti umani e vampiri, ma la questione si risolve veramente in modo molto veloce e forse un po’ troppo, grazie soprattutto a Eric e Worlow.

Eric e Alexander Skarsgard

true blood _609-1Non posso concludere questa recensione senza fare il punto su Eric e quindi Alexander Skarsgard. Abbiamo appurato sin dai primi episodi della serie, e questi ultimi episodi ce lo hanno confermato, che Eric è il personaggio senza dubbio più carismatico e interessante dello show, questo grazie anche all’interpretazione sempre molto calzante e emotivamente coinvolgente di Alexnder Skarsgard. Eric è il vero salvatore e eroe di questa stagione; è lui che “ruba” il sangue a Warlow e mette fine alla prigionia dei vampiri. L’ultima scena però ci mostra Eric che dice addio a Pam e vola lontano; l’impressione è che ora che può camminare al sole Eric abbia deciso di lasciare Bon Temps per sempre. Rivedremo Eric? True Blood senza Eric può sopravvivere?

Sookie e Worlow

true blood _609-3Sookie ha accettato di diventare la moglie di Worlow, quindi la vedremo trasformarsi in vampiro? Temo che qualcosa si metterà tra i due anche perché Sookie mi pare poco convinta della sua decisione. L’aver relegato Worlow nell’universo delle fate per questi ultimi episodi a mio avviso non ha giovato per niente al personaggio; nella sua introduzione si era rivelato oltre che affascinante, soprattutto per il suo essere combattuto tra le sue due parti di vampiro e fata, un personaggio nuovo che poteva competere tranquillamente con Eric e Bill; mi aspettavo quindi un maggior approfondimento sulla psicologia del personaggio che però non c’è stato.

In conclusione l’episodio è sicuramente molto piacevole e conferma il livello molto alto della stagione; nonostante ciò, un po’ di delusione per la velocità e semplicità con cui è stata risolta la trama principale resta. Mi è parsa chiara la totale difficoltà degli sceneggiatori nel collocare alcuni personaggi e mi è sembrato più che altro che non si sia avuto il coraggio di tagliare certe storie e quindi attori ( leggi: Joe Manganiello) per poter garantire anche a questi un posto al sole nello show, questo a scapito della fluidità e coerenza della storia generale.

 

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