fbpx
Recensioni

True Blood: Recensione dell’episodio 6.04 – At Last

Dichiarazione forte: questa è stato il miglior episodio, a mio parere di True Blood da parecchio tempo in qua, lupi esclusi, chiaramente, ma su quello ci arriveremo.

Innanzitutto c’è da dire che, quella che mi sembrava una storia con troppi tronconi ad inizio stagione, composta da Worlow, il Governatore, Billith e i due minuti di Andy e le fate, si sta invece rivelando di una compattezza insperata, anzi, tutte le storyline si intrecciano vicendevolmente, con continui rimandi, il tutto accomunato dalla guerra umani-vampiri, nella quale ognuno cerca di giocare la propria parte. True Blood 604eQuesto senso di compattezza era assolutamente estraneo al True Blood degli ultimi tempi che era diventata una serie in cui i personaggi erano legati molto di più dall’essere tutti nello stesso paesino del Sud e da casuali presenze negli stessi luoghi per pochi episodi, ma mai lo erano da uno scopo, una missione. Quest’anno non è nemmeno necessario che i diversi personaggi si incrocino tra loro, sono legati dalla trama di fondo e da come le azioni di uno influenzino in qualche modo i risultati dell’altro.

In tutto questo continua, almeno ad oggi, ad essere assolutamente avulsa dal tutto la storia Lupi-Sam: è un telefilm nel telefilm, una storia a se stante in cui non ci sono relazioni di causa/effetto con nientaltro; assistiamo ad uno “scontro per la custodia” del minore orfano a suon di morsi e trasformazioni. True Blood 604bForse la questione degli attivisti per l’integrazione tornerà ad essere rilevante prima o poi, ma per ora è gestito tutto in modo scostante, oltre a passaggi ridicoli come il lutto di Sam per l’amore della sua vita che sarà durato sì e no 4 giorni.

Però torniamo alla parte bella, che sinceramente mi fa tralasciare questa piccola pecca: True Blood non è mai (o quasi mai) stato noioso, a volte troppo trash, a volte slegato, a volte con singole storylines saltabili a piè pari, ma è sempre stato un contenitore di mille avvenimenti e quest’anno, oltre a fare semplicemente succedere cose, le fanno avvenire creando la giusta tensione e aspettativa, il che riesce a creare un ritmo e un livello di attenzione partecipe dello spettatore molto alto. Ogni vampiro è in fuga, catturato o sta cercando di inventarsi un modo di reagire. A quelli in catene, di cui faceva parte il Reverendo Newlin, nel corso dell’episodio vanno ad aggiungersi prima Nora e poi Pam, mentre Tara è costretta a nascondersi. Bill da un lato e Eric dall’altro invece sono i più attivi nel tentativo di controffensiva.

True Blood 604dEntrambe queste sotrylines offrono momenti di ottima fattura: Jessica che cerca di trattenere le giovani figlie-fate di Andy per non far loro subire violenza da Bill e che poi è lei stessa a (forse) uccidere, presentando a noi una scena decisamente commovente e intensa con lei in lacrime è sublime tanto quanto, nel versnte di Eric, la trasformazione di un ottima Willa Burrell e tutto ciò che ne consegue ci fanno assistere ad altrettanti momenti emozionanti: sia la stessa trasformazione sia il confronto col padre, rovinato dalla sua inesperienza alla vista del sangue, sono scene ottime, grazie anche alla bravura di Amelia Rose Blair.

La sciarada però si complica, perché se Nora vuole trovare Worlow perché è l’unico secondo lei che può fermare Billith e Billith vuole salvare i vampiri sintetizzando il sangue di fata, coup de theatre, Worlow non è altro che un mezzosangue vampiro/fata che rispedisce il nonno di Sookie in un misterioso limbo, True Blood 604fprima di trovarsi sotto minaccia di Sookie stessa. Anche lo stesso aver svelato così presto nella stagione chi e cosa è Worlow è un segno decisamente positivo, che indica il non voler tirare a campare, ma invece ci dimostra che hanno storie da raccontarci. Oltretutto Worlow non sembra la figura così negativa che ci si poteva aspettare, anzi, è molto sfumato e i suoi veri obiettivi sono tutti da scoprire.

Il finale è un crescendo che porta tutti in situazioni di cambiamento e ci regala un paio di scene ad alta tensione emotiva: le già menzionate “strage” di giovani fate e Sookie che tiene Worlow sotto scacco. Un ottimo episodio, intenso e corale, dinamico e con una buona scrittura di fondo e quindi, ritorno al principio, erano anni che non vedevo un True Blood di questo livello.

Comments
To Top