True Blood – 3.09 Everything is broken
Everything is broken è il nono episodio di questa terza stagione di True Blood e il migliore, a mio avviso, della stagione.
Quando ho terminato la visione ero finalmente soddisfatta, badate bene la terza stagione mi piace, forse probabilmente più della seconda, ma non amo molto l’eccessiva frammentazione delle innumerevoli storyline.
E vengo così accontentata da questo episodio che si propone di intersecare per quanto è possibile qualche personaggio che fin’ora si era giusto incrociato di sfuggita.
Tara tenta di riprendersi dal trauma che ha subito e si rivolge ad un gruppo di aiuto-aiuto, presieduto da Holly, una misteriosa donna che non manca di consigliare anche Arlene sul bambino in arrivo.
Questa Holly ovviamente, in pieno stile True Blood, nasconderà sicuramente un mistero, mistero che nasconde anche Jesus secondo il mio modestissimo parere, ma staremo a vedere.
Ovviamente viene smentita, la mia teoria secondo la quale le storyline di questa stagione sono, rette parallele che non si incontreranno mai, quella di Sam che non riesce ad arginare il fratellino appena acquisito e sfoga la sua rabbia sul padre di Crystal si incontra appunto con quella di Jason, che pensa di salvare la sprovveduta (??) donzella in pericolo da fidanzato, fratello e padre che, neanche a dirlo, ovviamente anche loro nascondo qualche mistero, sono una sorta di muta forma con qualche differenza da Sam e fratello però, vedremo anche in questo caso dove si andrà a parare.
In questa puntata c’è tempo anche per dire addio definitivamente a Franklin, il vampiro psicopatico che ci aveva rallegrato qualche puntata fa, ritornato a terrorizzare Tara, che però si dimostra anche troppo risoluta nell’affrontarlo e viene ucciso da un sveglio Jason, che avendo il fucile in mano per altri scopi decide di usarlo per uccidere il vampiro psycho.
Arriviamo al clou dell’episodio : Eric
Ucciso Talbot si è rifugiato al Fangtasia, dove viene raggiunto da Nan, la portavoce della American Vampire League che fin’ora avevamo visto solo nei tg e finalmente direi, entra nella storia attivamente.
Interroga Eric sulla morte del Magister, Eric spiega la sua sete di vendetta nei riguardi di Russel, reo di avergli sterminato la famiglia, aiutato da lupi che tutt’ora sono legati al Re Edgington da un patto di sangue, nel vero senso della parola.
Molto toccante l’amore di Pam nei riguardi di Eric suo maker e quindi padre, compagno, amato, raramente mi sono commossa vedendo True Blood e gli unici momenti sono proprio quelli in cui si affronta il rapporto Maker- progenie, presentato come il legame più forte in assoluto.
Interessante quindi il paragone anche con il rapporto Bill – Jessica, che per ovvie ragioni non è così forte, perché Bill è un egoista e perché non ha vampirizzato Jessica volontariamente, Bill è un vampiro che soffre la sua condizione e quindi non avrebbe mai voluto che qualcun altro soffrisse la stessa sorte; Jessica dal canto suo, fa veramente un infinita tenerezza, vampirizzata e poi abbandonata.
La puntata si chiude con uno scioccante e straordinario intervento di Russel al telegiornale, che raccontare sarebbe limitativo:
(tutto il “Russel” della puntata, da rivedere)
Considerazioni sparse, varie ed eventuali:
– Denis O’Hare merita un qualsiasi premio vogliano dargli, la nomination agli Emmy sarebbe gradita, veramente notevole
– Bill e Sookie non gli ho nominati perché non ho mandato giù ancora questa riconciliazione repentina, la rottura più corta della storia, ma…
come on Ssssssssssokie , ti ha quasi ucciso!!
Ma va beh, comunque in questa nona puntata c’è poco spazio per loro, a parte un viaggio onirico che fa Bill nella terra delle fate, dove scopre la vera natura di Sssssokie e Sookie scopre che il nipote è telepatico come lei (ma c’era bisogno anche di questa storyline ??)
– Voglio una storyline per Pam, la pretendo!
– Jessica sprecatissima
Voto: 9 e mezzo










