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Top of the Week – Settimana dal 06/11 al 12/11

Top of the Week

Si narra che esista una creatura misteriosa chiamata vita vera che non viene prodotta da nessuna rete tv né mandata in onda come una qualunque serie. I più audaci affermano che questo leggendario essere alle volte interferisca persino con le serie tv costringendole a sloggiare per fare posto a qualche suo accadimento particolarmente significativo. Fuor di metafora, settimana con molte serie in pausa per lasciare spazio all’election day targato USA.

Evento che  apre la nostra rubrica con il premio honoris causa per la miglior performance a Donald Trump e Hillary Clinton che hanno interpretato in maniera credibilissima le parti del trionfatore inatteso e della perdente basita, commentando i risultati dell’elezione del 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Sfruttando le proprie ingenti risorse economiche, sono anche riusciti a rendere credibile il tutto ingaggiando migliaia di comparse che recitavano le parti dei fan esultanti o depressi. Bravi, bravissimi, ma ora diteci il risultato reale. Come? Non era una recita? Ha vinto davvero Trump?! … No, aspetta, corriamo a rivedere il meglio di questa settimana altrimenti non ci rialziamo più.

Top of the Week

Matt Smith e una corona da sostenere

Protagonista di The Crown è la giovane Elisabetta a cui spetta l’oneroso onore di indossare la corona di regina del Regno Unito. Ma se nella vita vera (eccola che ritorna) tutti gli occhi avidi sono stati sempre costantemente puntati sulla testa coronata, nella serie Netflix riesce ad emergere anche la figura solitamente trascurata (se non per aneddoti di colore) del principe consorte Filippo. Merito di Matt Smith che centra in pieno il personaggio del Duca di Edimburgo arricchendolo di tratti simpatici, ma anche risoluti e inaspettati. Un uomo capace di fare un passo indietro per aiutare la donna che ama compiendo una scelta, magari obbligata, ma comunque in controtendenza rispetto al comune modo di pensare degli anni Sessanta. Perché una corona non si riesce a portare se non c’è anche qualcun altro a sostenerla.

Top of the Week
Thandie Newton e il nudo di cui non ti accorgi

La HBO non è mai stata avara di nudità e scene ad alto contenuto erotico alle volte messe lì quasi senza altro motivo che accontentare gli inconfessabili pruriti del pubblico maschile. Westworld non fa eccezione e in questo senso aiuta molto avere tra le protagoniste la tenutaria di un bordello e la sua prostituta preferita. Ma la capacità della serie è quella di calamitare l’attenzione dello spettatore non per quello che mostra, ma per quello che racconta. Al punto che quasi non ci si rende conto che la protagonista ha recitato più di una volta completamente nuda. E non perché le grazie di Thandie Newton siano trascurabili, ma perché troppo più attraente è la sua maestria nel rendere fondamentale il personaggio di Maeve. L’androide che scopre con tristezza la vera natura sua e del suo mondo è meravigliosamente reso dallo sguardo fintamente impassibile della Newton, ma sono quegli stessi occhi a dipingersi di ferrea determinazione quando usando il potere delle parole riesce a convincere i due meccanici a modificare i suoi parametri caratteriali. Ed è in quegli stessi occhi che vediamo compiersi il passaggio impensabile da macchina programmata ad essere (quasi) umano.

Top of the Week

Ellen Pompeo e le perle una tantum

Grey’s Anatomy è una tra le serie più longeve del panorama tv. Se la lunga durata è indice di un prolungato successo di pubblico, è anche difficile tuttavia che il livello qualitativo rimanga costantemente alto. Raro quindi che si verifichino picchi tali da imporsi all’attenzione del critico più esigente (e su Telefilm Central come critici saremo anche non professionisti, ma come esigenti siamo al top). E tuttavia a Cesare va dato quel che è di Cesare e stavolta ad Ellen Pompeo quello che è di Ellen Pompeo. Perché l’interprete della dottoressa Grey sarà anche composta ormai da una consistente dose di botulino, ma quando c’è da far male agli spettatori non si tira certo indietro. Anche a costo di riportare in scena la morte di Derek che già periodicamente si affaccia negli incubi dei fan. Commuove la richiesta di Zola alla madre, che ha appena informato i figli della morte del coniuge, di aggiustare il padre e altrettanto struggente è la risposta del chirurgo che deve confessare la propria impotenza. Del cameo finale di Derek ci sarebbe anche molto da dire, ma peccato che a quel punto si era tutti già belli che morti.

Top of the Week

Chyler Leigh e il coming out che fa bene

Annunciato con le interviste; reclamato a gran voce dagli shippers ingordi: finalmente è arrivato il coming out di Alex in Supergirl. Chyler Leigh non è una di quelle attrici il cui nome salta in mente quando si pensa al top di questa categoria. Eppure, le va riconosciuta la capacità non usuale di reggere momenti molto intensi come la dichiarazione d’amore a Mark nella 8.22 di Grey’s Anatomy e la morte del suo personaggio nella stessa stagione. In Supergirl si fa forte dei suoi occhi da cerbiatto e dei modi impacciati per rappresentare un momento tanto difficile quanto importante nella vita di ogni omosessuale. È l’attrazione per Maggie a darle il coraggio di dichiarare che gli uomini non fanno per lei facendo così un coming out che, per quanto ancora acerbo, rappresenta certamente un passo in avanti importante per il suo personaggio.

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Marco Giallini e  il commissario che ha qualcosa da prestarci

Bonus track questa settimana con una serie italiana. Merito di Marco Giallini e del suo commissario Rocco Schiavone, protagonista dell’omonima serie al debutto su Rai 2 con tanto di contorno di critiche strumentali e ridicole da parte dei politicanti di turno che male hanno digerito la passione per la cannabis del poliziotto romano. Capire che è una serie tv e non la realtà, no, eh? Poi dice che uno si fa prestare qualche vaffanculo in romanesco da Giallini.

E voi? Cosa aggiungereste a questo Top Of The Week?

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