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How to get away with Murder

How To Get Away With Murder: Recensione dell’episodio 2.14 – There’s My Baby

Questo pre-season finale di HTGAWM risulta essere piuttosto risolutivo: il deus ex-machina che conosciamo come Shonda Rhimes decide che è arrivato il momento di svelare i tanti segreti che tengono avviluppati in una rete strettissima i nostri protagonisti. Ma lungi dallo sbrogliare le matasse, la verità sembra generare ancora più caos, sconvolgendo le relazioni e bruciando completamente i pochi equilibri esistenti.

How-to-Get-Away-With-Murder-2x14-6Bonnie rivela a Frank di conoscere la verità su Lyla. Enigmatica è la sua reazione quando Frank le confessa di averlo fatto su commissione di Sam: non si capisce se risulti sollevata, perché questo discolpa così Annalise dall’essere una donna dal cuore di ghiaccio capace di mettere in atto un omicidio premeditato senza sbattere ciglio, o se risulti essere, invece, delusa perché questo non fa altro che gettare ulteriori ombre sull’idilliaca figura dell’uomo che ha sempre idealizzato, giustappunto Sam. La fedeltà ad Annalise si piega in ginocchio dinanzi alla minaccia di Frank di svelare il suo di segreto: l’assassinio di Rebecca; e così Bonnie è automaticamente costretta a spalleggiare le menzogne di Frank, pur di essere sicura che la verità sulla fine di Rebecca non salga a galla.

Annalise è ormai con le spalle al muro: aggredita da Philip Jessup nell’appartamento di Wes, si vede costretta a dovergli dire la verità riguardo la morte di sua madre. Nonostante l’FBI avesse potuto sospettare non di un suicidio ma di un omicidio da parte del figlio Christophe di otto anni, la realtà dei fatti corrisponde a quella conosciuta da sempre da Wes, o almeno conosciuta in parte: Rose si è davvero suicidata, e lo ha fatto dinnanzi agli impietriti e colpevoli occhi di Annalise. Occhi, anima, cuore e viscere colpevoli perché Annalise aveva pressato troppo energicamente affinché Rose testimoniasse, rendendosi conto solo quand’era ormai tardi che l’impulsivo e genuino terrore di Rose nell’offrire la sua testimonianza –falsa, per giunta- derivasse dal fatto che il Mahoney padre l’aveva, nel corso degli anni, ripetutamente stuprata, sino a concederle, involontariamente, il dono di poter diventare madre. Il puzzle è quasi completo quando veniamo quindi a scoprire che Wes risulta essere il frutto maledetto di una violazione contro volontà.

How to get away with murderRitorna in maniera piuttosto velata la tematica dell’etica morale in un lavoro quale quello di Annalise, nel quale la legge concede anche a chi ha sbagliato di poter essere difeso. Nonostante l’impegno preso coi Mahoney, la bussola morale di Annalise vacilla, si perde, ed infine propende per la decisione più giusta: abbandonare la difesa di Mahoney figlio e portare a galla la verità sugli abusi di Rose. L’Annalise fredda e calcolatrice, la competitiva donna capace di farsi spazio tra la folla a gomitate, quella che sin dal primo episodio ci viene mostrata e per la quale, più e più volte, abbiamo storto il naso pensando “che brutta persona”, capiamo essere solo il risultato di una serie di sfortunatissimi eventi. Annalise risente fortemente del peso di tutte le sue sconfitte –quelle emotive-, della morte di Rose dinanzi ai suoi occhi e per colpa sua, del fallimento del suo matrimonio con Sam, del male causato ad Eve e Nate, della morte di Rebecca, di come le vite dei 5 Keating siano diventate tremendamente incasinate solo ed esclusivamente per colpa sua. Ciò che la rende diversa, speciale, ciò che la distingue dall’uomo comune è la capacità di assorbire i colpi per amore di chi le sta intorno. Dopo due anni, la condanna ed il quasi disprezzo provato nei suoi confronti si trasforma in un dolce ed accondiscendente beneplacito, perché tutto ciò che fa, lo fa per una ragione, e mai a sproposito.

Con la verità sulla morte di Rose viene anche a galla l’episodio della sua gravidanza: un fortuito incidente stradale la costringe ad un cesareo forzato e prematuro, inutile per salvare la vita del bambino nato morto. Non servono parole, non servono dialoghi, né lacrime o pianti che ci aiutino a capire che quello è il momento in cui il matrimonio di Annalise e Sam incomincerà ad andare a rotoli: benché presente ed amorevole in quel momento, Sam continuerà, per il resto della sua vita, a rinfacciarle a parole o a gesti, la colpevolezza di quella decisione, di quel caso, di quel trasferimento momentaneo.

How-To-Get-Away-With-Murder-There-s-My-Baby-2x14-promotional-picture-how-to-get-away-with-murder-39354586-595-397Ai 5 Keating –anzi, 4, data la momentanea assenza di Wes impegnato in altro- risulterà necessario lottare a denti stretti sia contro la paura di Philip Jessup, criminale a piede libero, sia contro il procuratore distrettuale, intenzionato a cavare la verità (quella vera, non quella propinata attraverso uno studiato artificio da Annalise) riguardo la morte della Sinclair. Ma questo li manderà totalmente in confusione: mentre Connor è fortemente deciso a trasferirsi a Stanford, Oliver lascia segretamente il suo lavoro deciso ad offrire le sue competenze ad Annalise a tempo pieno; Asher e Michaela finiscono insieme per dimenticare ciascuno i propri problemi; e, ciliegina sulla torta, Laurel, ubriaca fradicia, confessa ad Annalise che Lyla è stata uccisa da Frank.

Altri altarini che si svelano, per un finale di stagione che risulterà esplosivo al massimo, a quanto pare.

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2.14 - There's my baby
  • Risolutivo
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