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How to get away with Murder

How to Get Away with Murder: recensione dell’episodio 2.11 – She Hates Us

How to Get Away With Murder

She Hates Us, undicesimo capitolo della seconda stagione del poliziesco più accattivante del momento, è uno degli episodi più strani della serie. Destrutturato, confuso, mischia insieme diversi elementi, aggiungendo flashback e colpi di scena che nel caos totale faticano a rimanere impressi. Annalise è ancora in convalescenza e la sua condizione paradossalmente è molto simile a quella di Wes, il quale viene letteralmente bloccato in un reparto psichiatrico. Il ragazzo infatti si reca lì per farsi prescrivere dei sonniferi, ma la specializzanda di turno lo inchioda con una seduta di terapia intensiva.

How to Get Away With Murder 2.11 Annalise e SamFlashback impetuosi ci mostrano un’Annalise incinta di un bimbo sano e con accanto un marito amorevole, l’ormai defunto Sam Keating. Vediamo anche Bonnie e Frank ritratti nel passato, timida ma ferrata la prima, farfallone il secondo. Ma quello che ci interessa di questi salti nel tempo a quanto pare è il processo a un certo Charles Mahoney, collegato in qualche modo a Rose, la madre di Wes (Christophe) di cui Annalise era molto amica. Eppure il passato sembra sbiadito in confronto a un fulgido presente, o quasi.

Questa volta Annalise e i K5 affrontano un particolare caso di restorative justice (giustizia riparativa), un procedimento che mira a guardare il reato in termini di danni morali alle persone e non prettamente di pene e sanzioni. A volerlo è la madre di Tyler, il ragazzo vittima dell’omicidio in questione, Joyce Robinson, la quale incredibilmente chiede che al ragazzo accusato di aver ucciso il figlio venga data una pena minore. Sia ad Annalise che all’altro avvocato tutto ciò  sembra un’inutile perdita di tempo e denaro, ma col passare dei minuti la storia prende dei risvolti commoventi, che fanno scendere una lacrima anche a noi spettatori. Emozionante. La storia di una madre che sceglie di voler stare bene e mettere da parte l’odio per un bisogno universale di amore. La forza di un perdono.

Il filone centrale della storia invece si muove diagonalmente. Per tutta la durata dell’episodio non sembrano esserci passi significativi, sembra solo una puntata di congiunzione, anche se alla fine i colpi di scena arrivano.
Andiamo con ordine.
Laurel ha ormai acquisito un ruolo fondamentale all’interno della serie. Dopo essersi presa la colpa di aver sparato ad Annalise al posto di Wes e aver fatto credere ciò a tutti, è diventata la nuova Bonnie della signora Keaton, la sua ombra, il suo braccio destro. Ma non per molto. In questo episodio infatti, la più sveglia dei K5, decide di non voler più appoggiare la sua capa, contraria a molti dei suoi sistemi. In più la ragazza è l’unica ad avere un rapporto diretto con Wes, a stargli vicino durante la sua permanenza nel reparto psichiatrico, a sapere la verità su come siano andate veramente le cose la notte dello sparo a villa Hapstall. Ma il vero scatto che eleva Laurel ad un ruolo fondamentale rispetto agli altri è la confessione di Frank a fine puntata. Frank rivela a Laurel di aver ucciso Lila Stangard, la vittima sui cui ci eravamo arrovellati per tutta la prima stagione. Cosa succederà ora?

How to Get Away With Murder 2.11 annaliseGli altri quattro ragazzi rimangono un passo indietro, ma tutti sono uniti contro Annalise. E il sentimento sembra reciproco, come suggerisce il titolo di puntata. In una scena che vede i cinque riuniti insieme in macchina (Wes, Laurel, Asher, Connor e Michaela), constatiamo che tutti concordano nel considerare Annalise una pazza e nel voler abbandonare il lavoro di suoi assistenti.
Asher bivacca a casa di Connor e Oliver e sente di essere di troppo, quando origlia che i suoi amici provano pena di lui. Questo però spinge tutti i ragazzi a interrogarsi sul loro rapporto e a volersi aprire di più ai sentimenti, facendo crescere tra loro quel già forte legame d’amicizia che spesso fatica ad emergere.
Sul finale di puntata un altro colpo di scena sorprende Connor, il quale riceve una mail in cui scopre che Philip è ancora in circolazione e decide così di chiamare subito Annalise.

Insomma, un episodio bizzarro, a tratti sconclusionato, in altri momenti invece molto funzionale. L’elemento giallo rimane sempre alto ma, come al solito, la serie si perde sempre un po’ nella seconda metà di stagione. Confido comunque in svolte mozzafiato e finali sorprendenti nelle prossime puntate, d’altronde questa serie sa come stupirci.

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2.11 - She Hates Us
  • Destrutturato
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