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How to get away with Murder

How to Get Away with Murder: recensione dell’episodio 2.09 – What Did We Do?

Da dove iniziare? Ogni anno il winter finale di questa serie è la puntata fondamentale dell’intera stagione, più importante persino del season finale, e What Did We Do? non delude le aspettative. Adrenalinico, emozionante, il nono episodio di questo secondo capitolo di How to Get Away with Murder ci sconvolge e ci intriga sempre più ad ogni minuto che passa e ci fa capire perché non possiamo fare a meno di questo show geniale.

Cerchiamo di fare il punto della situazione. In questi 43 minuti gli sceneggiatori provano a ricomporre l’enigmatico puzzle irrisolto dahow to get away wit murder settembre e provano a dare molte delle riposte che cercavamo (ma non tutte). Gli infiniti flashforward che ci hanno accompagnato fino a qui trovano finalmente una collocazione tanto logica quanto scioccante.

E si inizia: Asher ha ucciso Emily Sinclair. Lo ha fatto per vendicare la morte di suo padre, il giudice federale Millstone. Il signor Millstone  infatti si uccide impiccandosi ad inizio puntata. Lo fa perché ormai sa di essere incastrato a vita a causa dello scandalo David Allen ormai venuto a galla (sollevato da Annalise) che lo vede come corrotto, e perché colpevole di aver insabbiato le prove di uno stupro di gruppo, causato dal figlio Asher, ai danni di una povera ragazza, Tiffany. La Sinclair teneva in mano tutti questi elementi ricattando Asher e tutti quelli vicini a lui, a cominciare da Annalise. All’ennesima provocazione, il ragazzo, tra rabbia e disperazione, investe la donna. Subito chiama Bonnie, la più affidabile in questi casi, e tutto sembra potenzialmente migliorare. Ma in realtà la faccenda si complica terribilmente. Si innesca un meccanismo letale che scatenerà un irreversibile effetto domino.

Eh sì. Perché contemporaneamente a questo avevamo già scoperto nella scorsa puntata che in casa Hapstall si nascondeva una pistola probabilmente appartenente a Catherine, diventata quindi plausibile come artefice dell’omicidio dei suoi genitori legali. Questo è tanto un guaio quanto un sollievo, perché se da un lato il fatto condanna Catherine, dall’altro scagiona Caleb, suo fratello adottivo, impegnato in una relazione con Michaela. Annalise arriva alla villa dicendo di non poter più rappresentare Catherine ma solo Caleb. Catherine è inchiodata anche da un’altra prova schiacciante. Un quadro, da lei dipinto, si trova a casa di Philip, un cugino acquisito che la collega al crimine, e apprendiamo tutto ciò tramite una foto. I due hanno probabilmente architettato il piano criminale. La morte della Sinclair mette però automaticamente in pericolo i nostri protagonisti e Nate, anche lui a rischio denuncia a causa di un’aggressione verbale alla stessa Sinclair. Il cadavere della donna quindi, viene portato alla casa degli Hapstall, dove si svolge gran parte della puntata, e lì il gruppo dei Keating Five con Annalise decide di far sembrare il tutto un omicidio commesso da Catherine. Catherine avrebbe ucciso la Sinclair. Ma la vera Catherine, nel frattempo, si rifugia in un motel dove la trova Frank che la stordisce con i barbiturici precedentemente destinati a Nia, la defunta moglie di Nate.

howtogetawaywithmurderInsomma, a casa Hapstall il corpo della Sinclair viene scaraventato giù dall’attico della villa facendo sembrare il tutto un omicidio delittuoso. I ragazzi, Wes, Laurel, Connor e Michaela, non vogliono collaborare ma Annalise svela finalmente ad Asher che i quattro sono i colpevoli dell’omicidio di Sam (avvenuto nella prima stagione), in modo da legarli a lei con il silenzio. In questo modo anche loro aiuteranno a costruire la scena fittizia della morte della Sinclair, ormai defunta a causa di Catherine per le apparenze, ma in realtà uccisa da Asher. Le impronte dei ragazzi però sono ovunque. Il piano non funzionerà e quindi, per rendere perfetto l’inganno, c’è un’ultima cosa da fare: sparare ad Annalise. Non ucciderla, ma ferirla ad una gamba facendo sembrare Catherine colpevole. Straziante la scena in cui Annalise, la mentore dei ragazzi, chiede ad ognuno dei suoi singoli alunni di spararle. Lei e i suoi bambini, che conosce come figli. Anche se tutti avrebbero buoni motivi per sparare nessuno riesce a concludere l’atto. Annalise fa leva sui punti deboli dei ragazzi. Provoca Connor parlandogli di come potrebbe rovinare la vita ad Oliver, spinge Michaela a riflettere sul suo futuro e la sua ambizione e attrae l’attenzione di Laurel con complimenti accattivanti. Ma alla fine è Wes a sparare. Annalise lo convince con un motivo molto valido. La verità. Gli dice che ha sempre mentito, che Rebecca è morta, lo è stata fin dall’inizio. E così Wes spara, spara per uccidere, spara per rabbia. Il colpo non è alla gamba ma all’addome, e Annalise è in fin di vita. Stremata, la donna sussurrando chiama Wes “Christophe”. In uno spiazzante flashback vediamo come Annalise e Eve Rothlo dieci anni prima furono coinvolte nel caso della morte della madre di Wes, che viene però qui chiamato Christophe. E tutto sembra far intendere che Annalise sia collegata proprio alla madre biologica di Wes. Eve esclama sconvolta “What Did We Do?”. Schermo nero. Sipario. Fine.

Come avrete letto il gomitolo è assurdo. Una matassa di intrighi irrisolvibili. Una catena infattibile. Un’equazione complessissima. Un how to get away with murdercastello che potrebbe crollare da un momento all’altro. È incredibile, è impensabile, eppure è vero. Un groviglio pazzesco ma meraviglioso. Tutta la puntata è un piccolo capolavoro che riesce alla perfezione nel suo intento di comunicare ansia e terrore, complici i claustrofobici spazi chiusi di casa Hapstall e la preponderanza dei colori scuri della notte nelle ambientazioni. Molto noir. Cosa penso io? Che questo è uno dei migliori finali di mezza stagione esistenti e che questa serie abbia ancora molto da dare. Merita l’attenzione di tutti. Il thriller è alle stelle, l’adrenalina a mille e il fiato sempre più sospeso. Ci lascia spaccati a terra, confusi, senza neanche lasciarci pensare.

How to Get Away with Murder fa così. Ci prende, ancora mezzi addormentati, e ci spedisce all’inferno.

Appuntamento a febbraio.

2.09 - What Did We Do?
  • Noir adrenalinico
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