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This is Us: Recensione dell’episodio 1.09 – The Trip

This is Us
NBC

È inevitabile. Per quanto ci si possa sforzare di essere oggettivi e giudicare senza lasciarsi trasportare dalla propria personale sensibilità, una recensione finirà sempre per essere un riflesso lontano dell’immagine che una certa serie ha impresso sullo specchio della propria soggettività. Tanto più se la serie in questione è This is Us la cui storia è più o meno coinvolgente a seconda di come si reagisce ai sentimenti che vengono raccontati. Perché This is Us non è la biografia della famiglia Pearson tra passato e presente con i suoi problemi e i suoi attimi di gioia, ma è piuttosto uno scorrere di istantanee che vogliono mostrarci cosa hanno provato in quegli anni lontani e cosa i semi piantati allora sono diventati oggi. Diventa allora quasi impossibile giudicare in modo oggettivo e il pollice punta in su o in giù a seconda se si abbia (si permetta l’autocitazione) “un cuore di ghiaccio e marmo o uno di fuoco e burro”.

This is UsRandall e Jack e la Ricerca delle Origini

La differenza anche piuttosto radicale tra i due atteggiamenti nel rapportarsi a questa serie la si può notare bene nel modo diverso in cui la storyline di Randall viene percepita dagli spettatori. Scoperto nel Giorno del Ringraziamento che Rebecca sapeva da sempre chi fosse il suo padre biologico, Randall sembra più che mai deciso a non perdonare la madre per avergli sottratto la possibilità di conoscere William fin da quando era bambino. Un trip allucinogeno (sorvoliamo su questa scelta?) diventa un espediente ad hoc per consentire l’interazione tra il fantasma di Jack e il Randall adulto con il primo che prende il ruolo del fantasma del Natale passato nella novella di Dickens accompagnando suo figlio ormai adulto a comprendere meglio le motivazioni di Rebecca ed iniziare quindi un lento cammino di perdono.

Tutto molto ben fatto e ben recitato ed emozionante come sempre. Solo che … quanto coinvolgente? Dipende. Perché l’ossessione di Randall per la ricerca delle sue origini poteva essere comprensibile quando era bambino (specie considerando il contesto sociale in cui è cresciuto come bambino di colore adottato da una famiglia di bianchi e costretto ad essere sempre il diverso in ogni ambiente che sia quello scolastico o una piscina), ma rischia di diventare una fastidiosa mania quando è adulto. Randall è ormai un genitore premuroso, un marito attento e amoroso, un uomo di successo e tutto questo lo deve indubbiamente a Jack e Rebecca con il primo che ha mantenuto la promessa fatta nel dojo e la seconda che ha portato il peso di un segreto in completa solitudine per quello che pensava essere il bene della sua famiglia.

È davvero una necessità ineludibile la continua ricerca delle proprie origini biologiche? Non sono gli anni passati con i suoi fratelli e con i suoi genitori adottivi quelle origini che sta cercando? Ha davvero senso riguardare le foto gioiose del passato comune e rileggerle come menzogne imperdonabili quando invece sono proprio dimostrazioni d’amore? Bisognerebbe essere stati adottati per dare una risposta motivata a queste domande difficili. Tuttavia, lo spettatore quelle risposte se le darà comunque e, magari sbrigativamente, finirà per ritenere l’atteggiamento di Randall pienamente comprensibile o inaccettabilmente irriconoscente a seconda se nel suo petto vi sia la solidità del marmo o la morbidezza del burro.

This is UsKevin e la Difficoltà di Cambiare

Analoga divisione in schieramenti contrapposti la suscita la storia di Kevin che, in questo episodio, deve fare i conti con il carattere difficile e ondivago della sua non fidanzata Olivia. Storia che comincia a diventare, in verità, piuttosto stucchevole con questo continuo andirivieni dell’attrice inglese che da un episodio all’altro cambia continuamente il suo atteggiamento nei confronti dell’ex tato oscillando tra un sincero interesse affettivo e un indifferente flirtare con un hipster da operetta a casa del suo fidanzato in pectore. A farne le spese è ovviamente Kevin che finisce per tornare alle sue vecchie abitudini andando a letto con Sloane senza un perché se non un banale cogliere l’occasione al volo solo perché ti è caduta nel letto una donna che voleva fare un dispetto ad un’altra.

Un passo indietro di Kevin, quindi? Ancora una volta la risposta diventa giocoforza soggettiva. Perché quello che tutti credono essere il meno problematico dei Big Three è, in fondo, quello che sta affrontando il percorso più difficile rimettendo in discussione tutte le certezze che aveva sempre avuto. Certezze lavorative abbandonando un ruolo semplice che gli garantiva un successo facile e remunerativo. Certezze personali palesando quel senso di essere messo da parte che ha sempre caratterizzato la sua infanzia quando i genitori erano sempre troppo preoccupanti di non far sentire escluso Randall per il suo status di adottato o Kate per il peso eccessivo. E allora torniamo sempre lì: cuore di ghiaccio che non perdona usare una donna come passatempo o cuore di fuoco che vede l’errore come una caduta per stanchezza?

This is UsKate e la Paura di Non Cambiare

E poi c’è Kate. Quella che era la roccia salda a cui Kevin poteva aggrapparsi per non andare allo sbando tra le onde imprevedibili della mondanità e delle proprie insicurezze. Quella che adesso è in cerca di una propria autonomia e di un posto proprio in un mondo che non smette di guardarla con compassione come il breve scambio di battute con una sempre magistralmente acida Olivia mostra eloquentemente. Dialogo che ha però il pregio raro (e dopotutto poco credibile visto che le due si sono appena conosciute) di dire la verità che finora la stessa Kate aveva voluto ammettere.

Non è perdere peso che Kate vuole, ma piuttosto cambiare. Cambiare per trovare la felicità che sente di non avere. Cambiare per non essere più guardata come quella che ispira simpatia o disprezzo per il suo peso. Cambiare per poter credere di essere amata per quello che è e non perché una persona grassa può scegliere solo un’altra persona grassa. Ma si può cambiare? Basta un bypass gastrico o una dieta ferrea ad ottenere tutto questo? È la paura che non sia così quello che blocca Kate. È questo timore impossibile da reprimere che le impedisce di vedere che l’amore almeno ce l’ha già ed è quel Toby che ha lasciato solo per la paura di non farcela con lui.

This is Us raggiunge il suo pre – midseason finale con un episodio che conferma la vera natura della serie e che rafforza l’opinione comune secondo cui il giudizio sul suo valore è legato soprattutto a se siete #TeamGhiaccio o #TeamBurro. Se vi interessa, chi scrive comunque è #TeamPizza.

VOTO: 3/5

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