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The White Queen: Recensione dell’episodio 1.05 – War at first Hand

Tanto tempo fa, in un regno lontano lontano… ah, no, aspettate, quasi dimenticavo. Non siamo parlando di una favola, dunque non c’è nessun tipo di licenza artistica che si possa concedere, in questo particolare caso, a questo particolare telefilm.

queen1Per una volta – una volta rara e unica nel suo genere, quindi prestate massima attenzione – un episodio di White Queen riesce a guadagnarsi la piena sufficienza da parte mia. L’eccellenza è ancora ben lontana ma anche i piccoli passi sono graditi. Non so se siano stati i capovolgimenti di trama privi di scene di sesso (Anne e il piccolo Mordred non contano) o la morte di Warwick (ci mancherai, caro Neville… o forse no) a entusiasmarmi, ma stavolta ho resistito fino alla fine della puntata senza trovare di meglio da fare (mangiare, leggere, guardare video… di solito sono una fortissima distrazione, con White Queen). Ho perfino eletto la donna più ‘fashion’ dello show, e dovrete ammettere che non è stato facile trovarne una!

Elizabeth riceve una visita da parte del (non più tanto legittimo) re Edward e i due decidono che tre figlie, un figlio più altri due maschi non sono abbastanza, dunque si danno da fare nella cripta dell’Abbazia. Malgrado Elizabeth lo scongiuri di non andare (quando mai la ascolta lui?) Edward dice che non può restare perché deve sconfiggere i suoi nemici sul campo di battaglia. Elizabeth fa emergere la strega che è in lei e fa scendere la nebbia sul campo di battaglia per… no, un attimo. Insomma, sul serio? Ieri una tempesta, oggi la nebbia? Ma eliminare la povertà e le pestilenze è chiedere troppo? Insomma, le manca solo un marito con la folgore in mano e Elizabeth può concorrere per il ruolo di regina degli Dei! La stregoneria era e continua ad essere uno spunto interessante, sicuramente, ma mi inquieta non poco la libertà con cui viene utilizzata. Mi aspetto che, da un momento all’altro, decidano di inventare le bacchette magiche e fondare Hogwarts!

queen2La legittima regina dell’episodio (esatto, ce n’è una nuova ogni settimana) Magaret d’Anjou invade l’Inghilterra e, malgrado sia adulta e vaccinata (?) ascolta i consigli di una piccola ragazzina. C’è da sorprendersi che poi venga catturata? Ehm, no, assolutamente nulla di sorprendente. Inoltre credo che debba farsi dare più di una lezione sulle scene drammatiche da quell’invasata di Margaret: quando ha pianto per il figlio sembrava lamentarsi per il mal di testa. Un po’ di spirito, donna, avanti! Fingi che t’importi: sei pagata per farlo, dopotutto.

Qualcuno che mi ha piacevolmente sorpreso, invece, è stata proprio Margaret, alla quale ho accennato poco fa. Diciamo pure che molte (tutte) le sue scelte sono discutibili ed ogni episodio che passa viene da chiedersi come faccia una donna simile a sopravvivere in compagnia di se stessa. Non mi aspettavo che avrebbe fatto ciò che ha fatto per Stafford. Prima gli ha detto che non avrebbe pregato per lui e poi, alla fine, è perfino andata sul campo di battaglia per riportarlo a casa. Quando è tornata da lui, poco prima della sua morte. Lacrime, autentiche lacrime. Mi sono davvero commossa.

Mentre Isabelle ottiene il meritato titolo di donna meglio vestita del telefilm – credo che i suoi siano gli unici vestiti che si avvicinano all’effettiva definizione di ‘vestito’ – la sorella Anne tira fuori gli attributi. Credo che essere circondata da coloro che, per una vita, hanno ravvivato i tuoi incubi più macabri sia terrificante. Basta pensare al racconto di Isabel, prima che le due ragazze fossero risucchiate dagli intrighi di potere di corte, in cui Margaret d’Anjou era rappresentata come una donna malefica e terribile. Il maritino? Sono felice che il piccolo Mordred (gli assomiglia, lo sapete anche voi!) sia durato poco, mi stava davvero poco simpatico. Ora, invece, può consumarsi l’idillio tra Richard e Anne. Speriamo che abbiano un destino più felice della metà dei personaggi di questa storia.

queen3Ultimo ma non meno importante l’incontro della setta segreta degli York. Il sacrificio di questa settimana? Uccidere il vecchio re! Nulla di strano, in fondo, dico bene?

Non sono stata troppo cattiva, vero? La verità è che sono ancora arrabbiata per quanto mi abbia deluso questo telefilm, ad essere sincera. Mi aspettavo molto, ho avuto meno della metà, dunque continuo a sottolineare il mio disagio con continue critiche e osservazioni poco carine. Mi dispiace, finchè non cambierò idea andrà così. Incrociamo le dita per i pochi episodi rimasti e… God save the Queen.

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